MOTOLOGY

FOCUS ON GLENN IRWIN

BUON COMPLEANNO GLENN IRWIN

Glenn Irwin, classe 1990, compie oggi ventotto anni.

Il giovane pilota nordirlandese, di Carryckfergus, ha fatto il suo ingresso nel paddock del British Superbike nel 2011, prendendo parte al campionato nella classe Stock600. Campionato concluso in seconda posizione.

La sua formazione è avvenuta nella classe Supersport, nella quale ha militato dal 2012 al 2015, vincendo il titolo già nel 2012.

Il 2014 si può definire l’anno della svolta, sia dal punto di vista degli short circuit che road racing. Da sempre estimatore delle corse su strada, suo padre Alan era un pilota sui tracciati stradali.

Prende parte per la prima volta al Ulster Grand Prix, nella classe. In sella alla ER-6 del Team BE Cookstown Racing è sesto nella National, quinto nella gara della Supertwin e dodicesimo nella Challenge race.

Paradossalmente dopo questo straordinario esordio le cose per lui cambiano, in peggio. Come ci aveva raccontato nell’intervista, si trovava sull’Isola Di Man per il Classic TT, quando uno dei suoi principali sponsor lo lascia e saluta anticipatamente il campionato Supersport. I suoi sostenitori non lo lasciano solo. Danno vita ad un crowdfunding che gli permette di portare a temine la stagione.

È il 2015 quando fa il suo esordio sul tracciato della North West200, nella classe Supersport. È costretto al ritiro in gara uno, ma sale sul secondo gradino del podio in gara 2, alle spalle di Alastair Seeley. Quello a cui si assiste è un duello che lascia senza fiato, che ad uno spettatore ignaro può sembrare una battaglia fra due veterani. Ricordo di aver scritto il tweet “Non chiamatemi newcomer: scritto e interpretato da Glenn Irwin”.  Non finisce qui.

Torna al Ulster Grand Prix, nelle classi Supertwin e Supersport. In sella alla ER-6 del Team BE Cookstown Racing resta ai piedi del podio. Ma è nelle due gare della Supersport, in sella alla Kawasaki ZX-6R del team Gearlink, che mostra il suo talento. Terzo in gara uno, alle spalle di esperti come Lee Johnston e William Dunlop. Secondo in gara due, sempre dietro Johnston, ma precedendo Ian Hutchinson.

Alla fine del 2015 anno Shaun Muir lo chiama per affiancare Shane Byrne in sella alla Ducati Panigale del team BE Wiser. Un anno di apprendistato per lui, prima volta in sella alla Superbike, prima volta con Ducati. Anno nel quale decide di prendere una pausa dalle due road race che lo hanno visto protagonista la stagione precedente. Si dedica completamente al BSB. Conclude in dodicesima posizione, salendo due volte sul terzo gradino del podio. A fine stagione esordisce sul tracciato cittadino del Macao Grand Prix. Come già visto in precedenza l’essere esordiente non lo intimorisce. Solo un guasto meccanico gli impedisce di vincere la gara, dopo aver tranquillamente lottato con Peter Hickman. Nel frattempo è diventato anche padre del piccolo Freddie.

Il 2017 è un anno importante per lui da molti punti di vista. Seppur concluso in dodicesima posizione, l’infortunio nelle prove a Knockhill gli ha fatto perdere due round, vince per la prima volta in carriera a Silverstone.

Ma c’è un’altra vittoria, forse più importante, quella conquistata con il coltello fra i denti nella gara conclusiva della North West200. Un duello con il veterano Seeley che ha lasciato tutti con il fiato sospeso. La grinta mostrata da Glenn ha conquistato chiunque, quel giorno ha scritto una pagina importante nella storia delle road race.

Del 2017 ricordiamo anche, purtroppo, il suo pianto al Macao GP, quando la gara è stata interrotta a causa dell’incidente costato la vita a Daniel Hegarty. Glenn, che si trovava al comando è stato dichiarato vincitore. Ma la decisione della direzione gara di far transitare i piloti sul luogo della tragedia ha segnato profondamente il talento irlandese. Questa sua umanità ha colpito tutti e difficilmente verrà dimenticata.

Per questa stagione Glenn è pronto a tornare nel Bennetts British Suprbike, ieri nei test a Donington Park ha ben figurato, senza ombra di dubbio la North West200 è un obiettivo stagionale, non tornerà a Macao. C’è chi si chiede se lo vedremo esordire sul Mountain Course oppure no.

Al momento non si sa, ciò che è certo è che si tratta di un talento cresciuto nel corso degli anni, che ha saputo dosare la propria irruenza, concentrandosi anche sulla preparazione fisica e raccoglie adesso i primi frutti del suo lavoro. Ho avuto il piacere di intervistarlo nel 2014, all’indomani dall’annuncio di esordio alla North West200. Sempre molto gentile e disponibile, attento tanto agli sponsor quanto ai suoi sostenitori.

Buon compleanno Glenn, noi italiani facciamo il tifo per te!

Credits Martyn Wilson per Pitlane Photography che ringraziamo. La foto dei festeggiamenti alla North West200 dalla pagina ufficiale.

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