Il Politecnico di Milano in gara con quattro veicoli elettrici sperimentali tra cui tre Fiat 500e e una Maserati Folgore
La 1000 Miglia 2025 è stata ancora una volta palcoscenico d’eccellenza non solo per il motorismo d’epoca, ma anche per la sperimentazione della mobilità del futuro. Il progetto AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano ha partecipato per il terzo anno consecutivo, presentando una flotta composta da quattro veicoli a guida autonoma completamente elettrici, tra cui tre Fiat 500e sperimentali e la Maserati GranCabrio Folgore.
Un salto di qualità rispetto alle edizioni precedenti, che segna una nuova fase per AIDA, sempre più orientata a portare l’intelligenza artificiale nelle soluzioni urbane di trasporto sostenibile.
“La 1000 Miglia 2025 rappresenta per noi un momento chiave – spiega il professor Sergio Savaresi, responsabile scientifico del progetto – È il passaggio di testimone verso una nuova fase del nostro lavoro, incentrata sull’ottimizzazione della mobilità urbana attraverso la guida autonoma.”
Dalla pista alla città: tre progetti, un’unica visione
I tre prototipi di Fiat 500e presenti lungo il tracciato della 1000 Miglia Green incarnano tre casi d’uso concreti per la mobilità urbana del domani:
- Autonomous Urban Transport Optimization: un sistema di car sharing autonomo destinato a migliorare la mobilità nei centri urbani di medie dimensioni, con veicoli a guida autonoma prenotabili tramite app.
- Serravalle Future Drive: una navetta autonoma pensata per collegare periferie e hub ferroviari, migliorando l’interconnessione nelle grandi città. Il servizio, chiamato “Robo-linking”, promuove l’efficienza logistica e l’integrazione multimodale.
- Sharing for Caring: il progetto più sensibile sul piano sociale, orientato a fornire trasporto autonomo e accessibile a persone fragili nei piccoli comuni privi di trasporto pubblico, attraverso il modello “Robo-caring”.
Tecnologia applicata, non solo visione
La Maserati GranCabrio Folgore, già sperimentata lo scorso anno, ha percorso oltre 300 km in guida autonoma. La sua presenza rappresenta il connubio tra lusso, innovazione e sostenibilità, grazie al contributo diretto di Maserati S.p.A., partner tecnico del progetto.
“Siamo orgogliosi di portare il design e le prestazioni del Tridente in un progetto che unisce università, industria e futuro della mobilità,”
ha dichiarato Maserati, sottolineando il ruolo chiave della sinergia con il Politecnico.
La 1000 Miglia come laboratorio reale
Per il team AIDA, la 1000 Miglia non è solo un evento simbolico, ma un vero banco di prova dinamico su scala nazionale. Come evidenzia Gianmarco Montanari, Direttore Generale di MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile:
“È in contesti complessi come questo che misuriamo il grado di maturità tecnologica delle nostre soluzioni. Con AIDA, dimostriamo che la ricerca può trasformarsi in sistemi replicabili, pronti per l’adozione urbana.”
La partecipazione alla corsa è stata resa possibile anche grazie al supporto di Cisco, Movyon e altri partner industriali che contribuiscono allo sviluppo delle piattaforme digitali e infrastrutturali necessarie al funzionamento dei veicoli.
Una nuova mobilità prende forma
La presenza del Politecnico alla 1000 Miglia è la sintesi di tre anni di ricerca che oggi si traducono in prototipi concreti, capaci di coniugare tecnologia, inclusione sociale e visione urbana. Un modello che guarda oltre la corsa, verso il futuro della mobilità italiana ed europea.
