MOTOLOGY

GARA2: SYKES, IL MOSTRO DELLA LAGUNA

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Nella seconda manche a Laguna Seca la vera protagonista è stata la bandiera rossa, accompagnata dalla paura

Laguna Seca – Nel pomeriggio americano inizia la seconda gara della giornata per la Superbike .

Lo schieramento da subito è orfano di Chaz Davies; dopo l’incidente di gara1, il pilota è stato subito giudicato ‘fit to race’ ma, dopo altri accertamenti, la clinica mobile non gli ha permesso di scendere in pista .

Anche Yates e Sebestyen non prenderanno parte alla corsa per problemi tecnici .

Al via partono bene Sykes, Guintoli e Melandri; Laverty, al contrario di gara1, parte subito bene e cerca di immettersi nel terzetto di testa sin dalle prime curve .

Inizia una breve bagarre con Melandri che finisce quando i piloti passano sul rettilineo .

La superiorità di motore della Aprilia concede al ravennate di prendere qualche metro di distacco dall’irlandese,  e gli permette di rimanere in coda al compagno di squadra .

Davide Giugliano riesce a rimanere attaccato agli scarichi di Laverty fino a quando non sbaglia all’ultima curva andando largo e perdendo decimi preziosi .

Il gruppo di testa è compatto, formato da Sykes, Guintoli, Melandri, Laverty e Giugliano, seguiti a pochi decimi da Elias .

Baz in gara2 azzecca la giusta partenza e, seppur in difficoltà, riesce a mantenere la sua settima posizione .

Al quarto giro Guintoli rompe gli indugi e tenta il sorpasso su Sykes che prontamente risponde.

Al cavatappi Melandri supera il compagno di squadra con un sorpasso pulito e perfetto, guadagnandosi la seconda posizione .

Proprio quando Melandri sembra poter riprendere la testa della corsa, avviene il primo incidente di gara che porta all’esposizione della bandiera rossa .

Brutto incidente per Alex Lowes al Cavatappi; l’inglese all’ingresso della famosa discesa ha un contatto con la gomma posteriore della Kawasaki di Loris Baz .

Il pilota della Suzuki è vittima di un brutto high side che, a causa della pendenza, finisce con forti colpi sulla ghiaia ed un lungo rotolamento. Per lui solo grande paura e qualche problema alla caviglia sinistra , ma i primi accertamenti al centro medico hanno escluso fratture di ogni tipo .

Dopo pochi minuti viene fissata la ripartenza: quickstart a 7 giri .

Nella seconda partenza scatta bene Melandri davanti ai soliti Sykes e Guintoli. Ottima partenza di Rea che sale fino alla quarta posizione .

Con i pochi giri a disposizione la lotta prende forma sin dalle prime curve; al secondo giro Guintoli attacca Sykes che, a sua volta, tenta il sorpasso su Melandri .

La gara-sprint viene fermata sull’iniziare del terzo giro quando viene di nuovo sventolata la bandiera rossa .

Sul rettilineo è ferma, in mezzo alla pista la BMW con il numero 52 di Sylvain Barrier . Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente ma il pilota francese, per l’ennesima volta in questo 2014, ha rischiato grosso .

Il pilota è scivolato ad alta velocità contro il muro; da subito la situazione è sembrata grave ma, dopo i soccorsi, è stato comunicato che Sylvain è stato sempre cosciente ed ha reagito prontamente agli stimoli .

Per lui gli esami al centro medico hanno evidenziato una frattura con lussazione dell’articolazione subtalare sinistra.

Altra ripartenza, altri 7 giri per concludere una gara disastrosa .

Riparte bene Melandri, seguito da Sykes ed Elias che ruba la posizione a Guintoli .

Alla fine del primo giro scivola Marco Melandri, dopo una giornata che poteva portarlo alla seconda doppietta stagionale .

L’ennesimo colpo al cuore di questa infinita gara2 vede protagonista Davide Giugliano al Cavatappi. Il romano cade all’ingresso della curva e la moto finisce in fondo alla discesa, tagliando la strada e rimanendo in traiettoria. Fortunatamente nessun pilota viene centrato dalla Ducati, ma in molti hanno rischiato il peggio .

Giugliano si rialza sulle sue gambe e recupera la moto, riportandola al box e ponendo fine al weekend .

La gara però continua e nessuna bandiera viene esposta; tutto continua in modo tranquillo fino al traguardo .

Primo posto per Tom Sykes, seguito da Sylvain Guintoli e Jonathan Rea, che riesce a sorpassare negli ultimi giri Toni Elias .

Doppietta per la Bimota (ancora in attesa di omologazione) con Badovini e Iddon nella classe EVO .

Nono posto ( undicesimo effettivo ) per Alessandro Andreozzi e decimo ( dodicesimo ) Leon Camier, alla sua prima esperienza sul tracciato americano e sulla Mv Agusta .

Prossimo appuntamento con la Superbike e tutte le altre classi a Jerez, il 7 settembre .

Cliccando qui i risultati di LAGUNA SECA – SUPERBIKE GARA 2- 2014

Per Motology.it Federica Merotto @Faith_46

Sykes_LagunaSeca_2014

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