MOTOLOGY

GARA 2: SQUALO REA, DISASTRO APRILIA

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Dopo la vittoria in Supersport, la Honda festeggia di nuovo con Rea vincitore in gara 2; doppio podio Ducati, disastro Aprilia

PortimaoGara2 parte sotto la pioggia battente e viene, ovviamente, dichiarata gara bagnata sin da subito .
Melandri parte nel peggiore dei modi e la sua gara parte in salita sin dai primi metri .
In pochi metri si crea un gruppetto di testa interamente inglese con Rea, Sykes e Davies .
Impiccatissimo Davide Giugliano nei primi momenti della gara al contrario di Sylvain Barrier, che si ritrova fra i top rider .
Pessima anche la partenza di Eugene Laverty con la Suzuki; rimane per l’intera gara indietro, fra le EVO, vittima di probabili problemi di setting .
Rea mette un secondo tra lui e i suoi avversari in meno di un giro ; il pilota inglese guida con facilità e in modo preciso .
Melandri sorpassa Davies, ma sul rettilineo ha dei problemi dati da oscillazioni che lo portano a perdere due posizioni .
Le condizioni dell’asfalto sembrano buone ma qualsiasi manovra tirata al limite e non perfetta, non assicura il successo.
L’ha provato Loris Baz nel momento in cui ha tirato una forte staccata dopo il rettilineo; il pilota francese è stato costretto fare un lungo e a rientrare in gara in ottava piazza .
Nel frattempo Guintoli dà il via ad una bagarre con Davies, ricca di sorpassi anche pericolosi .
Alla fine la spunta il francese dell’Aprilia, e Melandri approfitta della situazione per sorpassare l’inglese della Ducati .
La bagarre si fa a tre, con i due piloti Aprilia e il pilota della Ducati ; Guintoli prova ad allungare e recuperare su Sykes mentre gli altri lo seguono .
A causa dei continui sorpassi fra i piloti, Haslam e Giugliano ricuciono lo svantaggio sul gruppo che li precede .
Melandri supera Davies e poco dopo Guintoli; i due piloti Aprilia cominciano la loro fuga e il loro recupero, lasciando Davies solo in bagarre con Giugliano ed Haslam .
Rea continua la sua fuga, mentre Sykes sembra perdere colpi giro dopo giro .
Ci mettono poco gli alfieri Aprilia a recuperare lo svantaggio e superare il campione del mondo in carica ; il sorpasso su Sykes mette definitivamente in crisi il pilota che, un giro dopo, viene braccato e superato anche da Giugliano .
La coppia Aprilia è scatenata ; Melandri recupera più di un secondo al giro su Rea e viene inseguito da Guintoli .
In due giri Rea si ritrova in gruppo con le Aprilia ma sul più bello succede il vero disastro: Guintoli, nel tentativo di superare il compagno di squadra, forza l’attacco e tocca il compagno di squadra .
Entrambi i piloti scivolano a terra; Guintoli prontamente recupera la moto e, grazie al vantaggio accumulato precedentemente, riesce a rientrare in gara in una buona posizione .
Melandri, al contrario, dopo una carambola non riesce a risalire in sella ed è costretto a ritirarsi, rinunciando così ad un altro ottimo risultato .
Risale così in classifica Giugliano, secondo, e inizia la bagarre degli ultimi giri fra Davies, Haslam e Lowes negli ultimi giri .
Sarà l’inglese della Ducati a ottenere il terzo gradino del podio, davanti al connazionale della Suzuki e al pilota della Honda .
Assolo di Jonathan Rea, davanti alla coppia Ducati formata da Davide Giugliano e Chaz Davies .
Doppietta Bimota nelle EVO, non ancora in classifica ufficiale, con Badovini ed Iddon .
Prima piazza confermata per Barrier, undicesimo in classifica generale (escludendo le Bimota) , alla sua prima vittoria di categoria .
Quindicesimo ( sempre senza considerare le Bimota ) Riccardo Russo, sostituto di Luca Scassa, e sedicesimo Alessandro Andreozzi, penalizzato con un ride through .

Prossimo appuntamento con la Superbike a Laguna Seca fra una settimana.

Per Motology.it Federica Merotto @Faith_46

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