MOTOLOGY

FOCUS ON PETER HICKMAN

BUON COMPLEANNO PETER HICKMAN!

Nome: Peter Hicky Hickman
Nazionalità: inglese
Nato a: Louth
Data: 8 aprile 1987 (31 anni)

Quest’anno corre nel Bennetts British Superbike Championship

Team: Smiths BMW
Moto: BMW S1000RR

NATIONAL SUPERSTOCK CUP

Partecipazione: 2004 Risultato: 1° (4 vittorie)

NATIONAL SUPERSTOCK1000

Partecipazione: 2005, 2008 Risultato: 9°, 3°

BRITISH SUPERBIKE

Partecipazione: 2006>2007; 2009>2018

Risultato: 18°, 22°; 22° (2° nel BSB Cup), 19°, 9°, 12°, 11°, 11° (una vittoria), 9° (due vittorie), 7° (due vittorie, vincitore della Rider’s Cup), 4° (una vittoria)

TOURIST TROPHY

Partecipazioni: 4 Podi: 5 Best Newcomer

NORTH WEST200

Partecipazioni 4 Podi: 2 Best Newcomer

ULSTER GRAND PRIX

Partecipazioni: 4 Podi 6 Vittorie: 3 Best newcomer

MACAU GRAND PRIX

Partecipazioni 4 Podi: 3 Vittorie 2 Best newcomer

CARRIERA NEGLI SHORT CIRCUIT

Peter Hickman fa il suo esordio nel mondo delle due ruote all’età di diciassette anni nel National Superstock1000 Cup con il team Hawk Kawasaki. Vince il campionato con 170 punti e quattro vittorie, rispettivamente a Knockhill, Mallory Park, Croft ed in gara 2 a Donington Park. Terzo in campionato quell’anno Paul Shoesmith, ricordatevi questa cosa perché dieci anni dopo sarà fondamentale nella carriera di Hicky. Nel 2005 partecipa al National Superstock1000 Championship, sempre in sella alla Kawasaki, ma questa volta con il team Astro Kawasaki. Il miglior risultato della stagione è il terzo posto a Brands Hatch Indy, ultimo round del calendario. Conclude con 81 punti ed il nono posto in classifica generale.

Il suo esordio nel BSB avviene nel 2006, di nuovo con il team Hawk Kawasaki. Concluderanno la stagione con 42 punti, al diciottesimo posto. Il sodalizio prosegue l’anno dopo, ma non concluderà la stagione, venendo sostituito da James Haydon.

Nel 2008 torna nel National Superstock1000, che disputa con il team Ultimate Racing Yamaha, concludendo la stagione al terzo posto, con 125 punti. Il miglior risultato è il secondo posto nell’ultimo round a Brands Hatch Indy. Quel round prende parte anche alle gare della classe Superbike, con il team Red Viper Honda, insieme vanno a punti.

Nel 2009 torna nella classe superbike, ancora una volta con il team Ultimate Racing Yamaha. 35 punti in totale a fine anno, ma secondo posto nel BSB Cup, alle spalle di Gary Mason. Il sodalizio prosegue anche per la stagione successiva. I punti a fine anno saranno 43, con il decimo posto a Silverstone come miglior risultato stagionale. Nel 2011 passa al team Tyco Honda, sale sul secondo gradino del podio in gara 2 a Thruxton. A fine anno avrà conquistato 155 punti ed il nono posto in classifica generale.

Il 2012 è un anno particolare. Firma per il team MSS Colchester Kawasaki ma, come mi avevamo raccontato qui, partecipa al round di Donington Park del WSBK per sostituire John Hopkins, correndo quindi per Crescent Fixi Suzuki. Tale decisione non è stata concordata con il team che lo licenzia. Ritrova una sella con Buildbase BMW Motorrad, a partire dal round di Knockhill. Il settimo posto in gara 3 a Brands Hatch GP, ultimo round, sarà il miglior risultato dell’anno; in classifica avrà 65 punti. Nel 2013 cambia ancora team e firma per Lloyd British GBmoto Racing Honda. Il miglior risultato stagionale sarà il sesto posto in gara 1 ad Oulton Park, 113 punti a fine anno.

Il 2014 è l’anno della svolta nella sua carriera, in parallelo alla partecipazione al BSB c’è il suo esordio nel mondo delle corse su strada. Non ha una sella ad inizio stagione. La prematura scomparsa di Simon Andrews, a seguito delle ferite riportate mentre partecipava alla North West200 portano RAF Reserves Honda a chiamarlo. Sale sul gradino più alto del podio in un’emozionante gara 2 a Cadwell Park. A fine anno avrà totalizzato 120 punti e sarà undicesimo in campionato. Resta con il team anche l’anno successivo, passando però a BMW. Vince entrambe le gare a Cadwell Park ed i punti a fine stagione saranno 150.

