Notice: Trying to get property of non-object in /home/tidirium/public_html/motology.it/wp-content/plugins/wordpress-seo/frontend/schema/class-schema-utils.php on line 26
MOTOLOGY

Jamiroquai: Welcome back to the “Space cowboys”

Jamiroquai_space_cowboy_1

Jamiroquai_space_cowboy_1

A Monza in occasione del GP d’Italia di Fromula 1 andrà in scena l’evento musicale F1 Rocks con i Jamiroquai protagonisti

Motori spinti al massimo e sonorità alle stelle che fanno il pari con l’innalzamento dei giri del contachilometri …. Formula 1, MotoGp e Superbike sono rock per natura tanto che, in occasione del Gran Premio d’Italia, è stato organizzato uno dei tanti F1 Rocks ovvero uno degli spettacolari eventi di musica dal vivo, tenuto nelle città in cui si svolgono le gare di Formula Uno.
A Monza, in collaborazione con Live Nation, sono stati invitati sul palco a suonare i Jamiroquai, gruppo britannico attivo dal 1991, guidato dall’eclettico front-man Jason “Jay” Kay, famoso per la sua voce, ma anche per i particolarissimi copricapo che non manca mai di indossare.
Il set d’apertura del concerto brianzolo è affidato ai Planet Funk, una delle band di musica dance-elettronica più importanti degli ultimi dieci anni, che il 20 settembre presenterà, tra l’altro, il nuovo album “The Great Shake”.

E, come era già successo la scorsa primavera, sempre in Italia, il piccolo, grande Jason ha guidato il suo gruppo sulle note soul, funk e jazz che tutti conosciamo se è vero che il gruppo ha al suo attivo venticinque milioni di album venduti, 159 settimane di presenza nella classifica inglese dei singoli, 5 MTV Awards, e un Grammy.
Rispetto a qualche anno fa i Jamiroquai hanno acquisito ancora più esperienza che si intravvede già dalle movenze del leader, Jay Kay, più maturo e meno snodato, forse, di quello che si vedeva nel video di Virtual Insanity, ma assolutamente carismatico e, come sempre, vero e proprio “animale” da palcoscenico. La band ha deliziando il pubblico di Monza con giochi stilistici applicati ai pezzi più conosciuti, così come a quelli del nuovo album che vi presentiamo qui di seguito.

IL DISCO

Per chi ancora non lo avesse fra le mani, “Rock Dust Light Star”, è il settimo album dei Jamiroquai che segna una sorta di ritorno alle origini con tanta voglia d riappropriarsi di un sound più live e meno influenzato da una produzione troppo patinata.

Intanto la band abbandona la Sony per la Universal ma, a parte questo cambiamento, sembra un ritorno al passato malgrado l’altissima qualità dei tutti i pezzi proposti.
Sebbene il titolo del disco strizzi l’occhio ad un mondo un pò più rock, le sonorità sono sempre molto funky e molto Jay K, con quella sua straordinaria capacità di scrivere e arrangiare le canzoni. Molto carina “Hurtin’ dove la chitarra ricorda un pò quella degli Ac/Dc, così come il giro di basso in “All good in the hood” rimanda a quello dei Queen in “Another one bites the dust”, mentre la bella “White Knucle Ride”, è una vera e propria canzone in stile funk psichedelico che potrebbe quai quasi segnare il ritorno ai giorni Space Cowboy!
“Rock dust light star” è gran bel disco malgrado non aggiunga nulla di nuovo a quanto già fatto con i precedenti lavori. Forse non bisserà il successo di “Emergency on planet earth” , ma la miscela di funky-rock-dance è quella giusta per dire che i re del funky sono tornati e lo hanno fatto alla grande!

“Rock Dust Light Star”

TRACKLIST

“Rock dust light star”
“White knuckle ride”
“Amoke and mirrors”
“All good in the hood”
“Hurtin’”
“Blue skies”
“Lifeline”
“She’s a fast persuader”
“Two completely different things”
“Goodbye to my dancer”
“Never gonna be another”
“Hey floyd”

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply