MOTOLOGY

SENZA I MARSHAL NON SI CORRE

L’ORANGE ARMY, I MARSHAL, IL CUORE DELLE ROAD RACE

Troppo spesso, pensando alle corse su strada, si dimentica l’importanza dei marshal, i commissari di gara, o l’Orange Army, come li identificano gli inglesi.

Manx GP e Classic TT inizieranno questo pomeriggio, come quasi ogni anno, sono iniziati gli appelli perché al momento manca il numero sufficiente di marshal per garantire lo svolgimento delle prove.

Perché i marshal sono così importanti? Semplice, no marshals no race. La loro presenza è fondamentale, ogni punto del tracciato deve avere garantita la presenza di soccorsi qualora fosse necessario.

Capite da soli che, specialmente un tacciato di 37.73 miglia come è il Mountain Course, non si può lasciare nulla al caso. Fare il marshal in un evento così importante rende partecipi dal punto di vista attivo, non solo da spettatore. Esistono più livelli per fare il marshal, ecco quali sono le “regole” per poter dare il proprio contributo.

Per chi non ha mai fatto alcun tipo di esperienza viene spiegato che non si verrà mai messi nella situazione di dover affrontare un incidente da soli. Si è sempre affiancati da marshal esperti, che daranno sempre indicazioni sul da farsi. L’utilizzo delle bandiere di segnalazione, da esporre su indicazione del “supervisore” che è in contatto con la direzione gara. La comunicazione è fondamentale, ogni punto comunica con il precedente ed il successivo.

Nel 2016 stavo seguendo le prova a Ramsey, a Parliament Square, un pilota venne fermato per controllare subito la sua moto. Mi venne spiegato a fine serata che dal punto precedente avevano segnalato del fumo sospetto, non si poteva attendere il rientro al box.

Qualcosa di simile avvenne a Guy Martin durante la gara della Superstock, sempre a Parliament Square. Uno spettatore ebbe l’impressione che qualcosa fosse “volato via” dalla sua moto ed i marshal fermarono Guy per dei controlli, gara finita per lui. Controlli anche per Joey Thompson quest’anno, il primo giorno di prove.

Se si è interessati, chi si trova già a Douglas si può presentare al race office e chiedere informazioni oppure la TT Marshals Association a questo link.

Lo scorso anno, sempre durante il Manx al venerdì antecedente le gare Josh Daley, sapendo che non avrebbe effettuato le prove per preservare il motore in vista della gara, insieme a suo padre Andy ha fatto il marshal. Non è insolito trovare dei piloti svolgere questo compito, nel 2016 Dan Kneen non partecipava al TT per via dell’infortunio di qualche settimana prima, anche lui un giorno ha indossato la casacca arancione.

Nella mia bucket list per la prossima visita sull’Isola di Man c’è questa, fare il marshal almeno durante una sessione di prove.

Non dimentichiamolo mai, no marshals no race.

Credits Lucas Croydon Photography che ringraziamo

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