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MOTOLOGY

TOURIST TROPHY: DANNY WEBB PRONTO ALL’ESORDIO CON IL TEAM DI RYAN FARQUHAR

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DALLA MOTO 3 ALLE ROAD RACES, IL GIOVANE DANNY DA UNA SVOLTA ALLA PROPRIA CARRIERA PENSANDO ALLE ROAD RACES

La notizia circolava da qualche giorno, questa mattina (22 gennaio) è arrivata la conferma ufficiale: Danny Webb dopo il mondiale Moto3 esordirà al prossimo Tourist Trophy, nelle classi Superbike, Superstock e Lightweight, con le KMR Kawasaki di Ryan Farquhar.

Danny è un pilota molto giovane, classe 1991, ha esordito nel motomondiale a 16 anni, nell’allora classe 125 e successivamente nella classe Moto3. Lo scorso anno ha concluso prematuramente la stagione Moto3 per approdare subito nel mondiale Supersport nel team PTR, con il quale ha corso gli ultimi quattro round. Ha esordito con Honda, per poi passare ad Aprilia per le cinque stagioni successive, per poi tornare a guidare una Honda nel 2013 (in entrambe le classi alle quali ha partecipato).

Sinceramente questa notizia mi lascia perplessa. Era stata annunciata dagli addetti ai lavori come “un grande nome che avrebbe dimostrato la notorietà raggiunta ormai dal TT”, mi chiedo se bisogna dipendere solo dai nomi dei partecipanti per avere “lustro” ed eco.

La seconda riflessione che vorrei fare è la seguente: solitamente per poter esordire al TT o rientrare nei 30 più veloci nell’edizione precedente, o far parte dei 25 più veloci (per ogni categoria) o far parte dei 15 Newcomer per ogni categoria. Il criterio di selezione dei Newcomer è ad opera degli organizzatori, sappiamo che se si dimostra di avere una comprovata carriera e se si partecipa con un team ufficiale (o di spessore) tale esordio sarà “garantito”; l’esempio è stato lo scorso anno Josh Brookes e la sua tuta blu e arancio che in forza al team Tyco ha esordito alla North West200 ed al TT, durante la “pausa” del BSB, dove gareggia regolarmente e lotta per il titolo.

In questa condizione mi chiedo (e mi scuso con i supporter di Danny) un giovane dalla carriera caratterizzata da infortuni (solo la stagione 2010 è stata esente da gare saltate per infortuni), che decide quasi all’improvviso di dare una svolta così decisiva, siamo sicuri sia un bene per le road races e per il TT?

Gli organizzatori puntano sempre a garantire le migliori condizioni possibili, il TT sembra ben lontano dagli anni bui dall’uscita dal calendario del motomondiale, durante i quali era additato come “il male”, eppure sembra che solo un pilota proveniente da esso ne possa dar dimostrazione di “valore”, questa volta sembrano aver commesso una leggerezza.

Ovviamente voglio ritrovarmi il 6 giugno a cospargere il capo di cenere e chiedere scusa per queste mie parole di oggi.

Danny Webb ha fatto sapere che il TT 2014 non sarà solo il capriccio di un’apparizione, ma l’inizio di una carriera a lungo termine, nonostante le mie parole possano sembrare troppo dure voglio sinceramente fare un grande in bocca al lupo a Danny per questo nuovo tassello che aggiunge alla sua storia nel mondo delle due ruote, spero di vederlo al via della Cookstwon100 e delle altre National e di divertirsi sempre!

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