MOTOLOGY

DEBUTTO ALLA NORTH WEST200 PER JOSH BROOKES

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A novembre la notizia che Josh Brookes avrebbe fatto il suo debutto sull’isola di Man aveva destato stupore. Per parecchio tempo la sua attenzione nell’ambito road racing è stata rivolta solo al Tourist Trophy, ma questa sera è arrivato l’annuncio che il ventinovenne australiano farà il suo debutto alla North West200.

Decisamente un “cambio di rotta” per Brookes, che subito si era dichiarato interessato alla sola leggendaria corsa sull’isola di Man; ecco quanto si legge nel comunicato stampa “La North West200 è un altro di quei tasselli che voglio aggiungere alla mia carriera, potendo disputare una “gara di casa”, durante il corso del BSB io risiedo nell’Irlanda del Nord. Sarà eccitante debuttare nel road racing. Negli ultimi giorni da più parti mi è stato chiesto cosa mi aspetto, ma finché non affronterò il tracciato cittadino non lo saprò realmente. Ovviamente il mio obiettivo principale resta il British Superbike, ma sono un pilota voglio poter far bene al mio debutto alla NW, credo nei ragazzi del team Tyco ed insieme possiamo far bene”.

Come dichiarato dal team manager Philip Neill “non ci sarà alcuna pressione su di lui in quanto debuttante, seppur “importante”; potrà quindi divertirsi e apprezzare al meglio l’esperienza”. “Riguardo un ipotetico futuro nelle road races, continua Philip, sarà tutto deciso alla fine del TT. Al momento l’obiettivo su cui si concentra principalmente il team è il British Superbike”.

Ripercorrendo l’annuncio circa la sua partecipazione al Turist Trophy di seguito un riassunto di quanto dichiarato mesi fa: Josh Brookes sarà presente sull’Isola di Man, con il Team Tyco Suzuki nella classi Superbike (due gare) e Superstock,nel 2013.
Il pilota di Bringelly non ha pretese “importanti”, consapevole che occorre esperienza per correre lungo il Mountain, ma non nasconde il desiderio di essere il miglior newcomer.

Le sue (molto più che interessanti) parole a bikesportnews.com: “Correrò al TT perché voglio farlo. Non mi interessa cosa penseranno le persone, se penseranno che sono matto, perché tanto lo farebbero lo stesso. Ho desiderato correre al TT dal 2009,quando sono stato qui la prima volta. L’ho chiesto da allora ed adesso ne ho la prima opportunità, quindi ci correrò. Lo so che è pericoloso, ma io ho paura di volare eppure lo faccio ogni anno per correre nel BSB, è potenzialmente pericoloso ma qualsiasi cosa può accadere anche nei circuiti classici. Ho la stessa paura che ho di poter essere ucciso o rimanere gravemente ferito mentre guido una superbike nel BSB o la mia moto da cross o al TT o per strada vicino casa. Non sono spaventato, non lo so più di quanto potrei essere pensando di morire in un incidente al TT che in un disastro aereo. Forse pensando al TT ne sono più consapevole, potrebbe essere sempre scoraggiante ma credo sia il pensiero comune di tutti quelli che ci corrono, credo. La paura mi fermerà dal farlo, quindi lo affronterò in maniera costante. Imparerò il tracciato nel minor tempo possibile che posso, guardando video, leggendo libri su di lui e qualsiasi cosa di chi vi ha già corso, guarderò i DVD delle gare. Ho preso nota. Avrò solo bisogno di vedere come mi sentirò una volta lì. Mi è piaciuto guidare durante il giro della parata,ma è stato solo un giro. Ho bisogno di correre giro dopo giro,mi piacerebbe far meglio di quello che la gente si aspetta,che sarebbe un buon inizio. Io mi aspetto di divertirmi! Il mio obiettivo è solo divertirmi perché ora quando guido il cross o qualsiasi cosa perché non mi piace essere giudicato, posso divertirmi quando guido perché se andassi veloce direbbero che sei veloce per essere un pilota da road race o se andassi piano direbbero che sarebbe ok perché tanto sarebbe solo un pilota di road races.”

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