MOTOLOGY

RR: INTERVISTA A CONOR CUMMINS “HO IL TT NEL SANGUE E NESSUN RIMPIANTO SUL PASSATO”

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IL MANNESE FIRMA PER HONDA MOTOR EUROPE PER LE ROAD RACES E PER RAF RESERVES HONDA PER IL PIRELLI NATIONAL SUPERSTOCK1000

All’indomani della firma con il team RAF Reserves Honda, per disputare il Pirelli National Superstock1000, vi riproponiamo l’intervista realizzata in Eicma con Conor Cummins e pubblicata sullo scorso numero del nostro magazine (numero che è andato a ruba..grazie!)

Nel corso della 71a “E.I.C.M.A. –  Esposizione internazionale del motociclo” presso lo stand Mondocorse, giorno 8 novembre abbiamo avuto il piacere di intervistare uno fra i piloti più conosciuti del Tourist Trophy: Conor Cummins.
Il giovane pilota, nativo proprio dell’Isola di Man, ci ha raccontato progetti futuri, analisi della passata stagione e non solo..

Ciao Conor, grazie dell’intervista, come stai?
Ciao, sto bene grazie.

È la prima volta che partecipi all’Eicma o no?
La seconda, sono stato qui due anni fa, prima di partire per Macao.

Hai nominato Macao, inizia la settimana prossima, ma purtroppo non sei lì (nda il giorno dell’intervista tutti i partecipanti si trovavano già nell’ex colonia portoghese). Come ti senti per questo?
Io sto bene, ma sono un po’ rammaricato per non essere a Macao, sai vorrei esser lì ma non c’era una moto disponibile per me, una buona moto intendo.

Forse sei stato più deluso per non aver partecipato alla scorsa Southern100?
Si si, in quel caso molto deluso; insieme al TT è la mia gara di casa. Ancora una volta non c’era una moto disponibile, ma era qualcosa che non potevo controllare, è andata così. Così come successo all’Ulster GP.

Hai qualche rimpianto per questa stagione 2013, magari pensare “se avessi fatto questo piuttosto che quest’altro”?
Non ho rimpianti, il gioco va avanti ma mi sento più forte per questo e non ho rimpianti perché credo di aver sempre dato il 100% e penso “ho fatto del mio meglio, ciò che so fare”. È sempre esperienza, utile per crescere.

I rumors parlano di te vicino ad Honda,ma nessuna indicazione sul team è mio dovere chiedere, puoi dirci qualcosa sulla prossima stagione?
(ride) Non posso dire di chi si tratta, ma sto sistemando tutto per poter correre e presto tutto sarà a posto, per correre al meglio con una buona moto.

È quasi un anno che la “Conrod Events” (i corsi di guida che tiene Conor sull’Isola Di Man) è nata, cosa ci racconti di questa nuova esperienza come insegnante?
Sai è un’esperienza diversa, ti fa diventare più sensibile e vedere i progressi dopo un pomeriggio ad “educare” alla pista, alla moto e concentrati sulle proprie capacità. Puoi “costruire” qualcosa quando fai conoscere ciò che sai.

Pensi che magari in futuro potrai “esportare” la Conrod Events in Europa,magari su tracciato come Portimao o pensi che L’Isola di Man sia la sua casa?
Penso che sia giusto rimanga sull’isola di Man, per ora non penso vedremo come andrà, dopo aver percorso tanta tanta strada. Ma l’unica vera esperienza è il TT sull’isola di Man, nasce da questo.

Qualche settimana fa abbiamo visto alcuni piloti “parlare” del TT, in maniera poco “carina”. Sulla tua pagina twitter hai scritto “oh **** non ama il TT, non gli invierò gli auguri di Natale allora”. Pensi che l’ironia sia la sola via per lasciar parlare chi non conosce il TT, ne vede solo il pericolo, quando purtroppo negli ultimi anni abbiamo visto che anche i circuiti “sicuri” in realtà non lo sono?
(ride) Si, assolutamente, le moto sono pericolose, puoi leggerlo quando entri in un circuito inglese “gli sport motociclistici possono essere pericolosi”, il rischio esiste ma non ci penso io voglio correre. Molte persone però non hanno provato cosa significhi correre al TT, ma è più facile parlare che mettere il casco e partire e loro non sono nella giusta posizione per poter parlare del TT. Devi correre al TT per poterne parlare, per capire. Penso che ciò che puoi fare è lasciarli perdere, un paio di piloti in particolare, sono le loro opinioni ma sai penso sia sbagliato quando le opinioni perdono di vista alcuni punti, ma sono opinioni delle quali non tengo conto.

Una mia curiosità, com’è per un bambino crescere sull’Isola di Man? Penso che dopo mamma e papà Tourist Trophy sia stata la prima parola che hai detto.
(ride) Si si, sono nato durante la settimana del TT (il 27 maggio 1986 nda), penso che il TT e le moto siano nel mio sangue. Il TT è la mia passione.

La tua famiglia ti ha supportato fin dal primo giorno?
Oh si, anche mio padre corre, lo fa ancora.

Ecco a tal proposito, com’è quando sei tu a fargli da meccanico, stare “dall’altra parte” del muretto?
È stressante! Ma così diverso, vedere le cose, da un ruolo diverso, ma in mente hai solo essere utile. Tutta la mia famiglia è di aiuto, grande aiuto.

Ultima domanda, dicci la top tre dei tuoi tracciati preferiti.
Il TT, naturalmente, l’Ulster GP e (ci pensa su un po’) Oulton Park. Sai con i suoi sali-scendi, mi ricorda molto il TT, in piccolo.

Il nostro fotografo Rudy chiede, come ti senti in attesa della “pacca sulla spalla” che da il via al tuo TT?
mmm ti isoli durante l’attesa e poi ti avvicini sempre di più al cancello, il cuore batte molto forte ma lentamente (mima il gesto con la mano), vivi il momento concentrato sulla gara. È un’esperienza molto intensa.

Forse possiamo capire l’1% di questa incredibile esperienza. Grazie mille Conor per la tua disponibilità.
Si, è un’esperienza unica. Grazie a voi.

Proprio sabato 23 novembre, nel corso del NEC a Birmingham è stato reso ufficiale l’ingaggio da parte del team Honda Motor Europe di Conor Cummins. Al suo fianco ci sarà il 20 volte vincitore al TT John McGuinness, per loro sono confermati gli impegni internazionali quali North West200, Tourist Trophy e Ulster GP. Correre con la casa giapponese è un sogno che si realizza per Conor, che insegue il primo successo lungo il Mountain Course.

Sabato 15 febbraio l’MCN Show di Londra è stato invece lo scenario per l’annuncio del rientro nel campionato nazionale Superstock1000 in sella alla Honda preparata dal RAF Reserves team di Lee Hardy, con loro il mannese disputerà anche le gare di categoria negli eventi internazionali, resta da conoscere la decisione in merito alla classe Supersport. Ricordiamo che il team ufficiale Honda disputa solo le gare Suberbike, ponendo come condizione che i suoi piloti per le altre categorie non scelgano marchi concorrenti.

Noi di Motology speriamo possa salire presto sul gradino più alto del podio, nel frattempo continueremo a raccontarvi la sua stagione. Attendiamo il weekend di Pasqua per il ritorno di Conor. Good luck mate!

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Le foto sono ufficio stampa Honda Motor Europe.

2 Comments

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