MOTOLOGY

ARGENTINA GP – LE CLASSI MINORI LA FANNO DA PADRONE

Nella prima gara di giornata, il sogno di Rodrigo, pilota argentino della Moto3, di vincere nel GP di casa è durato fino a pochi metri dal traguardo.

Poi, una staccata forte, gli avversari che provano il tutto per tutto, il traffico del gruppo di testa.. e la classifica che segna il sesto posto.

A vincere il secondo gran premio della stagione è stato Jaume Masia, alla prima vittoria mondiale, che ha battuto per pochi metri Binder. Una gara in cui sono stati ben 13 i protagonisti, i contendenti alla vittoria dall’inizio alla fine, ma che come al solito ha potuto dare i 25 punti ad un solo pilota. 

Importanti, come sempre, le gesta dei nostri italiani: Antonelli è riuscito a girare qualche giro in testa e nelle prime posizioni di classifica, come hanno fatto anche Arbolino e Della Porta. 

A centrare il podio, però, é stato solo Tony Arbolino, che è riuscito a strappare il terzo posto a Niccolò Antonelli. 

In top10 anche Dalla Porta 7º, e Foggia 8º.

In Moto2 invece, l’inno di Mameli risuona forte e chiaro grazie ad una gara immensa di Lorenzo Baldassarri che, in maniera intelligente e da numero uno, studia e cresce poco a poco fino a prendersi la testa della corsa. Un 50 pieno in classifica che dà morale, ma soprattutto fa capire che anche quest’anno gli italiani in Moto2 non scherzano. 

Il “Balda” strappa la vittoria a Remy Gardner, che ha tirato il gruppo per quasi l’intera durata di gara, e terzo Alex Marquez.

Gara più dura per gli altri italiani, tra cui Marini che chiude però in 7ª posizione, Bastianini 9ª e Locatelli 11ª.

Ciò che però salta all’occhio è come ogni volta lo spettacolo sia regalato sempre dalle classi considerate “minori”.

Bagarre, gare tirate fino al limite e fino alla fine, e vittoria contesa tra 10 piloti.

Oltre ad essere fucina di talenti, percorso di crescita, la Moto3 e la Moto2 sono dei veri e propri momenti di motociclismo bellissimo. 

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