MOTOLOGY

ARGENTINA GP – MOTOGP : MARQUEZ VINCITORE DELLA PRIMA GARA DIVISA

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LA GARA PIU’ STRANA DEGLI ULTIMI ANNI CON IL FLAG TO FLAG, LA CADUTA DI LORENZO ED IL DISTASTRO DI IANNONE-DOVIZIOSO

L’Argentina non è stata di certo la gara più tranquilla degli ultimi anni .
Numerosissime cadute, gomme scoppiate, pioggia, asfalto sporco ed un regolamento di gara ‘alternativo’ .
A causa di un problema di gomme (grave situazione in casa Michelin!) la corsa è stata divisa a metà : 20 giri, con il cambio moto ( e conseguentemente di gomme ) tra il 9° e l’11° passaggio .

La situazione era concitata sin prima dello schieramento sulla griglia, con nessuna sicurezza nè certezza .
Allo spegnersi del semaforo partono bene i piloti della prima fila : ad entrare per primo in curva è Lorenzo, seguito da Marquez e da Iannone e Pedrosa, che si toccano e sono costretti ad allargare la traiettoria lasciando passare Dovizioso e Rossi.
Il pesarese sale subito bene e tenta il sorpasso su Marquez, che prima contrattacca e poi è obbligato a perdere la posizione.
Entrambi i piloti riescono a sorpassare Lorenzo che, in poche curve scivola fino alla sesta posizione .
Rossi prova a prendere qualche decimo di distacco ma Marquez e Dovizioso gli si avvicinano, trainando Vinales e Iannone. Solo lo spagnolo riesce a sorpassare Rossi, dando il via ad una fuga a due .
Con l’asfalto ancora umido e gomme che non assicurano il grip migliore, iniziano le prime cadute : prima Cal Crutchlow e Aleix Espargaro,  al quinto giro Jack Miller ( che stava mantenendo la sestra posizione) e poi, all’inizio del sesto giro alla curva 1, scivola anche Jorge Lorenzo .
Il dominatore del Qatar è costretto al ritiro, collezionando il primo 0 dell’anno che pesa già molto in ottica campionato .

A metà gara, dal 9° giro, iniziano i primi ‘pit in’ .
I primi piloti del gruppo di testa ad entrare sono Vinales, Iannone e Pedrosa mentre Rossi e Marquez, dopo uno scambio di posizioni, rientrano in corsia box all’undicesimo giro .
Qualcosa però non funziona in casa Yamaha : Rossi rientra in pista ma il feeling non è lo stesso della prima parte di gara.
In un solo giro Rossi paga quasi 3 secondi da Maruqez ed in pochi giri si ritrova Vinales e la coppia Ducati dietro le spalle.
A due giri dalla fine il talentino di casa Suzuki tenta per più volte di superare Rossi ma poi, forse a causa di una chiazza di bagnato sull’asfalto scivola per terra .
L’unico pilota di casa Yamaha rimasto nel gruppo di testa però vede la sua posizione vacillare; al penultimo giro infatti entrambi i piloti di casa Ducati lo sorpassano con facilità.
Rossi non si perde d’animo e tenta il sorpasso su Iannone a poche curve dalla fine, invano.
Quando ormai le posizioni di gara sembrano decise, succede quello che nessun tifoso italiano (e non solo) si sarebbe aspettato : a pochi metri dalla fine, Iannone si infila su Dovizioso ma non ha tempo per frenare ed evitare il forte contatto con il compagno di squadra.
Il risultato è disastroso : entrambi i piloti per terra e due piazzamenti di rilievo buttati al vento .
Passano sul traguardo Marquez, Rossi, Pedrosa e chiude la classifica uno stoico Dovizioso che spinge la sua moto fino alla linea del traguardo .

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