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MOTOLOGY

INTERVISTA A FABIO MENGHI: “SEMPRE I SOLITI PROBLEMI”

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Chiacchierata con Fabio Menghi, il pilota romagnolo del Team VFT Racing in WSS, che ci parla della sua situazione

Fabio Menghi: ingegnere meccanico, manager di se stesso all’interno del team familiare VFT Racing e, ovviamente, … pilota!

Il 28enne romagnolo di San Clemente è alla terza stagione nel campionato di Supersport.

Un ragazzo che non perde il sorriso nemmeno dopo un weekend non proprio in ascesa; disponibile con i tifosi, preciso e conciso con chiunque gli chieda cosa è successo tanto in qualifica, quanto in prova.

Dopo tre weekend no e due cadute ( nel round di Donington e di Sepang ), abbiamo avuto la possibilità di fare una chiacchierata con Fabio Menghi in persona,  per sapere qualcosa di più sulla sua stagione .

Ecco l’intervista “con il freno a mano tirato” , come direbbe Fabio, realizzata in esclusiva per voi lettori di Motology.

Ciao Fabio, come è andata oggi? Dopo due gare no, siamo giunti a Misano per il round di casa .  Quali sono le impressioni alla fine del weekend? Del tutto negative o qualche elemento positivo c’è?

Ah, non sono andato per niente bene … ( ndr : la risposta è stata più spontanea e colorita, ed accompagnata da una risata )

Però hai avuto anche un contatto con Wahr a inizio gara…

Sì, vabbè.. tra l’altro è stata colpa mia, ma siamo proprio fuori assetto.

Per ‘sta gara abbiamo cambiato la moto; abbiamo cambiato il motore, che va molto più forte di quello vecchio, ma il vero problema è che siamo partiti da zero con le mappe.

Quindi è stato ancora più difficile; abbiamo dovuto fare tutto da capo.

Ho dovuto ritrovare e creare un nuovo setting. Ed il problema è solo uno: è che dobbiamo lavorare tanto, solo che siamo troppo lenti.

Qualcosa di positivo, nell’arco dell’intero weekend, non c’è proprio?

No,..zero! Tutto nero.

Ti dico solo questo; l’anno scorso son venuto a fare i test a  fine anno qui a Misano, dopo che ero caduto facendomi male, facendomi di tutto e di più. E, di passo,con una gomma con 25giri dura, avevo girato  più forte di oggi in gara… e con questo ti ho detto tutto .

A Imola, poco più di un mese fa, però era andata bene. Una gara in recupero ed un sesto posto finale che, ad oggi, è anche il tuo miglior risultato …

Sì, però se ci hai fatto caso solo la gara è andata nel modo giusto… Là, prima della gara, è stata fatta una cosa che mi ha aiutato. Il problema è che qua siamo ripartiti con  lo stesso identico problema prima della gara e si è scoperto che l’unica cosa per provare ad andare meglio è fare la stessa mossa. Solo che ormai era tardi e come fai a fare le cose di corsa, senza essere del tutto sicuri?

Io ci metto sempre il massimo, però diciamolo: anche gli altri si devono dare una mossa!

Dall’inizio di stagione a questo round son passate 7 gare. Elementi positivi di questo periodo? Sei soddisfatto di qualche soluzione che avete trovato? Dei problemi riscontrati al primo round avete risolto qualcosa?

Mmmh, non lo so … direi di no. I problemi son sempre gli stessi ..

A Phillip Island, per esempio, negli intertempi, se guardi le analisi sul giro,vedi che sono tra i primi 5/6 in dei settori, e poi sono in fondo classifica ad altri. E la storia è sempre quella.

Se ci fai caso, io non avevo un brutto passo, ma se mi vedi ad esempio al curvone mi guardi e pensi : “Oh, ma dove va questo? Fa ridere”.

La Yamaha ha sicuramente molto potenziale, però i problemi sono tanti.

