MOTOLOGY

ROAD RACES LA LIBERTA’ E’ SACRA

LA LIBERTA’ E’ SACRA

Qualche giorno fa nel nostro appuntamento del venerdì vi ho proposto, provocando, la canzone “Cento modi per morire” di Fabri Fibra. Avevo anticipato che avrei dato delle spiegazioni sul perché di questa scelta, assolutamente non casuale…eccomi qui.

Scrivo queste parole perché fondamentalmente sono stufa. Sono stufa che le persone si arroghino il diritto di dire cosa sia giusto o sbagliato, quando la loro opinione non è richiesta. Ma soprattutto sono stufa che ci siano morti di serie A e di serie B.

Facciamo un passo indietro.

Dopo la tragedia successa a novembre a Macao ho visto, di nuovo, gente che mai ha considerato le road race scagliarsi contro questa categoria. Gente che si è eretta a paladina di non si sa bene che cosa (ed evito di essere volgare), semplicemente perché loro non amano o concepiscono questo tipo di corse.

Sia ben chiaro, io non voglio convincere nessuno, non è mia intenzione né mai lo sarà. A me infastidisce che in alcuni momenti tutti corrano a cambiare la propria foto profilo, in altri le notizie passino nell’indifferenza generale. Oppure partano le crociate.

Per me ogni notizia porta con se lo stesso dolore che ho provato sulla mia pelle, che si rinnova, ma che non mi fa dire basta. Anche se mi sono trovata di fronte a questo bivio, non giudicherò mai nessuno che decida di allontanarsi da questo ambiente.

Cento modi per morire” l’ho ascoltata quasi per caso un pomeriggio mentre rientravo dal lavoro. Non la ascoltavo da parecchio. “Rischi la morte dal giorno che nasci, per questo è decisivo ogni istante che lasci”. Queste parole, in quel momento più che mai, mi hanno ricordato la luce negli occhi dei miei amici quando si preparano ad una gara. Pochi sono quelli che riescono a realizzare i propri sogni. Ma non è compito di nessuno sminuire i sacrifici fatti per quei sorrisi.

Ognuno di noi ha il dovere di vivere la propria vita al meglio, perché basta poco che la nostra storia giunga al termine. Sta a noi, e solo a noi, decidere come scrivere le nostre pagine.

La libertà è sacra come il pane”, mi ha insegnato Fabrizio Moro in un momento importante della mia vita. Da allora cerco sempre di far tesoro di queste parole.

La libertà che accomuna ogni pilota di corse su strada, che decide da uomo libero, di sfidare se stesso ed i suoi limiti.

Sapete cosa? bisognerebbe imparare a farsi gli affari propri, soprattutto quando non è richiesta la propria opinione. Perché se gli inglesi mi hanno insegnato questo, durante le “crociate” che seguono i tristi eventi forse sarebbe meglio che alcune persone non parlassero…anzi, in tono musicale, come direbbe Harry Styles

It’s none of your business

Credits Gary Harrison per ManxMania.com che ringraziamo

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