MOTOLOGY

ROAD RACES: MICHAEL DUNLOP SI ALLONTANA DALLE CORSE A TEMPO INDETERMINATO

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RR: LA NOTIZIA CIRCOLAVA DA SETTIMANE , LA CONFERMA DA PARTE DEL TRIONFATORE AL TT 2013

Anche nel mondo del road racing il mercato piloti è in fermento; da settimane si rincorrevano, infatti, rumors che riguardavano i fratelli William e Michael Dunlop. Se il maggiore dei fratelli ha trovato, inaspettatamente, un accordo con il team Tyco Suzuki, così non è stato per Michael che, cogliendo un po’ di sorpresa sostenitori ed addetti ai lavori, ha optato per un ritiro, momentaneo, dal mondo delle corse.

Inizialmente la notizia è arrivata con un messaggio sulla pagina personale di Facebook, dove , in sintesi, Michael Dunlop dice: “Ci sono state molte speculazioni sui miei progetti per il prossimo anno ed ho deciso di far sapere ai miei fedeli sponsor, ai membri della squadra ed ai sostenitori “dove” sono al momento. Non ho firmato alcun contratto per il 2014, a causa di varie complicazioni insorte in ogni trattativa che mi è stata offerta. Sono contrariato per essere in questa situazione, specialmente dopo le soddisfazioni del 2013. Voglio sempre correre in moto ma purtroppo in questo momento non correrò nel 2014. Potrò considerare un mio ritorno se dovesse concretizzarsi qualcosa che sia il guiusto pacchetto, ma fino a quel momento spero di tornare nel 2015 e se non accadesse, nel 2016. Ho lavorato duramente per arrivare a questo livello nelle road races, ma non voglio correre se non ho la moto e la struttura che mi permetta di vincere. Grazie a tutti colori che mi hanno supportato fino ad ora, tanti nomi che ringrazierò di persona e spero ritorneremo presto ai vertici”.

Queste le parole con cui Michael Dunlop si è momentaneamente congedato dal mondo delle corse. Ovviamente questo messaggio non ha “placato” i commenti. Interessante l’intervista che ha rilasciato per BBC Northen Ireland, che vi proponiamo di seguito, nella quale ha ribadito di non essersi ritirato.

A fine giornata è la mia vita in ballo. In questo momento non è spuntato nulla che mi soddisfi per ciò che voglio fare. Ho bisogno di essere sicuro che mi divertirò, quindi questi fattori sono molto nei importanti. C’è una bella differenza fra ritirarsi e pensare se non stia funzionando (per il 2014) e non sta funzionando. Questo è il motivo per cui non voglio un contratto importante di questi, ma gli altri sembrano averlo fatto. Decisamente non è questione di soldi. Quando sei in trattativa (nelle road races) discuti per un centinaio di sterline in più. Non ho bisogno di maggior pubblicità. Voglio solo scendere in pista. Ho bisogno di essere certo che posso usufruire della miglior moto e poter avere una vita normale. Amo correre in moto e non mi nasconderò mai dallo sport. Ma a fine giornata, ho bisogno di trovare un livello fra correre in moto ed avere una vita normale. Ho dato tutto alle corse. Non ci sono vacanze o giornate di sole. Solo correre, correre, correre. Non puoi andare avanti facendo questa vita. Sono giovane e voglio fare cose diverse.  Voglio che la mia vita sia organizzata. Le persone dicono che è uno sport pericoloso e che sei matto e se devo essere sincere, si, ho un piccolo buco in testa e probabilmente non sono del tutto a posto. Ma a fine giornata, non picchio le donne o mi drogo. Io non sarò mai un altro Joey Dunlop o un Robert Dunlop. Loro erano uomini speciali in momenti speciali. Io sono Michael e questo è chi voglio essere”.

Parole importanti quelle del giovane Michael, che dal debutto sull’isola di Man nel 2007, quest’anno ha vinto quattro gare su sei al TT, ha migliorato il record di velocità nella classe Superstock che apparteneva a Ian Hutchinson con 131.22mph, oltre ad aver stabilito un nuovo record in gara sia per la classe Superbike che Supersport. Nell’ascoltarlo tornano in mente le parole dette da suo padre nel 1992, a proposito dell’esposizione mediatica alla quale era sottoposto, “Adesso è diverso. Non è più divertente”.

Non possiamo capire in pieno le motivazioni di Michael Dunlop, la certezza è che a ventiquattro anni ha ancora molto da dare a questo sport, non possiamo fare altro che comprendere la sua decisione ed aspettare il suo ritorno.

La foto che ritrae la sfida ad Armoy fra Michael Dunlop e Guy Martin è di Shaun Lewis che ringraziamo per la collaborazione.

 

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