Cambia ancora squadra nel 2016, firmando per il team JG Speedfit Kawasaki. Vince sia gara 2 a Silverstone che gara 1 a Brands Hatch GP, nell’ultimo round. I 233 punti conquistati lo portano in settima posizione, quindi a vincere la Rider’s Cup.

Nel 2017 firma per Smith Racing BMW. Insieme vincono a Thruxton in gara 2 ed accedono alla sestina dello Showdown, concludendo in quarta posizione il campionato. Il sodalizio prosegue anche quest’anno. Nel primo round Hickman ha concluso in ottava posizione gara 1, mentre è scivolato all’ultima curva dell’ultimo giro di gara 2.

CARRIERA CORSE SU STRADA

Come abbiamo detto il 2014 è l’anno della svolta nella carriera di Peter Hickman. Con un annuncio inaspettato comunica che prenderà parte al Tourist Trophy. In quei giorni i puristi storcono il naso, scettici della sua decisione, mai pensiero fu più sbagliato. Ad aiutarlo nel suo debutto c’è Paul Shoesmith, che lo fa esordire con il suo team, Ice Valley by Motorsave BMW. Peter diventa il newcomer più veloce nella storia del Mountain Course, grazie alla media sul giro di 129.104mph. Risultato impressionante, se pensiamo che il precedente record, segnato da Josh Brookes l’anno prima, era pari a 127.726mph. Al momento il suo record non è stato battuto. Anche in gara dimostra ai suoi detrattori di che pasta sia fatto. Nella RL360 Superstock race taglia il traguardo in ottava posizione. La sua media di gara nel PokerStars Senior race è 125.380mph, che gli vale l’undicesimo posto.

Torna al TT anche l’anno successivo, con Briggs Equipment BMW. In sella alla MV Agusta F3 Trooper Beer di Jack Valentine partecipa per la prima volta anche alle gare Supersport. Il miglior risultato lo segna ancora una volta nella RL360 Superstock race, quinto alla media di 127.825mph. Strabiliante la sua media di gara nel PokerStars Senior, 129.058mph, ricordiamoci che si tratta della sua seconda partecipazione.

Nel 2016 torna sull’Isola di Man, con il team JG Speedfit Kawasaki, che gli fornisce anche la moto per le gare supersport. Migliora ancora il suo risultato di gara. Quarto nella RST Superbike Race e 128.444mph di media. Avrebbe dovuto partecipare per la prima volta alla Bennetts Lightweight Race con il team BE Cookstown di John Burrows ma non prende il via della gara. Edizione non molto positiva questa del 2016, che lo vede tornare a casa con tre ritiri, l’ultimo nel Senior.

Il 2017 è l’anno della consacrazione, o quasi, se ancora ce ne fosse bisogno. Con il team BMW Smith Racing ha a disposizione non solo il BMW S1000RR, ma anche la Triumph Daytona 675 Trooper Beer. Ryan Farqhuar lo ingaggia anche per la Bennetts Lightweight race. Hicky torna a casa con cinque podi, su cinque gare disputate. Sfiora la vittoria nelle big bike. Secondo infatti sia nella RST Superbike, Rl360 Superstock che PokerStars Senior race. Terzo sia nella Bennetts Lightweight che nell’unica Monster Energy Supersport Race. Conclude il Senior alla media di 130.040mph.

Ai risultati strabilianti al TT Peter ha affiancato altri successi nelle corse su strada. Miglior newcomer sia alla North West200, che all’Ulster Grand Prix ed al Macau Grand Prix. Sul tracciato cinese avrebbe probabilmente vinto all’esordio se un problema tecnico non gli avesse impedito di prendere il via. È salito sul gradino più alto del podio l’anno dopo e nel 2016; secondo nel 2017, quando era in lotta con Irwin, prima che la gara venisse interrotta.

La prima vittoria internazionale l’ha registrata però all’Ulster GP del 2015, vincendo gara 2 della superbike, davanti a Conor Cummins e Michael Dunlop. Vincendo ancora nel 2017, entrambe le gare della supersport. Sia a gennaio 2017 che 2018 Peter è volato in Australia e, sul tracciato di Phillip Island, ha preso parte alle gare classiche con il team inglese. Manca la sua partecipazione al Classic TT solo per concomitanza con il calendario del BSB, per ora.

Anche per questa stagione tornerà con il team Smiths Racing, gli occhi saranno puntati anche su di lui, in molti si aspettano la vittoria. Noi sappiamo quanto il Mountain Course possa essere imprevedibile, che gli avversari non staranno certo a guardare. Come già detto non vogliamo unirci al coro di chi mette pressione ai piloti, seguiremo con interesse ed entusiasmo come sempre.

Con questo lungo articolo vogliamo fare i migliori auguri a Peter Hickman, anche lui fra i piloti più gentili che frequentano il paddock. Buon compleanno Peter!

Credits Joel Cooper per il ritratto di Peter Hickman, Martyn Wilson per Pitlane Photography per le foto di Hickman in azione nel BSB ed al TT, che ringraziamo


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