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MOTOLOGY

Moto 2, ad Estoril la vittoria va a Bradl

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Al terzo round della stagione, parte bene il poleman Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing) che lotta con lo svizzero Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2) fino alla caduta di quest’ultimo a 23 giri dal termine. Prova poi a dargli fastidio Andrea Iannone (Speed Master) senza però riuscire a togliere il primo gradino del podio al tedesco, che mantiene la posizione fino al termine della gara, tranne la parentesi Iannone.

Arriva secondo lo spagnolo Julian Simon (Mapfre Aspar Team Moto2) partito non benissimo dalla terza casella della griglia, ma bravo a riprendersi e rimanere nelle zone alte per tutto il GP, dopo una serie di sorpassi con Yuki Takahashi e il turco Kenan Sofuoglu.

Terzo gradino del podio per Yuki Takahashi (Gresini Racing Moto2), partito 7º e lanciato bene per tutti i 26 giri, mentre a seguire troviamo lo svizzero Dominique Aegerter (Techonmag-CIP), stesso piazzamento della griglia di partenza per lui, e l’italiano di Ioda Racing Project, Simone Corsi.
Tagliano poi il traguardo, nell’ordine, lo spagnolo Pol Espargaro (HP Tuenti Speed Up), Randy Krummenacher (GP Team Switzerland Kiefer Racing), Alex Baldolini (NGM Forward Racing), Mike Di Meglio (Tech 3 Racing) e Esteve Rabat (Blusens-STX).

Cadute eccellenti per Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2) partito 2º e costretto al ritiro. e per Kenan Sofuoglu (Techomag-CIP) che dall’ottava piazza, recupera e rimane fra i primi 4 per buona parte della gara, fino allo scivolone a 9 giri dal termine. Stesso destino per Jules Cluzel (NGM Forward Racing) a 15 giri dalla fine della gara.

Avvio non dei più felici per il campione in carica 125, Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol), che partito 4º, guadagna terreno prezioso fino alla caduta sulla parabolica che lo vede protagonista con l’inglese Scott Redding a 19 giri dalla conclusione.

Peccato per il nostro portabandiera Andrea Iannone (Speed Master) che,  partito 14º dalla griglia di partenza, scivola inizialmente indietro di qualche posizione per poi dar vita ad un’incredibile rimonta che lo porta fino alla conquista della leadership a 5 giri dal termine, facendo segnare il miglior tempo della gara e continuando a migliorarlo per ben 4 volte. Cade purtroppo a 4 giri dal termine cedendo il passo a Bradl e andando a chiudere in 13esima posizione.

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