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MOTOLOGY

La SBK arriva a Mosca, sarà ancora Sykes il dominatore?

sykes-kawasaki

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Il Mondiale SBK arriva a Mosca con Sykes al comando

Giro di boa per il Mondiale Superbike che, nel week end del 21 luglio, darà il via all’ 8° round stagionale, in programma al “Moscow Raceway”.

Il tracciato, situato a circa 80 km ad ovest della capitale Mosca, richiede ottima maneggevolezza per la sezione guidata e un buon bilanciamento in frenata per la curva presente in fondo al rettilineo di 900 metri.

Ed è proprio su questo rettilineo che se la giocheranno i piloti del Mondiale, visto che la performance del motore sarà importante non solo per la velocità di punta, ma anche per l’accelerazione.

Qualche problema potrebbero generarlo, invece, le gomme. Pirelli ha il solo riferimento della passata stagione dove, peraltro, si era corso ad agosto e non a luglio; l’asfalto, inoltre, essendo nuovo e poco sfruttato, non è gommato e presenta alcune insidie dovute alla presenza di sabbia in pista.

Per questo motivo Pirelli ha deciso di apportare qualche cambiamento alla fornitura di gomme, lasciando a casa la tanto amata (da Tom Sykes)  P1261. Al suo posto la soluzione A per il posteriore sarà la  R1431 in mescola SC1 e progettata con l’obiettivo di offrire più resistenza alla lacerazione pur offrendo lo stesso grip rispetto alla SC1 di gamma.

In parole povere una gomma un pò meno performante rispetto a quella usata da Tom Sykes per la doppietta di Donington e per il trionfo di Imola, ma pur sempre una morbida che l’inglese, ne siamo certi, saprà adattare alla sua Ninja.

Non mi aspetto regali ma sono certo che sarà una buona gara in cui potremo giocarcela con i primi”, dice Marco Melandri che, con il quarto posto in classifica, è sicuramente uno dei piloti che avrà più voglia di rimettersi in gioco, memore dell’impresa dello scorso anno quando proprio a Mosca conquistò, primo pilota della storia BMW, la vetta della classifica iridata.

Di contro, Eugene Laverty, vorrà certo rifarsi della “cortesia” fatta a Biaggi lo scorso anno quando, sul tracciato di Mosca, gli cedette il terzo posto per un gioco di squadra che aiutò il pilota romano a vincere il Mondiale.

L’attuale compagno di team, Sylvain Guintoli, proverà, invece, a riprendersi la testa della classifica che comandava fin dalla prima gara in Australia.

Rimanendo in casa Aprilia, Michel Fabrizio, potrà contare sul supporto della casa di Noale e sull’ottimo feeling che ha instaurato con tutta la squadra, capo tecnico in primis.

Anche l’Aprilia di Davide Giugliano sarà impegnata a bissare il successo del secondo posto ottenuto in gara 1 a Imola e a rifarsi del risultato negativo ottenuto, invece, nella seconda manche italiana.

In casa Honda ufficiale Jonathan Rea tenterà , a Mosca, di riandare a podio dopo i risultati positivi nelle ultime due trasferte.

Ayrton Badovini e Carlos Checa dopo i test a Imola e Misano arrivano in terra russa ben preparati e motivati a dare il massimo in considerazione dell’importante lavoro messo a punto nel post Imola.

Se dalle prime posizioni manca l’ex campione del mondo Carlos Checa, un altro degli assenti è Leon Camier che con la sua Suzuki è ancora alla ricerca di una vera e propria svolta per questa stagione.

Oltre a Vittorio Iannuzzo e agli italiani già citati,a Mosca ci sarà un altro pilota nostrano, Lorenzo Savadori, che con il Team Pedercini correrà al posto dell’infortunato Lundh. 

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