MOTOLOGY

Il Mondiale Sbk 2013 si apre all’insegna degli italiani: Fabrizio, Melandri e l’Aprilia protagonisti a Phillip Island

 

Fabrizio Q1 action (1)Il Campionato Mondiale Superbike ha aperto la stagione 2013 con la prima giornata di prove sul tracciato di Phillip Island. Condizioni meteo ideali hanno permesso il regolare svolgimento di entrambi i turni previsti. Il responso cronometrico ci consegna un capoclassifica per nulla inaspettato. Si tratta di quel Michel Fabrizio che già nei test di  inizio settimana aveva messo in mostra uno stato di forma invidiabile.

Nella sessione di libere del mattino Michel ha focalizzato subito l’attenzione sulla lunga distanza effettuando due long run di 13 e 8 giri ciascuno. Nel primo di questi ha effettuato ben 7 crono consecutivi su tempi pressoché fotocopia. Nel pomeriggio si è confermato il più veloce del gruppo, pur con un crono leggermente superiore al quello del mattino. Osservato a bordo pista, Michel dimostra di essere in un’ottima forma fisica, ma soprattutto mentale. Stile di guida aggressivo e, al tempo stesso, particolarmente efficace. Sul passo gara è fra i migliori e domani pomeriggio andrà alla ricerca di quei quattro giri che mancano all’appello per concludere la gara battagliando nel gruppo di testa.
Il secondo posto di Laverty conferma quanto l’Aprilia RSV4 rappresenti oggi il punto di riferimento per tutti. Anche l’irlandese è particolarmente efficace osservato da bordo pista, soprattutto nella delicata uscita dalla scenografica curva Siberia. Nel passo gara non sembra tuttavia essere all’altezza di Michel Fabrizio.
Marco Melandri, dopo i problemi tecnici delle libere del mattino, è riuscito finalmente a girare con costanza nelle qualifiche del pomeriggio. Entrato in pista con una gomma dura (SC2) con già 8 giri al suo attivo, Marco ha fatto subito segnare due crono consecutivi abbondantemente sotto la soglia di 1’32”. Passato ad una gomma più morbida (SC1) ha confermato di essere già in possesso di un ottimo passo gara.
Al quarto posto si conferma uno strepitoso Leon Camier che, grazie ad una rediviva e sorprendente Suzuki, viaggia stabilmente nelle posizioni che contano. Insieme a Melandri è il pilota con il miglior passo gara e tra i pochi a gradire la soluzione di gamma (ossia normali gomme in commercio) in mescola media che la Pirelli ha deciso all’ultimo istante di mettere a disposizione dei team.
Chaz Davies, come di sua abitudine, prosegue il suo apprendistato in sella alla BMW, inanellando giri su giri su tempi in costante miglioramento.
Leon Haslam è risultato essere il più veloce delle Honda, mettendo sotto pressione il compagno di squadra Jonathan Rea. Per la prima volta, dopo diverse stagioni, Johnny si ritrova un serio compagno di squadra e le scintille non mancheranno.
Solo una settima posizione per Tom Sykes. Il vice campione del mondo uscente da sempre il meglio di sé con la sua guida aggressiva, ma è la sua Kawasaki ad essere sotto tono su questo tracciato, lo testimoniano le posizioni degli altricompagni di marca (Baz 15°, Sandi 19° e Lundh 21°).
In ottava e nona posizione le Aprilia di Giugliano e Gunitoli. Il quasi mezzo secondo che pagano sul giro secco rispetto a Michel Fabrizio, diventa qualcosa di più sul passo gara. Per loro domani si preannuncia una lunga giornata di lavoro.
Note dolenti in casa Ducati. Il più veloce delle Panigale in pista è stato Carlos Checa con il 12° tempo, davanti Neukirchner 13°. Checa in mattinata è stato autore di un terribile high side all’uscita della Siberia. Il pilota è stato travolto dalla sua moto, ma fortunatamente non ha subito danni rilevanti. In ogni caso, l’intero suo pomeriggio è stato condizionato da forti dolori con inevitabili ripercussioni sulle prestazioni. Ayrton Badovini, autore anch’egli di una scivolata in mattinata, non è andato oltre il 16° tempo. Ayrton, in ogni caso, non si è ancora ripreso pienamente dall’incidente della scorsa settimana nei test.
Gli altri italiani sono in grave ritardo, con distacchi rispetto ai primi ampiamente superiori al secondo. Clementi 17°, Sandi 19° e Iannuzzo 20° pagano infatti il ritardo di sviluppo delle loro moto rispetto alla concorrenza.
Per domani sono previste condizioni meteo analoghe a quelle odierne, quindi la sessione di qualifiche del mattino potrebbe offrire ampie possibilità di miglioramento a tutti i piloti.

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