MOTOLOGY

Prima volta in Turchia per la Superbike

Istanbul_SBK_2013

La Superbike affronta il round n° 11 dal circuito di Istanbul

Il Mondiale Superbike riprende la sua corsa da un tracciato per la prima in calendario: l’ Intercity Istanbul Park.

La novità tanto dibattuta in questi ultimi giorni è l’ingaggio di Michel Fabrizio fra i ranghi del team Honda Pata a sostituire l’infortunato Jonathan Rea.

Opportunità che Fabrizio cercherà di sfruttare al meglio in vista di una possibile, ma non certa, conferma per il 2014.

Fabrizio che, lo ricordiamo, ha lasciato il Team Red Devils, sarà sostituito sulla Aprilia RSV4 del miglior team privato (sempre a punti e all’8° posto della classifica mondiale), dallo spagnolo Toni Elias, campione del mondo in moto 2 nel 2010.

Il tracciato turco, per la verità, non è nuovo a tutti i piloti dal momento che alcuni di loro (Marco Melandri, Carlos Checa ma anche Chaz Davies, tanto per fare dei nomi) vi hanno già corso nel recente passato quando militavano fra le fila dei team del Motomondiale.

Marco Melandri (BMW), nello specifico, ha degli ottimi ricordi dell’Intercity Istanbul Park: “Ho dei bei ricordi della pista di Istanbul – ha commentato il pilota ravennate – “Ci ho corso quando ero in MotoGp e ho vinto la mia prima gara in quella categoria contro avversari molto forti. La pista mi piace molto e la conosco bene, questo vuol dire che avrò l’attenzione di tutti addosso

Naturalmente il campionato è ancora aperto e non è escluso che proprio Melandri possa giocarsi una posizione nella top 3.

Di certo l’attuale leader del Mondiale, Tom Sykes (Kawasaki) , sarà galvanizzato dalla ritrovata leadership mondiale (+ 1 su Guintoli) per la quale ha dichiarato: “Abbiamo visto lo scorso anno quanto contanti i punti per la vittoria finale” e, aggiungiamo noi, di certo l’inglese non sprecherà l’occasione per portarne a casa altri e preziosi.

Dal canto suo Sylvain Guintoli (Aprilia), che conosce già il tracciato di Istanbul, è soddisfatto per la tenuta della spalla e nel ruolo di inseguitore ha commentato: “Arriviamo in Turchia da inseguitori, è un circuito che mi piace dove credo che potremo giocarcela alla pari con i 4-5 piloti che si stanno dimostrando costantemente veloci”.

Il suo compagno, Eugene Laverty, 4° in classifica mondiale a 10 punti da Melandri, ha, invece detto:Da qui alla fine del Campionato non potremo più concederci alcun passo falso; tutto sommato, dopo  le gare in Germania, non abbiamo perso troppo terreno rispetto alla vetta,ma ci attende una dura battaglia”.

Battaglia che dovranno affrontare anche le Ducati di Carlos Checa e Ayrton Badovini che, dopo la sua prima Superpole conquistata la Nurburgring, si è detto “molto carico” e fiducioso per questa nuova esperienza in Turchia.

Non sono troppe le aspettative, invece, per Carlos Checa che, come dicevamo, arriva a Istanbul dopo 6 anni dall’ultima volta in cui ci corse:Sara’ interessante tornare e vedere come e’ la pista in sella alla Ducati Superbike – ha detto il pilota spagnolo – Da quello che mi ricordo e’ un tracciato molto bello, ha un po’ di tutto, salite e discese, un asfalto con un buon grip ed un rettilineo piuttosto lungo. Forse in America riusciremo a fare la differenza ma ad Istanbul, col rettilineo, sarà difficile“.

Per quanto riguarda i giovani Loris Baz (Kawasaki) e Jules Cluzel (Suzuki), sono entrambi alla ricerca della forma ottimale dopo le cadute rimediate al Nurbrgring.

Pista nuova, invece, per i piloti italiani Davide Giugliano (Althea Aprilia), Federico Sandi (Pedercini Kawasaki) e Vittorio Iannuzzo (Grillini BMW).

Fra gli assenti, come dicevamo, Jonathan Rea (Honda), mentre Leon Camier, anche lui, lo ricorderete, reduce dalle brutte cadute in gara 1 al Nurburgring, ci sarà.

 

 

 

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