MOTOLOGY

INTERVISTA JAMES SMITH DEBUTTANTE AL MANX GP

JAMES SMITH PRONTO ALL’ESORDIO SUL MOUNTAIN COURSE

Sabato mattina ho avuto il piacere di intervistare James Smith, pilota di Onchan, che fra tre settimane realizzerà il suo sogno di debuttare al Manx Grand Prix.

Intervistare un pilota è sempre interessante, intervistare un pilota debuttante sul Mountain Course è sempre una delle cose più belle da fare. Almeno per me.

Una chiacchierata rivelatasi molto più interessante di quel che speravo, che se vi piacerà anche la metà di quanto è piaciuta a me, sarò felice. James non è nuovo alle corse su strada. Nel suo curriculum l’esordio alla prestigiosa Southern100 nel 2016, con podio nella Senior Support race nel 2017; nonché partecipazioni agli eventi sul tracciato di Scarborough.

Ciao James, prima di tutto come stai? Sono state settimane difficili.
Ciao  lo so, gli ultimo mesi sono stati un incubo. Tempi bui, ma spero che il MGP possa riportare il morale alto e tutti possano divertirsi. Mi sento bene, fisicamente mi sento bene, lavoro sempre cercando di tirare fuori il massimo possibile dalla mia moto da strada, il mio ZX6R. Sento che sto guidando al meglio, come mai fatto fin’ora. Quindi va bene.

Mentalmente mi sento anche bene. C’è un po’ di pressione, preparando le moto per il MGP e poi penso costantemente al percorso, che mi ronza sempre in testa. Diverse curve e come prenderle, ma va tutto bene sarà diverso ed eccitante durante quel giorno! Mi sento nervoso. Ma è prevedibile, molto probabilmente sarò in bagno per un po’ prima delle prime prove, ma è così che accade sempre. La maggior parte delle persone lo sarà, quindi di sicuro ci sarà tensione.

Fra 21 giorni inizia il Manx GP inizierà (l’intervista è stata fatta sabato 28 luglio, ad oggi I giorni sono 19)  come ti senti?
Sento un po’ la pressione , come ti dicevo, ma sicuramente emozionato e nervosa, penso costantemente al tracciato ed alle curve sulle quali non sono sicuro. Devo ricordarmi sempre che anche se conosco il tracciato non significa che dovrò andare a tutta velocità dall’inizio, costruire tutto passo dopo passo e divertirmi.

Ricordo che nel 2010 e 2011 ho aiutato Ryan Farquhar ed il suo KMR team. Tutte le emozioni che ha vissuto ed ho avuto modo di notare quali fossero prima e dopo una gara ed anche io volevo poterle provarle.

Sei di Onchan, quindi è la tua gara di casa, ma sappiamo che il Mountain Course non è “solo una gara”, cosa significa per te?
Si non si tratta solo di una gara, è IL sogno. Se sei nel mondo delle corse ed hai una moto, quando la domenica pomeriggio vai a fare un giro o, in generale, un giro del tracciato, hai il bisogno impellente di aprire il gas e quando sei in un tratto senza limiti (sull’Isola di Man alcuni tratti, non cittadini ovviamente, non hanno limiti di velocità nda) è immenso. È come se stessi soddisfacendo quell’urgenza, come se stessi finalmente sfamando quella voglia e posso solo immaginare come sarà quel momento, quanto fantastico possa essere.

Lo guado e penso, chi ci ha corso, Hailwood, Agostini, Dunlop,  McGuinness e molte alter leggende e adesso è il mio turno.. che meravigliosa opportunità.

Come ti stai allenando? Penso che abitando sull’isola sia più facile per te “testare” la strada,anche se non nella modalità di gara.
Si al 100%,  vado a far giri ogni settimana, due volte alla settimana o più, per imparare sempre di più, non faccio altro che guidare. Nelle ultime settimane sono stati fatti dei lavori sul manto stradale. Alcuni tratti hanno un nuovo asfalto e sento la differenza spingendo un po’ di più, ho capito i livelli di grip di questo nuovo asfalto. Ho anche tolto le carene alle Kawasaki, per imparare a muovermi fra le moto, dal momento che non sono mie, ma Mike e Davey Cain, i miei sponsor, sono stati così gentili da farmi guidare le loro, così sto imparando.

