MOTOLOGY

Harry Styles live on tour – Milano, 2 aprile

“Harry Styles” ..e vedo già tanta gente pronta a storcere il naso.
E, giuro.. io un po’ posso capirvi. Perchè sì, seppur la sottoscritta compia proprio oggi 25 anni e quindi possa esser facilmente collegata al fenomeno One Direction che ha toccato la sua generazione da vicino, questo cantante inglese lo ha conosciuto da poco.
Che io l’abbia sempre notato, per stile e carisma, non posso non ammetterlo.
Che mi sia sempre piaciuto rispetto agli altri.. nemmeno.
Poi però nel 2014 ho scoperto la boyband con il loro ultimo lavoro (Made in the A.M.), che mi ha fatto entrare nel loro mondo e mi ha fatto ancor più apprezzare Harry Styles.

Poi è arrivata la pausa della band ed infine il tanto atteso progetto da solista.
Quasi un anno fa è uscito il primo singolo, Sign Of The Times, che l’ha presentato al mondo con occhi diversi.
“Un sound che ricorda Bowie, i Queen.. e tutta la storia del rock più amato”.. e dopo le tante critiche preascolto, è arrivato il silenzio ed il rispetto assoluto per un ragazzo che a soli 23 anni, dopo anni di successi pop, ha voluto e potuto finalmente seguire la sua strada.
Perchè Harry sta facendo successo, oltre che fra gli adolescenti, anche nel pubblico adulto? Perchè le sonorità sono diverse da quelle convenzionali degli ultimi anni, perchè i testi sono ricercati, e perchè la vocalità dell’artista inglese è comunque piacevole.

Per Styles questo era il secondo concerto da solista a Milano.
Dopo la data invernale all’Alcatraz, con un pubblico ridotto a 3000 persone, è arrivato il sold out di Assago.
Tante le adolescenti presenti, tante le ragazze che sono cresciute con lui, tanti i genitori accompagnatori ma anche molti adulti.

Il  giovane e ricciolino Styles è cresciuto, è diventato un animale da palcoscenico, una vera rockstar.. e sicuramente la sua carriera deve ancora veramente decollare.
Stare sul palco con altri 3/4 coetanei ti dà una sicurezza diversa, ma Harry ha dimostrato con estrema facilità di poter gestire un palco e riuscire a intrattenere un pubblico caldo creando atmosfere contrastanti in un’ora e mezza di show e momenti di svago.. e tutto ciò non è per uno qualunque.

Lo show è stato aperto da Mabel, un’artista inglese che accompagna Harry per questo ramo di tour europeo.
La ragazza ha cantato alcuni suoi pezzi accompagnata dalla sua band e dalle sue coriste, ed ha emozionato il Mediolanum Forum con la cover di Fix You dei Coldplay.
Poi però l’attenzione è tornata sullo show di Harry; 15 minuti prima dell’inizio ufficiale sugli schermi del palco è andato in scena un video di uno Styles “fumettato” che cerca di formare il cubo di Rubik.
Scelta da maestro quella di mettere Olivia, celebre canzone dei One Direction, che ha mandato in delirio il pubblico a pochi minuti dall’inizio.

Con lo spegnersi delle luci, e il cubo di Rubik completato, ha avuto inizio lo show.
Should we just search romantic comedies on Netflix and see what we find? ” e poi le prime note e cori di Only Angel.
L’anello a schermo di cornice al palco si alza e mostra la figura di Styles immobile, e poi le luci.. le chitarre e la batteria.
Harry Styles già brilla di luce propria, ma a Milano ha voluto esagerare: un completo one-of-a-kind di Gucci interamente brillantinato.
Giacca e pantaloni lilla, camicia con mega fiocco e dettagli del vestito dorati e il bavero della giacca argentato – un misto fra un pacchetto regalo ed un principe Disney.

 

Dietro di lui la sua band, posta su rialzate, che li hanno resi visibili al pubblico e che hanno creato anche profondità al palco e alla scenografia.
Un palco di dimensioni ridotte, forse troppo conoscendo la fisicità degli show del ragazzo, cheperò sono bastati per renderlo visibile a tutti.
Una passerella nel parterre ha permesso di collegare lo stage principale a quello secondario, un palco di pochi metri molto vicino alla tribuna.

