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MOTOLOGY

VR FORTY.. e basta.

Si può odiare o amare: non esiste via di mezzo. Non si può dire ‘non mi fa nè caldo nè freddo’ perchè, i personaggi così, per forza conoscono solo due estremi.
Ciò che non si può assolutamente fare però è non riconoscere ciò che ha fatto, ciò che ha dato al motociclimo e ciò che ha fatto a livello mediatico.
Valentino Rossi è un campione dentro ma soprattutto fuori dalla pista perchè è riuscito a conquistare una popolarità tale da diventare un nome conosciuto in ogni posto del mondo.
Chi scrive deve dire solamente GRAZIE a questo pilota perchè ha conosciuto il magico mondo del motociclismo grazie alle sue gesta ed al suo carisma.
Tanti come me, tanti della generazione anni 90, si sono avvicinati a questo sport solo per seguire le eroiche gesta di ragazzo riccio con accento e parlata inconfondibili.
E così come tanti spettatori l’hanno fatto anche tanti piloti.
Poi ognuno ha trovato il campionato, la classe, il team, la moto che gli sta più a cuore.. ma l’ispirazione, l’esempio, è stato lui.
Non a caso Rossi è una leggenda vivente: 23 anni ai vertici mondiali del suo sport, che ha resistito ad alti e bassi, facendo sempre parlare di lui.

40 anni oggi per il “Dottore”, per colui che ha dato un nome a questo sport in ogni parte del mondo.. tante volte il suo.
40 anni, di cui 23 vissuti in un ambiente ostile, che non perdona.. e che il fisico lo mette sotto pressione e lo distrugge.

Valentino Rossi fra meno di un mese riinizierà un altro campionato, non più con le energie dei 20enni, e nemmeno con le esperienze dei 30enni… ma con le consapevolezze dei 40 anni.
A 40 anni contro i ragazzini di 20 .. pronto a dare battaglia e non far passare niente.. a nessuno.
Se tutto ciò non ha un po’ del leggendario, io non saprei come definirlo.

Almeno altri di questi 40 anni, Vale.
Il PeterPan italiano.. VALENTINO FORTY… e per oggi, il six lo lasciamo da parte.

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