MOTOLOGY

Ultimi test prima del via per squadre e piloti protagonisti della stagione SBK 2014

Aprilia_test_Melandri_001

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Test invernali SBK: Kawasaki ufficiali in cima alla classifica, Aprilia e Honda ad inseguire. Ducati alla riscossa. Nessuna notizia, né foto in azione, delle nuove Bimota e Buell.

Tra meno di due settimane, si apriranno ufficialmente le danze del Mondiale Sbk 2014, con le prime due manche a Phillip Island, Australia, teatro situato in una bellissima isola in mezzo al mare. Degno di una “Prima”, il circuito di Phillip Island potrebbe dare il “la” ad una annata avvincente, che si annuncia ricca di novità e, speriamo, colma di colpi di scena e spettacolo.

I principali team  hanno, finora, provato e collaudato i propri mezzi su tracciati europei, affrontando giornate dal clima bizzoso e trovando, alcune volte, meteo ideale e condizioni favorevoli.

Riassumendo quanto visto fino ad oggi  il team Kawasaki Provec, è, al momento,  la formazione apparentemente più preparata, con piloti in forma e moto di prima classe.

Il Campione del Mondo, l’inglese Tom Sykes, ha sfoggiato costanza, grinta e velocità, su un mezzo che ormai conosce a memoria, in un team molto affiatato, galvanizzato dalla conquista di un titolo che mancava alla verdona da 20 anni tondi tondi.

Il compagno di squadra del Campione, il francese Loris Baz, ha confermato l’ottima base di partenza 2014, rimanendo a ridosso del proprio caposquadra britannico, senza però insidiarlo a livello cronologico, né sui passi gara.

Il nuovo pilota del Team Aprilia, il ravennate Marco Melandri, è apparso a proprio agio sin dalla prima uscita ufficiosa di novembre, mettendo in mostra uno stile disinvolto, siglando tempi sul giro di tutto rispetto. Per il momento, manca ancora qualcosa dal campione Sykes, ma la strada, appare quella giusta.

Silvayn Guintoli, dopo un 2013 tormentato dai dolori ad una spalla, una volta sottoposto ad intervento chirurgico, è apparso più agile in sella alla sua RSV4, più resistente, e davvero veloce.

Chi ha sofferto da infortuni e problemi fisici, nel 2013, sono stati i due alfieri di casa Honda Ten Kate, i britannici Leon Haslam e Jonathan Rea.

Veloci in tutti i test effettuati, i due ragazzi si sono dimostrati guariti e rodati, così come la loro moto, la CBR 1000 Fireblade, dopo ritocchi e remake, con l’aggiunta di qualche consulenza italiana a livello di gestione elettronica, ha evidenziato un eccellente stato di forma, sul giro secco, consumando meno le gomme.

Il nuovissimo team Ducati ufficiale, anzi, ufficialissimo, con due freschi, anzi, freschissimi piloti, il gallese Chaz Davies e il romano Davide Giuliano, oltre a presentazioni stampa degne di Hollywood, ha palesato enormi miglioramenti rispetto alla scorsa, disastrosa, stagione.

La connessione diretta tra team e azienda, sicuramente, ha giovato a livello di comunicazione, le modifiche apportate oggi sulla bellissima ma difficilissima Panigale, hanno soddisfatto i due nuovi piloti che, ne siamo certi, vorranno giocarsi la vittoria sin dalla prima gara australiana.

Un altro team rinnovato e “fresco” è quello inglese Suzuki. La moto, intendiamoci, è la solita ed un pochino vecchiotta GSX-R 1000, ma la squadra sta lavorando bene, sia nella ciclistica, che nella fondamentale e delicata sezione elettronica, ormai indispensabile, per chi vuole competere ad alto livello.

Nuovi piloti: l’irlandese Eugene Laverty, vice campione del mondo, ed autore del più bel sorpasso della stagione, a Jerez, all’esterno, ai danni di un ignaro Melandri, può far valere la propria esperienza. L’inglese Alex Lowes, identico gemello del campione Supersport Sam,  è vincitore del prestigioso e difficile campionato BSB, vera fabbrica di talenti, metterà in campo entusiasmo e spensieratezza. In effetti, le attenzioni e le responsabilità di risultato vertono principalmente sul pilota irlandese, giunto all’ennesimo cambio di moto e team, maturando esperienza e conquistando diversi podi e vittorie.

Tra le SBK “vere”, quindi, il verde speranza, è ancora il colore favorito alla vittoria finale.

Assoluta novità, sarà la presenza in pista della categoria EVO, ovvero, moto con preparazione ciclistica libera, ma con modifiche al motore vicine a quelle di serie.

Tali modifiche, aggiunta ad una gestione elettronica “unica”, fornita dalla Dorna, ha come intento l’abbattimento dei costi, nonché una maggior possibilità a team e piloti meno quotati di potersi mettere in luce, nelle posizioni di vertice.

Diverse squadre e case vi hanno aderito, e fin qui, la migliore moto è sempre una Kawasaki, quella del Team Provec, con lo spagnolo David Salom al manubrio.

I distacchi cronometrici dalle SBK sono ancora rilevanti ma, ne siamo convinti, quando tutte le moto saranno EVO (ovvero dalla stagione 2015), lo spettacolo sarà assicurato, con piloti outsider a farla da protagonisti.

Fino a qui, è tutto ciò che sappiamo. Tutte le squadre, si stanno imbarcando per Phillip Island, dove, prima della gara inaugurale, ci sarà un collettivo test collegiale pre-campionato.

La domanda, quindi, è: la nuova Bimota Alstare, ancora in attesa di omologazione, ma certamente non presente  in Australia, ed il team EBR Buell, ancora non sceso in pista nemmeno per un singolo giro, saranno presenze di ripiego, o si collocheranno tra i protagonisti?

La nostra passione, ci fa sperare nella seconda ipotesi.

 

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