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MOTOLOGY

INTERVISTA A MARIA COSTELLO: IL TT È LA MIA VITA, NEL BENE E NEL MALE LO AMO

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INTERVISTA CON MARIA COSTELLO DOPO LA NW200 E IL TT PRONTA PER ALTRI IMPEGNI ROAD RACING.

Questo fine settimana riprende il campionato irlandese di road racing. Dopo l’esperienza internazionale della North West200 e del Tourist Trophy ho avuto modo di fare una bella chiacchierata Maria Costello, prima donna nella storia del TT a far segnare i 114.73mph!

Ciao Maria, grazie mille per aver accettato l’intervista. Prima di tutto, come stai? Il Tourist Trophy, l’evento più importante della stagione, è finito ma sono sicura che la mente sia già proiettata sulle prossime gare.
Tutto bene, a parte un po’ di stanchezza dopo aver ripreso gli allenamenti! Sono impegnata nell’organizzare un track day tutte donne per i road rider.

Facciamo un piccolo salto indietro, alla Cookstown100, meteo sfavorevole durante il primo giorno e decisamente migliore nella giornata i gare. Con la tua Honda 250 ti sei classificata al quarto posto!poi il podio nella gara B delle Supertwins. Come giudichi questo inizio di stagione?
Ero molto nervosa al pensiero di questo meeting. Sarebbe stata la prima road race dopo la rottura del femore lo scorso ottobre. Ero così preoccupata per come sarei potuta stare. Ho lavorato duramente nel corso dell’inverno per essere in forma e forte ma non ero al 100%, come sarei stata? Ho rotto la gamba solo cinque mesi prima. Ho effettuato un test “limitato” con la Triumph, un’ora e mezza di test lungo il tracciato corto di Kirkistown ed un evento sempre su questa pista sulla moto3, ma in condizioni estreme di freddo e neve. Così ero al settimo cielo e impressionata dal mio corpo, come ha reagito in condizioni di gara, specialmente con il quarto posto nella gara delle 125 con la Moto3. È una bellissima moto da guidare, così strepitosa e maneggevole veloce con il nuovo kit HRC da gara. Anche la gara con la Triumph non è stata male, ho girato solo un secondo più lenta dell’anno scorso con la R6; la Triumph è una moto standard e stavo avendo problemi con la frizione quando il regolatore si è staccato (ora è ben saldato). Mi sono divertita a battagliare con Derek Costello (non è mio parente) nella gara delle Supertwins, Michael Dunlop ha fatto il vuoto sulla distanza ma noi abbiamo avuto una bella sfida e sono stata felice per il mio terzo posto. È stato un grande inizio di stagione, molto meglio di come lo avessi immaginato anche se sono consapevole di essere severa con me stessa.

La North West e la settimana di prove al TT hanno sofferto per le avverse condizioni meteo, come vive questi momenti un pilota? Devi essere sempre concentrata, ma immagino che i ritardi, le prove “untimed” o cancellate possano essere frustranti.
 Dopo aver corso nel road racing per molto tempo come me devi mettere in conto le interruzioni, specialmente a causa del meteo. Non dico che sia facile, ma impari a conviverci. Avere le persone giuste al fianco aiuta molto. Ti permettono di rilassarti ma ancor di più ti tengono aggiornata. Io devo sempre sapere cosa sta succedendo così posso accettare meglio la situazione. La pioggia è stata battente ma ero determinata a finirla dopo aver saltato la prima gara del weekend, in condizioni di asciutto, a causa un problema di guidabilità. Così ho messo l’equipaggiamento da pioggia e sono andata. Ammetto che non sono molto forte in queste condizioni, così anche se ho molta esperienza alle spalle è stato un risultato personale gareggiare in queste condizioni. Quando è stata data la red flag può sembrare abbiamo dato buca ai supporter, andando a ripararci sotto le tende lungo la griglia di partenza, abbiamo aspettato quasi due ore, e sono sembrate molte di più. Ci hanno chiamati in griglia ma il mio meccanico mi ha fatta tornare indietro. Pioveva moltissimo e non era sicuro fosse saggio correre ed aveva ragione. Tutti quelli che sono andati in griglia, possibilità considerata per i diritti televisivi, erano fradici. È stata una magra consolazione che non ci siamo bagnati di nuovo, ma ero sollevata quando hanno cancellato le gare. È stata la decisione migliore, il meteo si stava trasformando da brutto a peggiore. Non ho mai visto tanta pioggia come quel giorno, solo una volta rientrata al motor home ho realizzato che lavoro fantastico hanno fatto i marshall e i volontari per realizzare la NW200, hanno atteso per ore ed erano tutti fradici.

