MOTOLOGY

ERMAL META INCANTA IL FORUM DI ASSAGO

PRIMA TAPPA DEL TOUR DI ERMAL META PARTITO DA MILANO

Sabato 28 Aprile, presso il Mediolanum Forum di Assago Ermal Meta ha dato inizio al suo “Non abbiamo armi tour”.

Il Forum di Assago rappresenta una conquista per ogni artista che ha lavorato duramente nel corso della sua carriera, per Ermal si trattava della prima volta. Il sold out è arrivato poche settimane dalla vittoria del Festival di Sanremo in coppia con Fabrizio Moro, con il brano “Non mi avete fatto niente”.

L’atmosfera che si respirava è stata quella delle grandi occasioni. Milano è una tappa importante, in quella che, dopo Bari, è diventata la sua città adottiva. Il palco che ha ospitato Ermal ed i suoi numerosi ospiti (alcuni annunciati in precedenza), aveva la forma di una E. Una firma importante, che ha anche permesso a più persone di poter conquistare la transenna.

L’inizio alle 21.15. Si spengono le luci ed il pubblico viene immediatamente catturato dalla voce di Ermal che, fuori campo, recita questo toccante monologo:

Che cos’è la speranza? È la luce in fondo al buio o la capacità di immaginare quella luce anche a quando sai che non c’è? Che cos’è essere? Essere stati, essere diventati o semplicemente, sì, esistere. Ma che cos’è l’esistenza? È solo tempo senza fine.
E che cos’è morire? Niente paura. È solo un cambio di indirizzo cosmico. Mi hanno detto così. E l’amore? Che cos’è l’amore? Io non lo so esattamente, ma quando conti le cose belle della tua vita, l’amore lo conti sempre due volte

Il boato dei diecimila presenti lo accoglie sulle note di “Non abbiamo armi”, title track del suo terzo lavoro solista, che dà nome al tour. Ermal sul palco è energia pura. Elegante come sempre, canta e corre da una parte all’altra per salutare tutto il suo pubblico.

Il pubblico non può che scatenarsi sulle note di “Gravita con me”, tratta dal primo album, seguita da uno dei singoli più amati: “Ragazza paradiso”.

Prosegue con un brano dall’ultimo album, “Le luci di Roma”. Una ballata durante la quale viene eseguita la prima fan action, il forum illuminato dalle sole torce dei cellulari: un momento emozionante. A seguire “Caro Antonello”, una lettera scritta per l’amico Antonello Venditti. Quindi la prima grande sorpresa: sul palco sale infatti il grande cantautore  romano ed insieme intonano “Che fantastica storia è la vita”, sempre accompagnati dal coro dei presenti.

La scaletta prosegue alternando, in maniera intelligente, brani con cui il pubblico si scatena a ballate struggenti; impossibile non commuoversi con l’atmosfera creata dal pubblico in accompagnamento a  “9 primavere”.

Segue un’altra sorpresa per i presenti. Ermal chiama infatti sul palco l’amico e collega Jarabe De Palo, ed insieme cantano “Vodoo love”, terzo singolo dell’album Vietato morire.

Una pausa per un veloce cambio d’abito e  si riprende lo show con una tripletta che fa scatenare il pubblico: “Volevo dirti”, “Molto bene, molto male”(dove i tamburi conquistano i diecimila e rende questo brano ancor più bello rispetto alla versione in studio) e “Vietato morire”, che lo scorso anno lo ha fatto conoscere ad un vasto pubblico, come sempre, conquista. Ermal conclude “aggiungendo” la frase finale di un altro suo pezzo importante, “Lettera a mio padre”. La frase scelta non è un caso “Ogni male è un bene quando serve, ho imparato anche a incassare bene, forse un giorno diventerò padre e gli dirò di cambiare le stelle e gli dirò che un cazzotto fa male e che una parola a volte ti uccide e quando sulla schiena hai cicatrici è lì che ci attacchi le ali”.

È il momento di far salire su un palco allestito appositamente La Fame di Camilla, annunciati nelle scorse settimane, nonché il gruppo con cui Ermal ha suonato dal 2007 al 2011. Vengono eseguiti quattro brani del loro repertorio.

Tocca quindi al piccolo Giuseppe di otto anni salire sul palco. A poche settimane dal Festival, Ermal ha ricevuto il video di piccolo fan mentre suona, accompagnato dalla sua chitarra, il brano vincitore di Sanremo. Chi segue Ermal sa quanto bene lui voglia ai bambini, quindi l’invito a condividere questo importante palco non ha sorpreso. Senza lasciarsi intimorire dalla folla, che lo accompagna cantando, Giuseppe imbraccia la chitarra di Ermal e canta. Momento emozionante, tanto che lo stesso Ermal non riesce a trattenere un pianto nel corso del primo ritornello.  Giuseppe saluta la folla che risponde con un grande applauso.