L’aspetto di allenamento fisico credo stia andando bene, ogni volta che posso sono anche in sella alla mia mountain bike. Usare la ZX6R nelle zone a velocità limitata spero mi stia dando il senso della velocità in sella alla mia ZXR400 in gara. O per lo meno lo spero. Mio fratello adora i suoi giochi la PlayStation, io onestamente no, faccio sempre confusione con le moto. Ho comprato il gioco del TT e l’ho convinto a prestarmi la PlayStation, il gioco è abbastanza buono, penso mi abbia aiutato molto anche lui.

Parteciperai alla classe Lightweight, c’è qualche ragione in particolare? Abbiamo visto che questa classe negli ultimo anni è cresciuta molto velocemente, quest’anno al TT la gara dedicate è stata una fra le più emozionanti.
Penso che in generale, le road race stiano diventando sempre più popolari. Il TT e la Southern100 hanno una buona copertura mediatica, anche con le twins (non credo di dover specificare che è l’altro nome con cui vengono chiamate le Lightweight, trattandosi di bicilindriche nda).

Certo non avranno mai la popolarità delle Superbike, perché quando si parla di questo, la gente vuole potenza, vedere traiettorie precise, le moto al limite. Penso che le Lightweight offrano gare emozionanti dai distacchi ravvicinati. Le moto stanno diventando sempre più veloci, nuovi modelli stanno uscendo ed i piloti le usano. Queste persone stanno conquistando gli oggi dei fan delle road race, puoi notare l’interesse crescere delle persone per queste moto “piccole”.

Come cercherai di approcciarti al primo giro ed all’intera esperienza?
Dicono che quelli lenti e costanti vincono le gare, non nel mondo delle gare. Penso che i primi giri, sarò veloce dove sento di avere confidenza e costante dove non ne ho ancora. Per esempio, dal rettilineo di Ballahutchin ed entrando a Ballascary (garey nota di James) a tutto gas, ma diminuendo una marcia o due mentre vado verso la curva di Ballagarey finchè non avrò la confidenza per andare più veloce lì. Devi avere rispetto per questo posto o ti morderà. Sento che sarò capace di spingere, ma in realtà conosco solo metà della strada, l’altra metà è normalmente aperta al traffico. Quindi farò delle modifiche, ma fa parte del gioco e sono così emozionato per quel primo giro.

Ultima domanda, chi ti ispira? ( penso che vivendo sul IOM voglia dire essere portati al coinvolgimento).
Sei andata dritta al punto. Sono l’unico in famiglia che ha la moto. Mio padre adesso ha ricominciato e la mia ragazza vuole imparare, ma per molto tempo ero io da solo. Volevo solo diventare sempre più veloce e quando fai un giro per le strade, sfiorando il ginocchio o la spalla alle siepi o ai muretti….È una sensazione incredibile, poi quell’atmosfera nel paddock e le corse, quello mi ispira.

Grazie mille James! Ti seguiremo e sosterremo in questa avventura.
Grazie a te, scusa mi sono dilungato un po’.

Ringrazio ancora James per la sua disponibilità non solo per questa intervista, vi preannuncio che io e Lucas seguiremo da vicino la sua avventura al Manx (ok spoiler, faremo lo stesso anche con il nostro Francesco Curinga) per raccontarvi, anche in maniera inedita, quello che succede.

Ci siamo quasi, sabato 25 agosto si comincia!

INTERVIEW WITH JAMES SMITH, NEWCOMER AT THE MANX GRAND PRIX

Having an interview with a rider is always so interesting. To do an interview with a newcomer is one of the things I like a lot.

So on last Saturday morning I interviewed James Smith, from Onchan, ready to realize his dream in 3 weeks.

Our talk has being much more interesting than I could expect, I really hope you’ll like it as much as I did. For James it will not be the first time on the roads. He made his debut at the famous Southern100 2 years ago, podium in the Support Race last year and also took part at meetings at Scaborough.

First of all how are you? Last weeks hasn’t been easy.
I know it’s been an absolute nightmare the last few months. Been a dark time but we’re hoping the GP can bring the mood back up and everyone have a good time.
Yeah, I’m feeling good, physically I’m feeling good, always working on the bike fitness by getting out as much as I can on my road bike my ZX6R. I feel that I’m riding the best I have for a while. So that’s good.

Mentally I also feel good, some pressure though, getting the bikes ready for the GP and then constantly thinking about the course, it’s always running around in my head. Different corners and how to take them, but it’s all good it’ll be different and exciting on the day! I do feel nervous but that’s expected, I’ll be most likely in the toilet for a while before the first practice, but it’s always the way, most people will be, then I’ll be buzzing for sure.