È stato il tuo miglior risultato al TT con la Kawasaki Er6 Supertwin. Un’analisi anche dell’intera manifestazione?
Il mio TT è stata una montagna russa con una caduta durante le prove a causa delle gomme fredde. Solitamente la mia moto è pronta con le gomme in temperatura, non salirò più in sella senza aver controllato che sia così. Guidare per Bob Wylie è stato interessante. Ha un grande cuore, non posso che fargli un applauso per la cura con cui prepara le moto per le gare, ma le sue idee a volte sono ancorate al passato e non era la persona più facile con cui lavorare, ma sono felice dei due risultati ottenuti con la Triumph 675R. La moto è standard, fatta eccezione per lo scarico e non è stato neanche mappato da Triumph, né avevamo un cd che ci spiegasse cosa fare, così avevamo pochi dubbi più l’ammortizzatore di sterzo rotto nella prima gara e la sella staccata e la sola che potevo fare era stare al mio posto per i successivi due giri. Terri Mayne è stata fantastica quando mi ha dato la sua carena togliendola dalla sua moto. Non l’avevo mai incontrata prima, ha solo risposto ad un mio appello su Facebook! La sua enorme generosità mi ha permesso di correre. La Fireblade non era messa a punto al massimo, quindi abbiamo deciso di non usarla. Ero triste per questo, ma se qualcosa non è a posto non puoi rischiare durante una cosa al TT.
La gara della Supertwin è stata fantastica dall’inizio alla fine, ho sorriso durante tutto il corso della gara. Durante il primo giro stavo raggiungendo tre piloti quando sono arrivata a Cronkyvoddy e questo mi ha dato un’ulteriore motivazione e sorriso. Ho avuto una bella lotta con Paul Shoesmith, che mi ha battuta ai pit stop per il rifornimento, siamo arrivati insieme, ma è ripartito più velocemente di me. Io e Neil Champion siamo passati sotto la bandiera a scacchi insieme. Ho guadagnato dieci secondi su di lui quando l’ho ripreso ma non potevo lasciarlo dietro finchè non si è fermato a Sulby Bridge. È stato divertente. Ho avuto un team “giovane” di aiutanti: Kev Corbally, Em Weaving e Guillaume Piroird dalla Cranfield University, sono stati fantastici e hanno lavorato tutti insieme a Arny di Moto Shox [lui lavora anche per Tyco Suzuki] concentrandosi sugli aspetti tecnici, incluse le sospensioni e “preparando” la mente dei piloti. Complessivamente è stato un TT fantastico.

I migliori ricordi di questa edizione?
Tutti quanti. È stata un’esperienza memorabile. Nel bene e nel male, è la mia vita e lo amo.

So che parteciperai alla Skerries100 e all’Ulster GP, altri piani per questa stagione?
Dopo Skerries parteciperò alla Walderstown, entrambe sono due delle mie preferite. Quindi Armoy, un tracciato molto tecnico come l’Ulster, che è ravvicinato al TT Classic. Quindi Killalane e per finire il Goodwood Revival dove utilizzerò una moto classica, con anche abbigliamento anni ’60, incluse le tute, il modo perfetto di concludere la stagione.

Il tuo circuito preferito?
Sono così fortunata a fare ciò che faccio che li amo tutti!

Com’è stato essere stata la prima donna a far registrar 114.73 mph al TT?o essere la prima sul podio delle Ultra Lightweight al Manx GP?
Sono stati momenti speciali. Difficile spiegare a parole cosa vogliano dire per me. Ricordo perfettamente come sia stato essere lì sul podio e la sensazione di essere in cima al mondo. Sono stata al settimo cielo per molto tempo, ho scritto un pezzo di storia per sempre.

Ultima domanda. Se dovessi spiegare “perchè le road races”, quale sarebbe la tua risposta?
È dove mi sento a casa. Le gare sono epiche ma le persone le rendono tali; le gare, gli spettatori, i volontari, gli organizzatori, i fotografi, i fans, loro rendono così ed è fantastico.

Ringrazio ancora Maria per il tempo dedicatoci e non mancheremo di supportarla nei prossimi impegni!

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Le foto di Maria Costello in azione al TT appaiono per gentile concessione di John Manclarkdi “Photosport UK”, che ringrazio per la collaborazione.

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