MOTOLOGY

DUCATI YPERSTRADA

Un Desmo incontro sulle colline del Mugello fa da sfondo al test della Hyperstrada

Passato, presente e futuro … in una parola: Ducati Yperstrada!

Tra i tanti Desmo amici che hanno provato a spiegarci i valori che riveste il brand Made in Borgo Panigale ce n’è stato uno in particolare che ci ha colpito: Paolo Pirozzi che, in sella ad una Multistrada 1200, si è girato 5 continenti consumando 10 treni di gomme, percorrendo 100.000 km in solitaria e ricevendo l’appoggio, nonché l’ospitalità del popolo Ducati in giro per il mondo.

Lo incontrammo qualche mese a fa a Milano in occasione del  lancio del film che racconta questa sua avventura, ma non pensavamo davvero che il popolo Ducati fosse così radicato sul territorio e, soprattutto, così unito.

Il senso di appartenenza ad una famiglia, quella desmodromica, ci si è rivelato in tutta la sua spettacolarità quando abbiamo scelto di testare la Hyperstrada per le strade della bella Toscana.

Già a Milano, città un pò “freddina” per quel che riguarda i rapporti umani, ci siamo accorti che nell’aria c’era qualcosa di insolito: in sella alla Hyperstrada in nostra dotazione trovavamo, infatti, persone stranamente sorridenti che ci salutavano o altre che, curiose, ci facevano domande su questa  moto un pò “cross-over” tra il mondo motard e quello del turismo. Sarà la primavera, pensavamo.

Stesso dicasi alle soste in autostrada, per non parlare dell’arrivo a Barberino del Mugello dove ci è capitato di incrociare nientemeno che una Ducati MHR del 1979.

Una Ducati di ieri, corsaiola (Mike Hailwood ci vinse il TT nel 1978) a confronto con una Ducati di oggi, turistica.

E’ bastato uno sguardo e poi entrambi abbiamo bloccato i nostri mezzi e dopo 2 minuti di dovute presentazioni era come se ci si conoscesse da una vita. La famiglia Ducati, per l’appunto.

E così, a fianco di un un bicilindrico a V di 863,9 cm³ monoalbero coppie coniche con distribuzione desmodromica da 72 CV, alimentato da due carburatori Dell’Orto PHM 40, con cambio a cinque rapporti, abbiamo provato la moderna e versatile Hyperstrada .

DESIGN

Basta guardarla per accorgersi del suo look un pò da dirt-bike esaltato da quella luce da terra visibilmente innalzata, dal codino alto e affilato e dai fianchi stretti che mantengono le linee fluide e pulite per un’immagine minimalista ed essenziale.

Il serbatoio da 16 litri non intacca la sinuosità della Hyperstrada così come il telaio a traliccio tubolare d’acciaio non smentisce il suo carattere Ducati.

MOTORE E DOTAZIONI

L’Hyperstrada monta un Ducati Testastretta 11° 821cc da 110 CV completato, come dicevamo, da un telaio a Traliccio rivisto che incorpora elementi della ciclistica al vertice della gamma.

Di serie l’ Hyperstrada prevede l’adozione del Ducati Safety Pack con ABS a 2 e 3 livelli, Ducati Traction Control a 8 livelli e tre diversi Riding Mode disponibili, per questa specifica versione, in: Sport (110CV – “HIGH”), Touring (110CV – “MEDIUM”) e Urban (75CV – “LOW”).

La natura touring del mezzo è sottolineata dalla presenza di due borse laterali semi-rigide con capienza 50 litri e facilmente rimovibili. A richiesta è altresì disponibile un top case da 31 litri coordinato.

Comodo il cavalletto centrale per posteggiare l’Hyperstrada in tutta sicurezza e stabilità, anche quando è a pieno carico.

LA PROVA

Intanto diciamolo: il nostro ideale di guida è la classica moto stradale, ma la posizione dominante che ti conferisce la Hyperstrada non è assolutamente disdicevole, soprattutto se abbinata ad una sella comoda e alle pedane collocate al posto giusto tanto da pensare di trovarsi in sella ad una Motard, ma con il confort di una due ruote di ultima generazione.

Agile e pronta nel traffico cittadino, la Hyperstrada è la moto ideale per andare alla ricerca delle curve anche a molti chilometri da casa; sensazione che abbiamo seguito ritrovandoci, così, per i tornanti del Passo della Futa.

E, in effetti, per essere un bicilindrico da 821 cc il Testastretta della Hyperstrada risponde vigoroso alle aperture del gas, spingendo con forza e linearità davvero straordinarie. Il range di utilizzo in sesta fin dai 2000 giri può arrivare tranquillamente oltre i 10.000 senza mai scomporsi.

Le vibrazioni sono basse e il sound del motore contenuto così da assicurare un confort di marcia non da poco, soprattutto quando si decide di intraprendere un lungo viaggio.

Il Ride By Wire ci consente di utilizzare tre diverse mappature per regolare l’erogazione: 110CV con un’erogazione sportiva “HIGH”, di grande prontezza, 110CV con erogazione progressiva “MEDIUM” adatta al turismo e 75CV con erogazione “LOW” pensata per l’uso in città o su fondi bagnati. Quale delle tre mappature abbiamo preferito? In effetti sono tutte modulabili al tipo di guida scelta, ma quella che abbiamo sfruttato di più è stata al touring che ci ha consentito di avere una risposta più dolce, ma sempre pronta, in accelerazione e un ottimo controllo di trazione grazie anche all’impiego dei sistemi ABS e DTC.

Che fosse maneggevole ve lo avevamo già detto, ma qui lo ribadiamo visto che si parla di curve e tornanti, sempre presenti nella location scelta per il nostro test.

La Hyperstrada non è, infatti, una semplice moto da turismo ma ha dalla sua un carattere sportivo facilmente riscontrabile nelle qualità della ciclistica che la rendono efficace sul veloce, maneggevole nei cambi di direzione e pronta nelle uscite di curva.

La frenata è potente e modulabile grazie al sistema ABS Bosch-Brembo a 2 livelli, laddove il livello 1 prevede un intervento dell’ABS adatto ad un uso sportivo con ridotto controllo del sollevamento del posteriore, mentre il livello 2 consente un’interazione ABS che aumenta la stabilità ed incrementa il controllo del sollevamento della ruota posteriore, per una sicurezza ulteriormente maggiorata.

Frenata prontissima all’anteriore che gradiranno i più esperti e alla quale, invece, dovranno “abituarsi” i neofiti.

Le sospensioni sono decisamente morbide così da ricalcare la vocazione turistica di questa Ducati che, è Inutile ribadirlo, va molto forte se sollecitata, ma è pur sempre una torre e come tale vi consigliamo di utilizzarla.

La pista è altro e la Hyperstrada se  utilizzata nel ciclo urbano o negli spostamenti, anche lunghi, saprà ripagarvi del nome che nome che porta: una moto davvero Hyper!

CONSUMI E MANUTENZIONE

Durante il nostro test abbiamo mantenuto una velocità abbastanza moderata su terreno misto con percorrenza di circa 20 km per litro; con questa andatura i km totali percorribili con un pieno si aggirano intorno ai 250.

Buone notizie, invece, in termini di manutenzione visto che il Testastretta 11° da 821cc prevede la registrazione delle valvole ogni 30.000 km.

Sul fronte prezzo, infine, si parte da 12.790 Euro

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