Quando potevo fare i test non li ho fatti perché mi avevano operato. All’inizio dell’ anno ho fatto delle  prove, ma comunque avevo la mano distrutta e ho ancora i segni a dimostrarlo . ( ndr: e le cicatrici sono più che evidenti su braccia,polsi e mani)

Quindi ho fatto fatica a fare le prove e guidare al meglio. E adesso sono in deficit, perchè mi trovo ogni volta ad arrivare alla gara senza avere dati su cui basarmi.

Entra in gioco anche un po’ la sfortuna; elemento che può essere condizionante per la carriera di un pilota…

No, non c’entra.

E’ che se avessi i soldi come hanno tanti altri Team e piloti, magari riuscirei a far di più e provare delle soluzioni utili.

Adesso, mancano cinque round alla fine del campionato, se viene confermata l’ultima tappa a Losail. Prospettive da qui a novembre?

Ah …prospettive … peggio di così non può sicuramente andare. Io non posso e non penso positivo perchè son realista.

Io punto a fare il massimo. L’obiettivo è quello di restare tra i primi 10, ma adesso la vedo dura.

Cioè, mi sembra impossibile che certi ragazzi che vedo, per come guidano, mi stiano davanti… mi sembra impossibile non riuscire a stare con loro.

Da qui alla fine puntare al massimo,ovviamente. In ottica campionato invece a quali posizioni punti? Hai obiettivi precisi o una classifica ‘interna’ con gli altri italiani?

E’ normale che si cerchi di stare sempre davanti agli altri, qui si vive di competizione.

In più ci si gioca il futuro prossimo perchè ci sono dei contributi e dei soldi in ballo che ci servirebbero, soprattutto ad un team privato come il nostro. Se io non riesco a stare fra un tot di posizioni,.. son problemi seri per il prossimo anno.

Qui non è che io sia arrabbiato solo perchè sta andando male. Il problema è che avrei bisogno di tempo che, purtroppo, non c’è. Punto numero 1 io sono ormai grande e, numero2, non è un ambiente docile: qui non si ha mai la sicurezza per un futuro .

Parlando un po’ di te invece: qual’è secondo te la miglior caratteristica del Fabio Menghi pilota? 

Io riesco a sentire il limite.

Se  mi fermo e  ti dico: “guarda che te la stendo, siamo al limite” è così e basta. Non sono uno che ti dice: oh mi trattengo, ho paura di qualcosa…

Io zero paura proprio.

Mi son spaccato 29 ossa, per dire.

Ad esempio ad Assen  son caduto no?

Sai cosa ho fatto un primo giro dopo esser risalito in sella con la spalla che non  riuscivo a muovere? Ho girato quattro decimi più forte…cioè hai capito?

Dall’altra parte, so che quando c’è un problema faccio fatica a passargli sopra e a non pensarci . Se io sono a posto, nessuno mi spaventa: né Sofouglu, né Cluzel o chissà chi.

E’ quello che mi fa arrabbiare.

Fra due settimane correrai a Portimao. Hai due settimane per sbollire e ‘resettarti’. Con quale spirito vai in Portogallo dopo questo periodo difficile? La pista ti piace?

L’anno scorso ci ho corso subito dopo il rientro dall’infortunio, quindi non si può dire che fosse andata bene; facevo 10 punture da una parte e 10 dall’altra prima di partire.

Poi mi hanno dato il ride through perchè i meccanici si erano dimenticati di togliere le termocoperte entro i 3minuti,.. quindi no,  non è andata bene.

Però il passo era buono, ma non posso essere positivo prima di partire.

Ma la pista ti piace?

No, ma dopo c’è Jerez dove secondo me posso dire la mia.

Il problema è che son sempre gli stessi problemi; qui a Misano potevo mettere una gomma un po’ più dura, sistemare delle cose e fare un garone. Però è intutile sempre insistere.

Comunque a tutto quello che ti sto rispondendo e dicendo non ci ho pensato… schietto proprio!

Ti faccio il mio “in bocca al lupo” sperando di vederti nelle posizioni che contano… magari a partire già da Portimao. Grazie Fabio.

Crepi il lupo, e grazie a te!

Intervista realizzata da Federica Merotto @Faith_46 in esclusiva per Motology.it

Per le foto si ringrazia Michael Hill Promotions

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