MOTOLOGY

Intervista a Christian Gamarino giovane talento italiano nella WSS

Christian_Gamarino_01

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Con i suoi 19 anni il genovese Christian Gamarino è, al momento, il più giovane pilota italiano nel Mondiale Supersport. Lo abbiamo intervistato per voi

Sono soltanto otto i piloti italiani che corrono nel mondiale Supersport per la stagione 2014; tra questi c’è Christian Gamarino che, in sella alla Kawasaki ZX – 6R del Team GoEleven è, al momento , il più giovane di tutti; Alessandro Nocco dovrebbe cominciare il suo Mondiale  a partire dal Round di Aragon e dunque potrebbe strappargli il primato, ma mentre realizziamo la nostra chiacchierata il più giovane è lui: Christian!

Il 19enne genovese, dopo un 2013 nel campionato europeo della STK600, dove ha conseguito ottimi risultati (5 podi tra cui una vittoria ) e si  è portato a casa un terzo posto in classifica generale, ha fatto un salto di categoria.

A Phillip Island, per il primo round stagionale, ha già dimostrato il suo valore e la pasta di cui è fatto entrando nella Top10. E così, dopo un mese dal round australiano, abbiamo deciso di fargli qualche domanda per presentarlo meglio anche a voi.

Ciao Christian!Partiamo dalle domande di rito: come stai e come sono andati i test in queste giornate sul circuito di Imola?

Io sto bene, è un mesetto e mezzo che aspetto con ansia Aragon e tra poco ci siamo! I test di Imola sono stati parecchio rallentati da piccoli problemi alla moto, ma sono riuscito comunque a girare e questo è, senza dubbio, positivo.

Avendo già corso a Phillip Island avete potuto testare il potenziale della moto e capire quali modifiche apportare per migliorare . Ad Imola in quale direzione avete lavorato? 

Dopo Phillip Island posso dire che la moto è molto competitiva, più di quanto mi aspettassi. I principali problemi sono venuti dalla mia difficoltà di adattamento alle nuove componenti della moto rispetto allo scorso anno, principalmente all’elettronica e all’impianto frenante; quest’ultimo soprattutto mi ha impedito di trovare il giusto feeling nella fase di frenata e di ingresso in curva. Come dicevo prima, ad Imola abbiamo avuto un po’ di problemi, ma siamo riusciti a lavorare sul feeling con l’avantreno che ancora non è ottimale. 

Parlando di Phillip Island, non si può ignorare il fatto che tu abbia raggiunto un risultato non da poco per esser stata la tua prima gara in SS . Sei soddisfatto e quali sono le tue prospettive per questa stagione? Questo, in fondo, è per te un anno di ‘apprendistato’ dove devi adattarti alla nuova moto . Non credo ti accontenterai facilmente dei ‘buoni’ risultati se avrai a portata di mano una bagarre per raggiungere una posizione in più. Non è così?

Si, sono soddisfatto! Più che per il risultato, senza dubbio molto buono, per il margine di miglioramento che abbiamo. Come detto in precedenza, non eravamo al 100% con il set up, quindi un risultato del genere in una categoria molto combattuta come la supersport . . fa ben sperare! Avere una prospettiva per il seguito della stagione non è semplice, ancora non conosco bene la moto ed i miei avversari, e dopo solo una gara è difficile fare previsioni, l’obiettivo è sempre quello di stare più avanti possibile.. .quindi difficilmente mi accontenterò!

Tra meno di due settimane, e dopo lo stop forzato di quasi un mese, correrete ad Aragon, per il secondo round stagionale e dove lo scorso anno hai ottenuto un 7° posto in STK600. Ti senti pronto? Ti piace la pista?

Finalmente! Mi sento prontissimo, sono carico, ma sono sicuro che ci sarà molto da lavorare! La pista non è male, ma ho sempre avuto un po’ di problemi ad andare forte…quindi non mi sta sicuramente ‘simpatica’ ! Infatti il settimo posto dello scorso anno è stato il peggior risultato , tralasciando la tappa di Monza…ma cercherò comunque di stare al passo con i più forti.

Ultima domanda, meno attinente a tutto ciò che ti ho chiesto prima… Sei di Masone, che non è propriamente una città legata ai motori.. come la Liguria stessa. Cosa o chi ti ha spinto verso il motociclismo? Come è nata questa grande passione? 

Vero, a Masone non sono certo legati a questo tipo di sport, però penso che piano piano qualcuno si stia avvicinando,..o almeno spero perchè il supporto del paese in cui sei cresciuto è sicuramente quello che fa più piacere!  Mio padre è un appassionato di moto, quindi già da quando ero molto piccolo invece che farmi conoscere il mondo del calcio come succede nel 99% dei casi, mi ha avvicinato a questo fantastico mondo! E poi…non puoi più farne a meno!  

Comunque sia, meno male che tu e Canepa mantenete alta la bandiera e l’orgoglio genovese..insomma,  pochi ma buoni!

Si Nick è un grande! Proveremo a conquistare il mondo (ride).

Ti faccio un grande in bocca al lupo per Aragon e grazie per aver risposto a queste domande

Crepi il lupo! E grazie mille a voi! 

Intervista realizzata per Motology da Federica Merotto


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