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MOTOLOGY

Presentazioni nuove Ducati e Bimota SuperBike

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Il Team Ducati Superbike 2014 con Davies e Giugliano

Questo anno 2014, motociclisticamente parlando, sarà ricco di news.

Nuovi regolamenti tecnici, nuove moto e piloti sconosciuti ai più, si stanno presentando ai media, suscitando curiosità ed interesse.

Tanto per rimanere in tema novità, nel Mondiale SuperBike, ci sarà il ritorno alle gare dell’artigianale e storico marchio Bimota, azienda riminese, che ora ha la base strategica in Svizzera, ma la passione e la parte tecnica ancora in riviera romagnola.

La notizia di questo ritorno, è arrivata a sorpresa; la Bimota, infatti, fu protagonista delle prime edizioni del Mondiale SuperBike, fine anni ’80, giocandosi le prime posizioni ed il titolo finale, con Davide Tardozzi alla guida.

Gli appassionati di una certa età saranno ben lieti di rivedere in pista un marchio ed una moto che, dopo una lunga dipartita, riuscì a vincere il round in Australia, anno 2000, con in sella quel matto di Anthony Gobert, genio e sregolatezza, il quale, su un asfalto bagnato dalla pioggia, riuscì a regolare tutti i rivali team ufficiali, Ducati su tutte.

Il capitano di quella estemporanea ma esaltante formazione era un certo Virginio Ferrari, ex team manager Ducati, casa con la quale vinse diverse titoli, nel medesimo ruolo.

Rivalità, rivalsa e vendetta, quel giorno a Phillip Island, toccarono il cielo, che buttò giù acqua a secchiate, oltre a stendere King Carl Fogarty, campione in carica sulla rossa bolognese. Infortunato, l’inglese, si ritirò per sempre.

La storia, stava cambiando.

Dopo anni bui, con all’attivo poco comparsate ed apparizioni, la Bimota ritorna.

Ottenuto il nulla osta dalla potente Dorna, detentrice dei diritti SBK e MotoGP, la moto è stata realizzata in combutta con un grande personaggio, un grande manager storico delle derivate di serie: il belga Francois Batta.

Sì, proprio lui che l’anno scorso dirigeva il team “ufficiale” Ducati in SBK, ricavandone risultati non soddisfacenti, malintesi con l’ azienda, ed un feeling a volte sul traballante, andante.

Quando tutti pensavamo ad un ritiro, il team Alstare, torna. invece,  con questo interessante ed innovativo progetto. La moto sarà equipaggiata con un motore BMW 4 cilindri in linea. I piloti che cavalcheranno la nuova nata, saranno Ayrton Badovini (Batta se lo è portato con sé), e l’inglese Christian Iddon, reduce da una ottima stagione sulla debuttante MV Augusta SuperSport.

Che bella notizia! Speriamo di vedere pure in produzione il modello che correrà e, magari, testarlo a dovere…

Nel frattempo, il team Ducati ufficiale SBK, dopo il divorzio con Batta ed Alstare, si è rinnovato in pompa magna: un manager di esperienza, tale Serafino Foti, figura storica del marchio di Bologna, nuovi tecnici, e due piloti giovani ed ambiziosi, il gallese Chaz Davies e l’italiano Davide Giugliano, i quali promettono grande impegno e battaglie, su ogni pista.

La presentazione del team Ducati è avvenuta in streaming sui siti di Ducati e Tim, rinnovato sponsor, offrendo un grande show, dichiarazioni altisonanti e promesse di leadership assolutamente lecite per una casa tanto storica quanto blasonata.

Chissà come mai, ci chiediamo in tanti, contestualmente, è stata presentata la livrea della nuova Bimota SBK che correrà nella categoria EVO. Grazie ad internet le foto della moto del Team Alstare hanno fatto il giro del mondo…Ehi, ma questa la abbiamo già vista! Il modello, ha gli stessi, identici, colori della Ducati. Pure le grafiche orizzontali risultano del tutto simili. Si differiscono esclusivamente i colori del parafango anteriore, da rosso a nero, e qualche piccolo dettaglio. Ma nemmeno più di tanto, se osserviamo meglio…

Ovviamente, i sound dei due motori sarà completamente differente, stiamo parlando di un bicilindrico versus un quattro cilindri. Certo, ma l’idea, il seme, il ceppo, appaiono i medesimi.

In ogni separazione o divorzio che sia, qualcosa dell’ex di turno, rimane in eterno…la forte personalità di Batta vigono ancora in Ducati, e pure un certo gusto estetico…l’importante è non confondere il proprio box con quello dell’avversario.

In pista, ne vedremo delle belle!

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Ecco la livrea della Bimota che sarà guidata da Badovini e Iddon

 

 

 

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