MOTOLOGY

Phillip Island: Checa si aggiudica la prima Superpole del 2013

Lo avevo incontrato un’oretta prima della Superpole e mi aveva mostrato il piede completamente tumefatto. Un Carlos Checa zoppicante, un toro ferito, contrariato sì, ma per altri motivi: “Pensavo di andare a fare un giro in Nuova Zelanda, ma in queste condizioni mi toccherà tornare a casa”. Ieri ero all’interno della Siberia a fare delle foto quando all’uscita, in piena accelerazione, Carlos si metteva la Panigale per cappello. “Cosa è successo? Semplice, con il gas aperto del 10% l’elettronica ha pensato bene di restituirmene il 40%!! Ma adesso sembra che il problema sia stato risolto

Un’ora dopo sono all’interno del box Ducati Alstare. E’ un Checa sofferente, ma sicuro di sé, quello che si presenta al box prima della Superpole. Ha una sola strategia in testa: risparmiare entrambi i treni da qualifica per l’ultimo turno di Superpole. Quando mancano meno di 5 minuti al termine della seconda sessione di Superpole nel box la tensione è palpabile. Carlos è quarto dietro agli avversari diretti (Laverty, Sykes e Melandri), mentre tutti gli altri piloti sono in pista con le gomme da qualifica. Il coraggio ed il sangue freddo di Carlos vengono premiati con un quarto posto finale che fa impallidire gli avversari.

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Checa con i tecnici

Nel terzo turno di Superpole la prima gomma da qualifica viene utilizzata come prova generale nell’ inedito abbinamento con la Panigale. Ma la seconda è quella che conta e Checa non fallisce, stabilendo anche il nuovo primato della pista. A parc fermé, ai nostri microfoni, la felicità del campione spagnolo è evidente, ma soprattutto gli ha fatto dimenticare in fretta il dolore al piede, complici anche le dosi di antidolorifici presi.

Checa si aggiudica così la prima Superpole dell’anno davanti ai due alfieri dell’Aprilia, Laverty e Fabrizio. Il pilota romano è tornato nel recinto del parc fermé dopo due anni di assenza, ma sta cercando di contenere la felicità, privilegiando la concentrazione.

Da quest’anno lo schieramento di partenza prevede tre sole moto per fila ed il primo ad essersene accorto è Tom Sykes. Su questo tracciato la sua Kawasaki continua non trovarsi a suo agio, ma il passo gara autorizza ad un cauto ottimismo. Tutto dipenderà dalla capacità del britannico di amministrare le gomme, l’unico suo vero tallone d’achille.

Marco Melandri continua ad avere i soliti problemi con le coperture da qualifica ed il quinto posto in griglia rende perfettamente l’idea. In ogni caso il ravennate può contare sul miglior passo gara che unito al suo talento ed esperienza ne fanno uno dei maggiori indiziati per la vittoria.

In ottica gara non vanno dimenticati neanche Guintoli e Camier. Soprattutto il britannico continua a sorprendere per gli ottimi riscontri cronometrici, sia sul giro secco che sul passo gara.

Sotto tono le Honda di Haslam e Rea, con il primo autore questa mattina di un incidente con leggere conseguenze fisiche alla spalla sinistra che ne hanno condizionato l’intera giornata.

Fra gli altri italiani che hanno preso parte alla Superpole, Davide Giugliano partirà dalla decima posizione ed Ivan Clementi dalla quindicesima.

Ayrton Badovini risulta qualificato in diciannovesima posizione per il tempo fatto segnare nella giornata di ieri, prima di scoprire la frattura dell’astragalo del piede destro che gli impedirà di prendere parte alla prima gara di questo Mondiale 2013.

Federico Sandi e Vittorio Iannuzzo chiudono lo schieramento, rispettivamente in ventesima e ventunesima posizione.

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