Lo show è stato a dir poco esilarante: un tripudio di colori, di gioia e, a tratti, di commozione.
Styles ha cantato, ballato, riso, suonato.. ha fatto tutto quello che doveva per essere felice e rendere la data milanese indimenticabile per lui e per tutti i presenti.
Il messaggio di inizio concerto è una delle cose più belle, reali e sentite di ogni data della piccola rockstar:
Voi avete un solo compito stasera: quello che questa sia la migliore serata della vostra vita. Se volete cantare e ballare, per favore fatelo e siate felici. Il mio compito sarà quello di intrattenervi e darò il meglio per farlo.
Quindi se vi unirete a me, tutti noi, insieme passeremo il tempo in maniera meravigliosa.
Per favore, sentitevi liberi di essere chi vorreste, o chi siete, in questa stanza stasera.

Non sono mancati anche i dialoghi con il pubblico e i tentativi di parlare italiano.
Il tutto è partito con un “Hello! My name is Harry.. I wish I was Italian” (Ciao! Il mio nome è Harry.. e avrei voluto essere italiano.), che ha riempito il cuore di tutti i presenti.
Dopo il “Vi ano” di qualche anno fa, Styles ha decisamente migliorato il suo livello nella nostra lignua.
Numerosi gli “allora”, del quale probabilmente non conosce il significato, i “buonasera Milano”, i “principessa”, i “grazie” e addirittura il “ti amo dal profondo del mio cuore”. Niente però può superare la gag con una fan, Ornella, ormai diventata famosa in tutto il mondo.
Dopo i vari tentativi di Harry per capire il suo nome (passando da Otella, Odella e Nutella), Styles se lo fa suggerire. Infine parla con il pubblico, chiedendo quante Sara, Lucia, ci sono in palazzetto.. e quante Ornella.
Quella che però si presentava come una presa in giro, poi si è trasformata in un messaggio meraviglioso: “Amica mia, sei unica. Così come ognuno di voi qui stasera. Ai miei occhi siete tutti Ornella.”

Il concerto poi è continuato a suon di rock, pop ed anche un’atmosfera country che si sono mescolate e scambiate con estrema facilità.
Una scaletta che ha contato 17 canzoni: 10 i singoli compresi nel primo album da solista, 2 inediti e 5 cover.
Medicine ed Anna sono le due nuove canzoni che non hanno trovato spazio nel self-titled album, ma che hanno trovato dimensione nei live in maniera pazzesca. La prima, più particolare, ha un sound rock che sfocia in una grande carica sessuale.
Non a caso il pezzo è stato presentato in un’atmosfera nera e rossa, dove la regia si è concentrata sul primo piano del cantante.
La seconda, Anna, è più pop-country che grazie ad un ritornello piacevole e alla presenza di cori è riucita in modo impeccabile.
Per non staccarsi troppo e per rendere anche grazie al pubblico che lo ha portato al successo assieme ai suoi amici (come dice lui), Styles ha fatto tre cover degli One Direction.
What Makes You Beautiful, primo singolo della boyband, presentato come a novembre in maniera più blues nella quale il cantante si è divertito, scatenato ed ha portato con sè sul palco il tricolore italiano e la bandiera arcobaleno. Poi Stockholm Syndrome, altro pezzo di punta, che è stata riarrangiata in chiave più rock e suonata dallo stesso artista.
Ed infine If I Could Fly, l’intima canzone suonata in acustico sul B-stage, dove è nato un bellissimo duetto con tutte le 10.000 persone presenti.

 

La serata si è conclusa con un poker non indifferente.
Sign Of The Times, From The Dining Table, The Chain (cover dei Fleetwood Mac) e Kiwi.
La prima è stata accompagnata da una meravigliosa fan action del pubblico che si è trasformato in un enorme arcobaleno, che ha lasciato stupito e emozionato il cantante stesso.
Poi è stata la volta della canzone forse più intima del progetto da solista di Harry Styles che è stata ascoltata da tutti i presenti in un silenzio travolgente. Sentire chitarra e voce in modo chiaro e pulito è stata un’emozione immensa.
E poi il momento di chiusura energico che ha lasciato tutti i presenti con una sola domanda a fargli capolino in testa: ..quindi quand’è che escono le nuove date europee?

Set list

01 . Only Angel
02. Woman
03. Ever Since New York
04. Two Ghost
05. Carolina
06. Stockholm Syndrome (One Direction cover)
07. Just a Little Bit Of Your Heart (Ariana Grande cover)
08. Medicine (inedita)
09. Meet Me In The Hallway
10. Sweet Creature (B-stage)
11. If I Could Fly (One Direction cover – B-stage)
12. Anna (inedito)
13. What Makes You Beautiful (One Direction cover
14. Sign Of The Times
15. From The Dining Table
16. The Chain (Fleetwood Mac cover)
17. Kiwi

 

 

Credits: Federica Merotto

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