A questo punto la band intona di nuovo le note di “Non mi avete fatto niente”, per i diecimila presenti vuol dire solo una cosa: sta per salire sul palco Fabrizio Moro. Il forum letteralmente trema. Dal Festival di Sanremo è nato quello che è stato ribattezzato i #MetaMoro. Ermal e Fabrizio hanno scritto un brano che ha dato voce a tutte le paure, nate in seguito agli atti terroristici che stanno sconvolgendo il mondo negli ultimi anni. La loro energia sul palco e amicizia fuori, ha conquistato molte persone, facendo avvicinare i rispettivi sostenitori. Il forum si unisce ai due specialmente nel ritornello, cantato a squarciagola da tutti, come un urlo liberatorio contro chiunque tenti di uccidere i nostri sogni. “Non mi avete fatto niente, non avete avuto niente, perché tutto va oltre le vostre inutili guerre” urlano i diecimila. È un lungo applauso quello che saluta Moro.

Emal prosegue la sua scaletta con altrettanti brani che fanno saltare e cantare il suo pubblico, e lui con loro.

Poi un’altra grandiosa sorpresa. I più attenti (tutti) riconoscono immediatamente le note di “Piccola anima”, quarto singolo del precedente album, cantato in coppia con Elisa, che sale sul palco. Anche lei accolta da un enorme applauso. I due incantano ed il pubblico che non può fare a meno di “duettare” con loro la dolcissima ballata.

Segue “Mi salvi chi può”, brano che chiude l’ultimo lavoro di Ermal e c’è chi teme possa essere la canzone di chiusura. Per fortuna non è così. Segue “New York” e, anche in questo caso vengono accese le luci dei cellulari, a riprendere il testo ed ancora una volta il forum si illumina.

Il penultimo brano è “Straordinario”, scritto per Chiara, ma che Ermal esegue sempre in tour (ero presente all’Alcatraz l’anno scorso per poterlo affermare). Il pubblico salta e si scatena, ancora una volta. Questa volta è Ermal a fare una sorpresa, chiede infatti a tutti i presenti di abbassarsi ed all’ultimo ritornello una pioggia di coriandoli dorati investe l’intero parterre.

A parte te” è il brano di chiusura, una scelta importante questa con cui salutare i presenti “sempre sarai, nella tasca dentro in alto”.  Il pubblico applaude e saluta Ermal e gli straordinari componenti della sua band che lo hanno accompagnato splendidamente in questa serata importante.

Il pubblico saluta, applaude sonoramente. Ermal non riesce ad andare via e così, solo sul palco, si siede al piano e regala un ultimo brano “Schegge”, che chiude il suo primo lavoro solista. Non esiste una parola che possa tradurre ciò che i presenti vivono: ognuno ha l’impressione di essere da solo ad ascoltare Ermal.

Si conclude così, dopo due ore e venti di musica la data di apertura del tour, qui sulla sua pagina Facebook potrete seguire, in costante aggiornamento, tutte le date.

Questa la scaletta completa:

  • Non abbiamo armi
  • Gravita con me
  • Ragazza paradiso
  • Le luci di Roma
  • Caro Antonello
  • Che fantastica storia è la vita feat Antonello Venditti
  • Il vento della vita
  • Amore alcolico
  • 9 primavere
  • Vodoo love feat Jaeabe De Palo
  • Volevo dirti
  • Molto bene, molto male
  • Vietato morire
  • Storia di una favola feat La fame di Camilla
  • Nienete che ti assomigli feat La fame di Camilla
  • Come il sole a mezzanotte feat La fame di Camilla
  • Piccole cose feat La fame di Camilla
  • Non mi avete fatto niente feat Giuseppe
  • Non mi avete fatto neinte feat Fabrizio Moro
  • Quello che ci resta
  • Dall’alba al tramonto
  • Io mi innamoro ancora
  • Piccola anima feat Elisa
  • Mi salvi chi può
  • New York
  • Odio le favole
  • Straordinario
  • A parte te
  • Schegge

Ermal Meta ha intrattenuto i suoi sostenitori, regalando loro ed a se stesso una serata indimenticabile. Meritava questo grande palco e lo ha gestito alla grande. I volti all’uscita sono sorridenti, di chi ha trascorso una serata diversa, facendo parte di qualcosa di importante.

Nonostante la stanchezza Ermal alle 2 di notte si è fermato a salutare i numerosi fan presenti all’uscita del forum, chiedendo solo di non scattar foto insieme. Stanchi ma felici si aspetta adesso un’altra data.

Il mio consiglio è di ascoltarlo e seguirlo almeno una volta, non ve ne pentirete. Nel mondo delle due ruote conosciamo bene cosa voglia dire far sacrifici, scontrarsi con gente che vuol distruggere i sogni o, peggio ancora, metter pressione perché si “devono” raggiungere determinati risultati subito o in un dato modo.

Non è questo il mondo delle due ruote che ci piace, noi vi raccontiamo quello fatto di famiglia, in cui tutti i componenti hanno la stessa importanza e non esistono barriere. “Ti ho chiamato amore, in una lingua straniera e mi hai capito perché non serve traduzione”.

Credits Lilla Gnecchi


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