In uscita ad aprile il volume Skira che racconta il Centro Stile Ferrari: idee, schizzi e capolavori che hanno ridefinito il design del Cavallino.
Ci sono auto che si guidano.
E poi ci sono auto che nascono molto prima, in silenzio, su un foglio bianco.
È lì che comincia tutto. E proprio lì ci porta “Ferrari Design. Creative Journeys”, il nuovo volume edito da Skira in uscita a partire dal 10 aprile 2026, un viaggio dentro quindici anni di idee, intuizioni e forme che hanno dato vita alle Ferrari moderne.
Non è un semplice libro. È uno sguardo dentro la mente di chi disegna il futuro del Cavallino.
Dove nasce una Ferrari

Dal 2010, anno di fondazione del Centro Stile Ferrari sotto la guida di Flavio Manzoni, qualcosa è cambiato profondamente. Ferrari ha scelto di portare il design in casa, interrompendo una tradizione storica e aprendo una nuova fase, più autonoma, più identitaria.
Da quel momento, ogni linea, ogni curva, ogni dettaglio nasce da un dialogo continuo tra designer e ingegneri. Un lavoro corale, quasi artigianale, dove tecnologia e intuizione si inseguono fino a trovare un equilibrio perfetto.
Ed è proprio questo processo che il libro racconta.
Dallo schizzo alla strada

La parte più affascinante è forse la più nascosta.
Gli schizzi iniziali, i disegni, le idee ancora grezze.
Poi i modelli, i prototipi, le superfici che prendono forma.
Fino ad arrivare alla vettura definitiva, quella che vediamo — e sogniamo — su strada.
“Creative Journeys” mette insieme tutto questo: fotografie, rendering, progetti e materiali che raccontano un percorso fatto di tentativi, evoluzioni e scelte.
Un percorso che, nel tempo, ha dato vita ad alcune delle Ferrari più rappresentative dell’era contemporanea.
Design italiano, identità globale
C’è un filo rosso che attraversa tutto il volume: è il modo italiano di pensare il design.
Creatività, certo. Ma anche metodo, ricerca, ossessione per il dettaglio.
Una capacità di trasformare l’idea in oggetto, e l’oggetto in emozione.
Ferrari, in questo senso, resta un simbolo unico: un marchio capace di parlare al mondo senza perdere la propria identità.
Un libro che è anche una mostra
Il volume accompagna l’omonima esposizione al MAUTO di Torino, aggiungendo un ulteriore livello di lettura: quello esperienziale.
Ma anche fuori dal museo, tra le pagine, resta una sensazione chiara: che il design, in Ferrari, non è mai solo estetica.
È funzione, performance, visione.
È il punto esatto in cui la velocità incontra la bellezza.
Un viaggio dentro il Cavallino
Con i contributi di figure chiave come John Elkann, Benedetto Vigna e lo stesso Flavio Manzoni, il libro diventa anche racconto interno, quasi confidenziale, di un mondo normalmente chiuso.
E allora sì, alla fine resta una certezza.
Le Ferrari non nascono in fabbrica. Nascono molto prima.
Su un foglio.
Con una matita.
E con un’idea che, a un certo punto, decide di diventare leggenda.

