MOTOLOGY

LOSAIL: IL PODIO DELLE MERAVIGLIE

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Pare che in tanti si siano accorti che quel Valentino Rossi, dato per spacciato fino a qualche mese fa, in realtà ci sia ancora…Così come, in tanti lamentano il fatto che una parte della stampa motoristica non sia “Super partes” e che, dunque, non abbia tributato a Jorge Lorenzo il giusto merito per aver stravinto una gara che, invece, sembra andata appannaggio di Rossi e, infine, ci sono anche quelli che (tanti) iniziano a puntare sulla neo promessa Marc Marquez come potenziale cavallo vincente di questa stagione 2013 appena cominciata.

Con queste premesse andiamo a raccontare la notte del Qatar, primo appuntamento stagionale per il Mondiale MotoGp 2013.

Emozioni, attesa e speranza già alla partenza con la Ducati di Andrea Dovizioso ad un passo dalla prima fila, con una bagarre in casa Hrc Honda tutta da risolvere, con un Rossi motivato a far bene e un Lorenzo già in ottima forma.

Proprio quest’ultimo è stato l’autore di una buona partenza che ha lasciato Pedrosa e Dovizioso alle spalle. Dietro il terzetto Crutchlow e Rossi, con il pesarese subito all’attacco sia dell’inglese che del connazionale di Ducati Team.

Lorenzo attiva da subito la modalità “Martillo” e inizia a dettare un ritmo forsennato per chi lo segue; Rossi, dal canto suo, sbaglia una staccata (lui dirà che, forse, Pedrosa ha rallentato nella curva) e si ritrova settimo.

Karel Abraham (Cardion ab) e Bryan Staring (Go&Fun Honda Gresini), abbandonano presto la gara, mentre da dietro recupera  Marc Marquez, con Crutchlow che si lancia all’attacco di Pedrosa per la seconda posizione.

Intanto il “Martillo” Jorge Lorenzo, dopo soli quattro giri, è già a +2 secondi sul duo Repsol e su Crutchlow.

Nelle posizioni a seguire Stefan Bradl e Rossi si giocano la 5ª piazza con Dovizioso e Bautista, mentre Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) è costretto ad uscire dai giochi.

Quando mancano 15 giri al termine Rossi riesce a passare il pilota tedesco (che scivolerà nella tornata successiva) e si lancia all’inseguimento dei primi quattro con tempi alla stregua di quelli del compagno Jorge Lorenzo e inferiori ai crono del terzetto Pedrosa, Marquez e Crutchlow.

Abbandonano la corsa anche Danilo Petrucci (Came Iodaracing) e Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing Team), mentre davanti il duello Pedrosa-Marquez si risolve con il passaggio del rookie che ora si porta in seconda posizione. Rossi, passato Cal Crutchlow che perde la linea buona e finisce fuori dalla pista, adesso è vicino al duo Repsol, mentre Lorenzo è comodamente in vantaggio con un +6 di margine sul terzetto di inseguitori.

 “Giro dopo giro, sorridevo dentro il casco” dirà poi Valentino Rossi che, intanto, passa anche Pedrosa e si lancia nell’attacco di Marc Marquez. Il sorpasso avviene a pochi giri dal termine della gara che proclamerà Jorge Lorenzo strepitoso campione in solitaria, Valentino Rossi grande pilota ritrovato e Marc Marquez, terzo, promessa indiscutibile.

 In CRT vince Aleix Espargaró (Power Electronics Aspar) seguito, neanche a dirlo, da Randy de Puniet (Power Electronics Aspar) e Hector Barberá (Avintia Racing MotoGP).

Tornando da dove avevamo cominciato il tributo a Rossi ci sta e, a ragion veduta, effettivamente più che la strepitosa vittoria di Lorenzo (una conferma), la vera notizia sta proprio nel ritrovamento di quel nove volte Campione del mondo, spesso abbandonato e criticato nel suo periodo più buio, nonché dato da più parti come “ormai finito”. Con questo non vogliamo togliere nulla a Lorenzo e al talentuoso Marquez , ma concedeteci un welcome back al Dottore!

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