MOTOLOGY

Test MotoGP a Sepang, i primi commenti, i verdetti, le sentenze

test_MotoGp_Sepang_2014

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Nel moderno mondo delle corse, i test invernali, sono veramente importanti.

Nonostante il nome di “Winter test”, le squadre ed i piloti, sfruttano questo intenso periodo di prove e collaudi, facendo girare i propri veicoli in luoghi dal clima mite, se non torrido, lontano dalla fredda Europa, attualmente non ideale per girare in moto, ad eccezion fatta di due o tre circuiti spagnoli o portoghesi, dove è comunque possibile trovare intemperie e temperature basse.

Nei giorni scorsi, la carovana della MotoGP, ha svolto i primi giri di questa stagione 2014, sul circuito di Sepang, in Malesia, dove le condizioni meteo erano le classiche dell’Asia in questo periodo: temperatura alta, ed umidità alle stelle.

Presenti tutti i team e piloti, la tre giorni di Sepang è risultata veramente intensa, calda in pista, quanto fuori, nei cosiddetti “commenti tecnici” che, spesso, sembrano chiacchere da bar sport, interessanti e, spesso, divertenti.

Osservando la tabella dei tempi siglati, il nome di Marc Marquez è indubbiamente al di sopra della lista. Il nuovo Campione del Mondo, ha dominato in lungo ed in largo i giorni di test, risultando sempre il più veloce, sia sul giro secco, che sul passo di gara. Prevedibile, fino a qui, ma quello che più ha impressionato, è come il pilota spagnolo, sia risultato velocissimo, senza concedersi il benché minimo rischio. Non guidava impiccato come lo scorso anno, e questo la dice lunga su come il proprio margine di miglioramento non abbia confini, attualmente.

In seconda posizione, udite udite, il nostro, redivivo, Valentino Rossi. Il Re di Tavullia, è apparso molto veloce, con tempi vicini a quelli del giovane successore spagnolo, ma quello  che ha convinto i più, è stata la costanza nella guida, e la determinazione dimostrata.

Ma quando si è al bar, tutto è il contrario di tutto, perciò, aggiungiamo noi, di non farci ingannare. I test sono sì indicativi, però, ricordiamolo, Valentino corre in Malesia da circa 20 anni, su quel tracciato ci ha vinto in ogni categoria e, probabilmente, risulterebbe veloce pure in sella ad una Graziella a pedali.

Semmai, ha stupito il fatto che il pesarese si sia tenuto dietro a sé il compagno di squadra Jorge Lorenzo, lo scorso anno decisamente più veloce e consistente dell’italiano. Il distacco, tuttavia contenuto (nell’ordine di un decimo e mezzo sul passo), non è poi così clamoroso, tuttavia, fa riflettere…che il cambio squadra, da Burgess a Galbusera, abbia giovato a Valentino?

In quarta posizione, il solito Dani Pedros…ops! No, in quarta posizione, troviamo Aleix Espargarò, su una Yamaha “Open”, la nuova categoria voluta dalla Dorna. Ma come, Pedrosa dispone di una Honda ufficiale HRC, e lo troviamo “solo” in sesta posizione??

In effetti, i distacchi, nelle prime 8 posizioni in classifica, è davvero contenuto, ovvero, in media, di solo un secondo netto.

Normale, quindi, soprattutto in questa fase, trovare sorprese, aggiungiamo, però, che Aleix Espargaro, faceva la differenza pure nella scorsa stagione, in sella alla propria ART CRT, da tutti dipinta come una vera MotoGP, ma se ci facciamo caso, lo spagnolo ha dato la paga a gente più esperta come Edwards, ex pilota Yamaha, e a piloti in sella a moto decisamente più quotate (anche economicamente) della sua.

Avrà la Yamaha interpretato al meglio il regolamento Open, o è stato il polso destro di Aleix, l’additivo in più?

Le Ducati, ufficiali si sono piazzate settima con Dovizioso, nona con Iannone e tredicesima con Cal Crutchlow. Nelle dichiarazioni, i piloti si sono dimostrati fiduciosi e soddisfatti, con una moto più performante e confidente…certo, rimane comunque il distacco dalla vetta, abbastanza importante e, certe dichiarazioni, ad inizio stagione, sono quasi d’obbligo. Chissà se Crutchlow, in testa sua, sia poi così convinto della scelta fatta, aver cambiato casacca, lo scorso anno?

La tanto attesa Honda Open, è stata lenta, lentissima.

Hayden e soci hanno subito un distacco importante. Eppure, con Stoner alla guida, nella fase di sviluppo, la moto pativa un distacco dalle ufficiali di soli 3 decimi al giro…certo, ma Stoner è Stoner, un pilota in grado di vincere un mondiale in sella alla criticata Ducati, e poi, non sappiamo cosa egli stesse guidando nei collaudi in Giappone. Non intendiamo dire che “in fase di vendita”, il prodotto sia risultato peggiore o migliore di quello attuale, ma…chissà!

Nelle retrovie, nulla di clamoroso da segnalare, se non qualche scaramuccia cronometrica tra la nuova Suzuki e qualche nuova Open privata.

Illazioni, commenti, speranze, in questi caldi ed afosi “invernali” test di Sepang.

Oltre a qualche dubbio.

L’unica certezza, è il leader, il ragazzino di 20 anni, numero 93, che domina la classifica e il mondo.

 Marc_Marquez_Day_2_test_Sepang

 

 

 

 

 

 

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