MOTOLOGY

TOURIST TROPHY 2013: TRAGEDIA MATSUSHITA

Yoshinari Matsushita

Yoshinari Matsushita

TOURIST TROPHY 2013: NELPRIMO GIORNO DI PROVE SCOMPARE YOSHINARI MATSUSHITA

 

Lunedì 27 maggio 2013: doveva essere il primo giorno di prove del Tourist Trophy 2013. Questa mattina la pioggia inizia a far da padrona sulle gare del tradizionale Pre TT, mettendo in dubbio le prove della serata. Nel pomeriggio due comunicazioni importanti.

La prima riguarda il team Tyco Suzuki che annuncia l’ingaggio del pilota giapponese Yoshinari Matsushita per la classe Supersport. Per lui lo scorso anno un importante quinto posto nella gara con le moto elettriche.

La seconda notizia riguarda le prove: saranno riservate alle sole Superstock e Supersport, niente Superbike questa sera. Ancor più importante saranno “untimed”: senza rilevamenti cronometrici, le condizioni di visibilità e asfalto non sono le migliori, meglio evitare che i piloti diano subito il massimo. Ma a chi partecipa al TT non puoi chiedere di “andare piano”.

Alle 19:45 italiane la sessione ha inizio. L’adrenalina sale nel sentire i rombi dei motori ed i piloti due alla volta partono per andare alla volta del mitico tracciato.

È trascorsa una sola ora quando arriva la comunicazione di un incidente a Ballacrye. Un tratto che si affronta a 260 Km/h e la “gobba” che lo caratterizza è insidiosa per chi la affronta.  Come sempre al TT e notizie non si diffondono rapidamente, intanto i piloti vengono fatti rientrare in paddock percorrendo il tracciato in senso contrario, la cosa non promette niente di buono. Poi la notizia. Yoshinari “Matsu” Matsushita non ce l’ha fatta.

Mario Donnini, esperto conoscitore del Tourist Trophy, lo ha descritto semplicemente così “muori o vivi davvero”.

Mi ritrovo a scrivere un articolo che non vorrei aver mai dovuto pensare, a dover guardare ad una realtà che non vorrei, che mi si presenta davanti come già altre volte in passato. Non è questo il momento per i processi, le inquisizioni o le condanne.

Questo meraviglioso sport ha perso una persona che lo amava e rispettava profondamente. Ognuno di noi dovrebbe imparare qualcosa. Chi partecipa al TT lo fa di propria volontà, nessun main sponsor obbligherà mai ad una scelta del genere. Chi partecipa ama la vita, la celebra come meglio crede, la vive come sa fare meglio, perché ognuno di noi è costantemente alla ricerca della felicità.

Matsu ci ha lasciati così, facendo ciò che amava; lasciandoci il suo sorriso questo pomeriggio all’annuncio dell’accordo. È questo sorriso che voglio celebrare, perché se questo sport è meraviglioso lo deve a persone come lui. Un pensiero va alla sua famiglia, agli amici ed al team Tyco Suzuki e penz13.com, con il quale aveva disputato la 24 ore del Bol D’Or.

Riposa in pace, grazie per ciò che ci hai dato.

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