DOPO LA PAURA PER TAMBURINI AL PRIMO GIRO, GARA SPRINT DAL SAPORE ITALIANO
Una STK1000 tutta tricolore (o quasi) ad Assen .
Al primo via di giornata Savadori scatta in modo esemplare e prende subito distacco dagli avversari . Iniziano i primi contatti che vedono coinvolti i nostri Massei e D’Annunzio .
Il primo picco di emozioni di giornata è stato dato da un incidente spaventoso occorso alla fine del primo giro di gara.
Tamburini sul rettilineo tampona Valk e cade. La moto continua a scivolare ad alta velocità diventando un rischio per i piloti in corsa ed il pilota italiano rotola in mezzo alla pista rischiando più volte di essere investito .
Viene esposta subito la bandiera gialla e immediatamente dopo la Red Flag .
Tamburini si alza sulle proprie gambe e, dopo una breve ma calda discussione con i commissari di pista riesce a riprendere il possesso della sua moto per poter ripartire nella “seconda gara” .
Nel giro di warm up Tamburini accusa problemi meccanici, dopo un veloce lavoro di ‘ricostruzione’ della moto da parte del team durante la pulizia della pista, ed è costretto al ritiro .
La gara sprint è la gara degli italiani : 5 moto e 4 piloti italiani nelle prime 5 posizioni .
Senza particolari difficoltà Lorenzo Savadori vince la sua prima gara in sella alla Aprilia davanti a Raffaele De Rosa, pilota Ducati del team Althea Racing e ad Ondrej Jezek, altro pilota Ducati in mano al Team Barni .
Medaglia di legno per Massei ( che ha potuto ripartire nella seconda ripartenza ) e quinto un ottimo Calia .
Tris italiano dalla diciasettesima alla diciannovesima posizione con Cecchini, Marchionni e Butti e ventunesimo Cavalli .
Ritiro per Salvadori, Sanchioni e Castellarin .