In 21 days the Manx GP will start, how are you feeling?
Yeah I’m feeling the pressure a little bit, but excited for sure and nervous and just constantly constantly thinking about the course and the corners I’m not sure about. I need to keep reminding myself, just because I know the circuit doesn’t mean I should go flat out from the off, build up to it and have fun.

I remember when I was helping out Ryan Farquhar and his KMR team in 2010 and 2011, what emotions he was going through, and could see the before a race and after a race emotions, and I just wanted to get a slice of that action.

You are from Onchan, so it’s your home race, but we know the Mountain Course it’s not “just a race”, what does it mean for you?
Yeah it’s not just a race, it’s the dream, if your into racing and your bikes, when your going for a Sunday afternoon lap or just a lap of course in general, the urge to open the throttle when it’s an open piece of road is immense. It’s almost like your satisfying that urge, your feeding that craving and I can only imagine at the moment, how awesome it must feel.

I look at it and think, who’s done this course, Hailwood, Agostini, Dunlop, McGuiness and many other legends and now it’s my turn… what an amazing opportunity.

How are you training, I think as local man it’s easier to “test” the road, even if not in race mode.
Yeah 100% I am literally going out for laps every week, twice a week or more and just learning more and more every time, I’m constantly riding. Over the past few weeks, there has been road resurfacing, new tarmac has been laid and I can feel the difference and pushing on a bit on the new tarmac learning the grip levels. I’ve been stripping the Kawasaki’s down too and learning my way around the bikes, as they are not mine but my sponsors, Mike Cain and Davey Cain, they’ve so kindly let me ride them, so I’m learning the insides and outs of them.

But I think fitness is going well, I try and get out on my mountain bike as much as I can too. Being out on the zx6r in the derestricted speed areas, I’m hoping it’s giving me a sense of speed that I’ll be going on the zxr400 in the race… I’m hoping anyways. My brother loves his games and PlayStation, I don’t really, I’m always messing with bikes, but I had to buy the TT game and I’ve convinced him to let me borrow his PlayStation, the games pretty good, I think that’s helped a lot too.

You will ride in the Lightweight class, is there any reason, we have seen this class is improving really fast (this year at the TT was one of the bet race the Lightweight race)
I think in general, road racing is getting more and more popular anyways, the TT and S100 coverage is good and with the twins.

It’ll never be as popular as the superbikes, because when it comes to it, spectators love seeing the power, the lines being laid down, squirming the bikes, but I do believe the lightweights offer close and exciting racing, the machines are getting quicker too, younger up and coming riders are using them, these people are catching the eyes of road racing fans and you can watch people progress through racing starting of on these smaller bikes.

How will you try to approach the first lap and the whole experience?
They say slow and steady wins the race, not in racing but I do believe the first few laps, will be quick where I’m confident and steady where Im not, for instance, Ballahutchin straight and coming into Ballascary (garey) , flat out… but knocking down a gear or two and comfort rolling around Ballagarey corner until I feel confident to go faster around there. You have to treat this place with respect or it’ll bite you. I do feel like I’ll be able to push on but in reality I only know one half of the road, the other half normally has oncoming traffic. So that’ll take some adjusting. But it’s all part of the game and I’m so excited for this first lap.

Last question who is inspiring you? (I suppose living on the IOM means being inspired to be involved)
You hit the nail on the head, being an adrenaline junky and seeing what’s happening on our roads 4 weeks a year every year, it does look like the ultimate rush. I’m the only guy in my family who rides bikes, my dad has just started riding again and my girlfriend wants to learn, but it was just me for a long time, and I’ve just wanted to go quicker and quicker and when you do a lap of the roads, getting your knee down and brushing close to hedges and walls… it feels awesome, that atmosphere of the paddock and racing too, it all really in a way inspires me.

Thank you very much James, we will follow and support you!
Thanks a lot Lilla, I know it’s long but I hope that’s okay!

I’ll never thank enough Jams for his time, not just for this interview, but you should know me and Lucas will follow his Manx debut, telling you this adventure (spoiler we will follow the Italian rider Francesco Curinga too) ina different way.

We hope you’ll stay with us and, be ready, the 25th of August is just around the corner!

 

Credits PLP PICS e www.hallsport.co.uk che ringraziamo.

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