MOTOLOGY

THIRTY SECONDS TO MARS LIVE A BOLOGNA

Le gare di moto e i concerti hanno tante cose in comune: l’adrenalina, quel senso di invincibilità che ti prende e non ti molla per qualche giorno, la felicità pura.
Quando poi i concerti ti portano a ricordi e fatti legati alle moto tutto diventa ancora più bello, soprattutto da vivere.

Pochi giorni fa, esattamente il 16 marzo ed il giorno seguente, i Thirty Seconds To Mars hanno suonato la terza e quarta tappa del loro nuovo tour a Roma e a Bologna.

Prima di tutto va messa in chiaro una cosa: fosse per la sottoscritta, ogni concerto di ogni artista meriterebbe di esser visto.
Ma la band americana, seppur sia cambiata negli anni, è sempre uno spettacolo che merita.
Con l’assenza del chitarrista-tuttofare Tomo Milicevic (annunciata il giorno prima della data laziale), la band si è ritrovata a dover usare basi registrate.
Jared e Shannon Leto, supportati dall’italo-americano Stevie Aiello (collaboratore e membro di supporto nei tour, ma mai ufficializzato nella band) sono riusciti comunque ad intrattenere un pubblico caldo, carico ed emozionato.

 

Un palco diverso dal solito: piccolo, in posizione centrale e di forma rettangolare.
La ‘scatoletta’, così definita perchè chiusa dai pannelli, parte integrante della scenografia ed utili per i cambi d’abito e le pause, è piaciuta a tuttoo il pubblico.
Una scenografia scarna, a differenza di ciò a cui sono sempre stati abituati i fan della band americana che, però, si è fatta ripagare con un mega schermo sulla parete in fondo al palazzetto visibile a tutti, con il video live del concerto.

La scaletta è stata molto variegata ma, purtroppo con poche presenze dell’era che li ha portati al successo internazionale e quindi a diventare quell’esempio, quell’idea da inseguire e perseguire sempre.
18 canzoni per un live di poco più di un’ora e mezza.. fra cui un medley strappalacrime in onore degli artisti che ci hanno lasciato negli ultimi anni: Prince, Chester Bennington, David Bowie, George Michael e Chris Cornell.

 

In defense of our dreams – In difesa dei nostri sogni è un passaggio di una delle loro canzoni più celebri, Kings and Queens, brano storico e di fondamentale importanza nella scaletta dei live.
Questa canzone, singolo di successo tratto dall’album This is War, ha anche una gran componente due ruote.. seppur si parli di biciclette.
Ciò che è certo è che il filone musica-sport adrenalinici è così semplice da pensare ma allo stesso tempo importante.
Ritornando alla lista di brani svolti, c’è stata una grande varietà: dai brani più rock (richiesti ed amati dal pubblico) ai più recenti successi più elettronici e a basi lavorate al computer.
Ma, come tutte le gare, i round o i gran premi tutto non può essere sempre uguale e perfetto.. ma emozionalmente parlando alla fine si rimane sempre soddisfatti.

Il senso di comunità, di famiglia e di unità è stata come al solito la parte più bella dello show.
Jared Leto, il premio Oscar per il ruolo di Rayon in “Dallas buyers club” e Joker di “Suicide Squad”, grazie alle sua immense doti comunicative ha intrattenuto il pubblico in maniera esemplare.. come sempre.


La diretta instagram, la chiamata di alcune persone fra il pubblico sul palco.. e una frase semplice ma d’effetto. Quest’ultima è forse stata la parte più amata dell’intero live. Dopo aver ringraziato il pubblico presente (l’Unipol Arena era sold out), il cantante ha chiesto di alzare la mano a chi fosse per la prima volta ad un loro live; pochi secondi dopo ha detto “grazie per essere qui.. e benvenuti nella famiglia”.

Il momento storico, quello finale, è stato il solito spettacolo di Closer To The Edge.
Noi che mastichiamo pane e moto ogni giorno la ricolleghiamo ad una cosa soltanto: TT 3D – CLOSER TO THE EDGE , il celebre docu-film di Guy Martin sul Tourist Trophy dell’Isola di Man.
E, per chi magari lo sa ma non ci ha mai dato troppo peso nè fatto troppa attenzione, il narratore del film è proprio il frontman della band americana.
Questa è una chicca che nemmeno tutti i fan di vecchia data, i veri Echelon, conoscono.
Jared Leto, artista di successo e attore vincitore di un premio Oscar come miglior attore non protagonista nel 2014, ha deciso di prestare la sua voce per narrare le imprese dei piloti della corsa più spettacolare e al limite di sempre.

E, in maniera unica e ugualmente spettacolare è ciò che succede da anni: un piccolo palco di pochi metri che si anima di una cinquantina di persone, in pochi secondi e per pochi minuti per dare il via ad una vera e propria festa.
Questo è lo spirito di comunità, di famiglia, di unità che si respira ad un concerto.. ad un live in generale… ma ancora di più ad un loro concerto.
Sì, perchè la particolarità è quella di far sentire lo spettatore parte dello show: quando si dice e si legge che Jared Leto tiene a stretto contatto visivo ogni persona nel pubblico sembra una cosa assurda ma, fidatevi, per esperienza personale posso dirvi che non è così.

 

Se il concerto, con basi e chitarre preregistrate, senza il chitarrista del gruppo è stato così spettacolare non posso far altro che consigliarvi vivamente di non farvi scappare la prossima data nei confini italiani, ovvero l’8 settembre all’area EXPO di Milano.

One day, we’ll meet again…

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