MOTOLOGY

Silverstone: Carlos Checa, che numeri!

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Erano in 64.000 gli spettatori presenti sul rinnovato circuito di Silverstone, pronti ad applaudire gli idoli di casa, ma non solo. La doppietta di Checa ha, infatti, infiammato il pubblico che non si è risparmiato gli applausi per il successo n° 301 targato Ducati.

Gara 1

Carlos Checa (Ducati Althea) fa registrare a Silverstone una vittoria che rinforza non solo il suo vantaggio in classifica sugli inseguitori, ma che, con tutta probabilità, rafforza anche l’umore e la consapevolezza che il Mondiale è sempre più vicino.

Successo n° 9 per il pilota spagnolo e successo n° 300 per Ducati, questi i numeri che la casa di Borgo Panigale ha messo sul tavolo di una gara dove, in partenza, nulla era dato per scontato.

Checa, infatti, partiva dalla quarta posizione e prima di raggiungere la leadership sono passati sette giri durante i quali lo spagnolo e gli avversari non si sono certo risparmiati.
Al settimo giro, come dicevamo, Checa  ha superato Eugene Laverty (Yamaha World Superbike), al comando fino a quel momento e si è portato ad un vantaggio conclusivo di oltre 3 secondi sul pilota irlandese che lo seguiva.

In seconda posizione arriva, dunque, Laverty seguito dal compagno di squadra Marco Melandri (Yamaha World Superbike), giunto a fine gara con una gomma posteriore notevolmente consumata, causa tracciato e, diciamolo, terzo grazie anche all’improvviso rallentamento di Leon Camier che, per probemi tecnici, ha ultimato la gara andando pianissimo e concludendo in 15a posizione quando, invece, si ritrovava in terza.

Problemi di usura gomme e grip anche per Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport), giunto quarto sul traguardo e per John Hopkins (Samsung Crescent Suzuki),quinto.

Dietro di loro Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing), Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team),un ottimo Maxime Berger (Ducati Supersonic Racing), Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport) e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia).

Problemi, invece, per Max Biaggi (Aprilia Alitalia), che frena per evitare la moto di Michel Fabrizio (Suzuki Alstare) caduto al primo giro e poi in estrema difficoltà per tutto il resto della gara, causa, dirà dopo, problemi al cambio e alla frizione. Gara 1 conclusa, per lui, in 11a posizione.

Cadono, infine, Alex Lowes (Castrol Honda), Noriyuki Haga (PATA Aprilia Racing), Mark Aitchison (Kawasaki Pedercini), Michel Fabrizio (Suzuki Alstare) e Fabrizio Lai (Castrol Honda). Si ritira, invece, Jakub Smrz (Ducati Effenbert Liberty Racing) per problemi tecnici e non prende parte alla gare Tom Sykes (Kawasaki) causa brutta caduta e conseguente botta alla caviglia rimediate nel corso delle prove libere. Assente anche Chris Vermeulen (Kawasaki), probabilmente fino a fine stagione.

Gara 2

Carlos Checa (Althea Racing Ducati), giunto alla sua gara n° 100 in Superbike, ha riproposto uno spettacolo molto simile a quello visto in gara 1, vincendo in solitaria davanti a Eugene Laverty e Marco Melandri(Yamaha World Superbike Team).
Bella la lotta per il terzo posto che ha visto avvicendarsi nei sorpassi John Hopkins, Marco Melandri, Leon Camier e un ritrovato Max Biaggi. Dei quattro piloti in lizza ha la meglio Melandri che in un fantastico testa a testa con Biaggi riesce a giungere sul traguardo poco prima del suo inseguitore; quarto, dunque, Biaggi seguito dall’ottimo compagno di squadra Leon Camier (Aprilia Alitalia).

Piacevole la prova di John Hopkins (Samsung Crescent Racing Suzuki) calato nel finale, causa problemi al polso, e superato anche da Sylvain Guintoli (team Effenbert – Liberty Racing Ducati). Michel Fabrizio (team Suzuki Alstare) ha concluso al nono posto davanti a Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike Team).

Ritiri, invece, per Noriyuki Haga (PATA Racing Team Aprilia), Roberto Rolfo (Kawasaki Pedercini), Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), Alex Lowes (Castrol Honda) e Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport).

Al termine di queste due gare il vantaggio di Carlos Checa sale, dunque, a quota 343 punti, 62 in più di Biaggi e 71 su Melandri, con ancora quattro round da disputare.
Nulla è deciso e con 100 punti ancora in palio, in teoria, i giochi potrebbero rimanere aperti.
Per il momento il Mondiale SBK si concede una lunga pausa estiva e …. prossimo appuntamento per il week end del 4 settembre al Nurburgring.


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