MOTOLOGY

ANDALUCIA GP: VITTORIE A SUZUKI, BASTIANINI E QUARTARARO


Come si fa a dire che il motorsport sia a tratti noioso ancora non me ne capacito. Anche oggi, a Jerez de la Frontera, è sceso in pista il motomondiale per la seconda tappa “intera” (in Qatar hanno corso solo Moto3 e Moto2) di questa stagione assurda.

Una Moto3 divertente, ricca di colpi di scena ed emozioni.. ai quali siamo abituati, ma mai fino in fondo.
Una gara equilibrata che ha visto il gruppo di testa perdere importanti protagonisti a mano a mano. Piloti in lizza per il mondiale come Masia e Ogura che vedono concludere il loro GP nello stesso momento, e Albert Arenas che dopo pochi giri va incontro alla stessa fatalità. Meno brillanti del solito i nostri italiani, ad eccezion fatta di Celestino Vietti, autore di una bella rimonta.
Vittoria per Tatsuki Suzuki ed il team Sic58, dopo la bella pole di ieri, in volata su McPhee e proprio il nostro Vietti, autore anche di una gaffe sul podio con lo champagne.. che gli è costata 6 punti, non sulla classifica ma purtroppo nella mano.

La Moto2 invece è stata una vera grande festa italiana. Se nella classe minore gli italiani sono stati più nascosti del solito, ciò non è accaduto nella classe “intermedia” dove Bastianini ha finalmente centrato la sua prima vittoria gareggiando in maniera egregia, senza errori nè sfumature. Un successo per l’intero team Italtrans che torna sul gradino più alto del podio con grande merito. A far compagnia al riminese, Luca Marini e Marco Bezzecchi, entrambi militanti per il team Sky VR46 Racing che, oltre ad aver centrato un ottimo risultato, sono stati anch’essi protagonisti di un episodio divertente durante il giro di onore, dove durante la fase dei complimenti tra i due c’è stato un contatto che li ha catapultati a terrà entrambi.

Una giornata positiva per il team Sky Racing VR46 sia in Moto3 che Moto2, che si è conclusa però con episodi “atipici”.

Primo GP da assente dal 2012 per Marc Márquez che dopo l’operazione all’omero di martedì, e le prove per il GP di Andalusia, si è dovuto fermare per precauzione e per il dolore. Una scelta sicuramente difficile, soprattutto in un anno e in un campionato così ridotto, ma doverosa per preservare la sua salute.
Ad avvantaggiarsi è stato Fabio Quartararo, autore della doppietta sul circuito di Jerez, che anche oggi non ha avuto nessun rivale. Dopo i primi giri in compagnia di Vinales, il francese ha preso il largo senza avere alcun pensiero per tutta la gara.. se non quello di essere nuovamente il primo pilota a vedere la bandiera a scacchi.
Nuovamente a podio anche Maverick Vinales, secondo, dopo un inizio gara scintillante ma caratterizzato da qualche piccolo errore che lo ha relegato nel gruppo degli inseguitori e gli ha fatto perdere terreno da un Quartararo, senza dubbio in ottima forma.
Ritiri dolorosi ed importanti per quanto riguarda i nostri connazionali; sia Franco Morbidelli che Francesco Bagnaia sono stati protagonisti di una sfortuna nera a livello tecnico, che li ha costretti a fermarsi e perdere punti importanti (e quasi certamente due piazzamenti a podio).
A chiudere il podio, permettendo la tripletta Yamaha, e a far sorridere ancora un po’ l’Italia è stato Valentino Rossi. A 41 anni (20 in più del vincitore!), dopo l’ultimo podio ad Austin nell’aprile 2019, il pesarese torna sui gradini della classe regina per la 199 volta in carriera – un podio che sa di sudore, fatica e passione.. e che vale come una vittoria.

Al momento la classifica vede due piloti saldamente al comando: Quartararo e Arenas, mentre i giochi nella Moto2 sono già infuocati fra Nagashima, Bastianini e Marini.

Prossimo appuntamento a Brno, il 12 agosto.


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