MOTOLOGY

Aragon: gara 1 a Sykes… la storia si ripete

Tom_Sykes_win_01

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Doppietta Kawasaki, delusione Ducati e “crisi” Aprilia .

Splende il sole in questa domenica sul circuito del MotorLand di Aragon, palcoscenico del secondo round stagionale.

Unico assente in griglia, come già detto e ricordato più volte è Sylvain Barrier, il francese vittima di un incidente a Phillip Island e, durante la sua convalescenza, u grave incidente in auto .

Al suo posto, in griglia, l’inglese Leon Camier rimasto appiedato all’inizio del campionato della MotoGP dal team IODA Racing.

In pole scatta Tom Sykes, seguito dal suo compagno di squadra Loris Baz; entrambi alfieri da più di due anni del Team Kawasaki Racing, che continuano a tenere alta la bandiera della casa giapponese  e a godere appieno del potenziale della loro verdona.

Dalla terza casella parte il francese della Aprilia .

Pronti,partenza, via.

Scattano bene i piloti nelle prime due file; Giugliano riesce a superare Guintoli e ad agguantare la terza posizione; alla prima curva l’ordine è dato da Sykes,Baz e Giugliano.

Dopo pochi secondi si perde già un pilota, Fabien Foret con la Kawasaki.

Al secondo giro invece c’è il ritiro di Claudio Corti, costretto a rientrare ai box per problemi legati probabilmente all’elettronica che avevano già cominciato a presentarsi al mattino durante il warm up. La moto italiana è ancora acerba, e questi problemi di percorso ne sono la prova .

Al terzo giro Tom Sykes comincia già ad allungare sui suoi diretti inseguitori e comincia ad accumulare decimi su decimi che lo porteranno poi a fare una gara in solitaria.

Nel frattempo, Geoffrey May rompe ed è costretto al ritiro.

Al quarto giro c’è il ritiro di Niccolò Canepa, l’unico a poter battagliare con Camier per quanto riguarda la classifica EVO.

Durante il quinto giro, inizia la lotta in casa Aprilia, tra Melandri e Guintoli; l’italiano supera il compagno di squadra e si mette alla rincorsa dell’inglese Rea, saldo in quarto posto sin dalla partenza.

Nella prima parte della gara sono molto in difficoltà le Suzuki, con entrambi i piloti ; quel Laverty che a Phillip Island aveva dato spettacolo, ha avuto molti problemi all’inizio rimanendo fuori dalla top ten per molti giri.

Intanto, col passare dei giri, il vantaggio di Tom Sykes si fa sempre più grande arrivando ai due secondi abbondanti.

All’ottavo giro, arriva il ritiro dell’italiano Michel Fabrizio.

Al nono giro, Giuliano e Rea si ricongiungono ed insieme cercano di andare alla ricerca di Loris Baz, mentre le Aprilia accusano e continuano a rimanere attardate.

Nelle retrovie inizia la lotta per la ottava posizione, tra Alex Lowes, Toni Elias, Leon Haslam e  Eugene Laverty.

Da questo momento inizia il grande recupero dell’irlandese della Suzuki che comincia il suo grande recupero mettendosi in testa al gruppetto al dodicesimo giro .

Al tredicesimo giro iniziano i problemi per le Aprilia; Davies supera Melandri e poi Guintoli, entrambi con problemi legati alle gomme.

L’italiano è in difficoltà netta rispetto al compagno di box, che viene superato e recuperato prima da Laverty ( che era staccato di oltre 4secondi ) e Elias .

A tre giri dalla fine Haslam, il secondo pilota Honda Pata entra in bagarre con l’inglese della Suzuki Lowes,  riuscendo a mantenere la posizione.

Dopo un inizio sotto tono, Laverty diventa spaventoso negli ultimi giri; il suo passo, tra i più veloci in pista, lo porta fino a Guintoli e gli permette di ottenere una sesta e degna posizione.

Al sedicesimo giro, la coppia Haslam-Lowes supera Melandri che rischia la posizione anche su Leon Camier, con la EVO.

Come al solito, il colpo di scena arriva alle ultime curve ; Jonathan Rea, attaccato agli scarichi di Davide Giugliano, cerca di rubargli la terza piazza .

Contatto tra i due piloti che si conclude con la caduta di Giugliano, che ha cercato di difendere la sua posizione con una manovra al limite, e che riuscirà a rientrare in pista e prendersi una ottava posizione.

Importante sottolineare la gara del britannico Leon  Camier sulla BMW EVO che, con l’uscita dai giochi di Canepa, ha potuto condurre una gara in tranquillità ed in difesa prendendosi una dodicesima posizione e il primo posto tra le EVO.

Bene Ayrton Badovini, seconda EVO con la Bimota e tredicesima in classifica generale, diciottesimo Scassa e ventunesimo Andreozzi .

Per Motology.it Federica Merotto @Faith_46

Aragón – SBK – Classifica Gara 1

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 17 giri in
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 4.275
03- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 8.418
04- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 15.715
05- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 19.305
06- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 21.998
07- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 24.018
08- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 27.894
09- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 29.077
10- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 29.863
11- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 34.820
12- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 35.255 (EVO)
13- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 – + 43.934 (EVO) *
14- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 43.975 (EVO)
15- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 46.721 (EVO)
16- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 56.619 (EVO)
17- Christian Iddon – Team Alstare – Bimota BB3 – + 58.222 (EVO) *
18- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.469 (EVO)
19- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’35.047
20- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’48.427
21- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’51.222 (EVO)
22- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 2’01.152 (EVO)

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