MOTOLOGY

QUINDICI ANNI SENZA HISLOP

TANTO È PASSATO DALLA TRAGICA SCOMPARSA DI HISLOP

Robert Steve Hizzy Hislop nacque in una famiglia dello Scottish Borders, cresciuto a Chesters, con il padre, madre ed il fratello minore Garry.

Fu proprio il padre ad incoraggiare i due fratelli a prender parte a corse motociclistiche.
Il destino però non fu benevolo con la famiglia Hislop.

Nel 1982 Garry morì in un incidente in moto a Silloth, a soli 19 anni, dopo aver vinto al Manx Grand Prix la newcomer race. Tre anni prima era scomparso il padre (deceduto per un attacco cardiaco), e per Steve Hislop fu l’inizio di abusi di alcol e cadde in depressione.

Nel 1983 però esordì sul Mountain Course ed ottenne un secondo posto al Manx Grand Prix del 1983 nella Newcomer Junior Race, la stessa gara che suo fratello aveva vinto l’anno prima, alle spalle di Robert Dunlop. Vinse il campionato britannico classe 250 nel 1990 e il campionato inglese Superbike nel 1995 e nel 2002, in sella alla Ducati.

Nel campionato inglese memorabile la sua rivalità con il compagno di squadra, Niall Mackenzie. I due gettarono alle ortiche una doppietta a Snetterton poiché nessuno dei due voleva cedere la strada all’altro. La caduta avvenne nel corso dell’ultimo giro..

Tutti noi lo ricordiamo per i suoi successi al Tourist Trophy, dove vinse per 11 volte.  In totale salì sei volte sul gradino più alto del podio e due volte sul terzo. Concluse un totale di trenta gare, non vide la bandiera a scacchi per nove volte.

Nel 1989 è stato il primo pilota a superare la barriera delle 120mph. Vinse la prima volta nel 1987, sia nel 1989 che nel 1991 vinse tre gare in una edizione: TT F1, Senior e Supersport 600.

Dopo i trionfi in sella alla Honda RVF nel 1991, l’anno successivo né lui né Carl Fogarty pensavano di far ritorno sull’Isola di Man.

Il Senior TT del 1992 è ricordato fra le gare più emozionanti della storia. Hislop era in sella alla Norton 588, con motore rotativo, di Ron Haslam, dalla livrea bianca, mentre Fogarty in sella alla Yamaha Loctite. Molti furono gli scettici nei confronti di Hislop e del team, modesto se paragonato ai colossi giapponesi. Le prime voci furono messe a tacere già nella gara di apertura, la F1 TT Race, conclusa in seconda posizione.

I preparativi per il Senior furono, a quel punto, meticolosi; un cupolino più grande, per proteggere Hislop alle alte velocità; eliminato il parafango anteriore per aumentare il flusso di aria verso il motore.  Quello che accadde fu storia. Davanti ai colossi giapponesi, Steve Hislop con la Norton riportò il trofeo a firma di un pilota inglese, come non accadeva dal 1961.

Dopo la morte del fratello, e avendo perso molti amici in incidenti di gara, Hislop ad un certo punto decise che non avrebbe preso parte ad alcun funerale di compagni piloti “Qualcuno potrebbe pensare che sia crudele. Vado solo ai funerali della famiglia e se le persone trovano strano che non partecipi al funerale di un amico, beh questo è solo il mio piccolo modo di -spegnere tutto-”.

Steve Hislop perse la vita nel 2003 in un incidente di elicottero a Teviothead, nel Roxburghshire, ed è stato seppellito nel paese della sua infanzia

In suo onore c’è una statua di bronzo a Onchan Head, sull’Isola di Man e una seconda anche al Wilton park, Hawick, vicino alla città dove viveva, Denholm,ed anche una stanza al museo della Drumlanrig Tower, alla fine della High Street di Hawick.

Credits Double Red e Stephen Davison per iomtt.com

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