MOTOLOGY

Eurispes fa i conti con la mobilità in Italia: l’auto è, ancora, il mezzo preferito

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Presentato il Libro Bianco dell’Eurispes con le analisi sulla mobilità in Italia: promossa l’auto, bocciati i mezzi pubblici; e la moto?

E’ stato presentato a Roma il tradizionale Libro Bianco sulla Mobilità e sui Trasporti, redatto annualmente da Eurispes.

I risultati la dicono lunga sulle abitudini degli italiani che, ancora una volta, scelgono l’auto privata come principale mezzo di trasporto (il 29,4% dichiara di usarla sempre, il 32,9% spesso, il 15,8% qualche volta, il 19,9% mai).

Se vogliamo dare un numero più preciso delle auto circolanti nelle nostre città, sappiate che in Italia si contano oltre 600 automobili ogni 1000 abitanti con i picchi costituiti da Roma, Firenze e Milano, che superano quota 700 ogni 1000 abitanti.

Il rapporto del’ Eurispes ci informa, inoltre, che le metropoli come Roma e Milano “ben” figurano nella top ten delle città più congestionate, addirittura a livello europeo.

Oltre che a pesare in termini di impatto ambientale, le auto, si legge nel Libro Bianco, incidono sul reddito familiare per una percentuale compresa tra il 12 e il 25% a seconda del numero di mezzi posseduti. Costi dovuti a manutenzione, assicurazione, parcheggi, pedaggi autostradali, senza contare eventuali aggravi per multe o incidenti. Il conto? Si aggirerebbe, sempre secondo Eurispes, sui 4.500 Euro annui per un auto di media cilindrata che, visto da un altro punto di vista, risulta essere 17 volte più alto rispetto a quello che la stessa famiglia spenderebbe se utilizzasse i mezzi pubblici.

Ma agli italiani i mezzi pubblici non piacciono visto che  il 46,2% del campione dichiara di non utilizzare mai autobus o tram urbani, mentre il 33,3% lo fa qualche volta, l’11,6% spesso, e solo il 5% sempre.

C’è da dire che per il 52,2% degli italiani il costo del servizio di trasporto pubblico supera la sua qualità, sebbene 1 italiano su 4 si dichiari disposto a pagare di più, in cambio di una maggior frequenza dei mezzi.

Eurispes ci segnala, infatti, che il trasporto pubblico italiano ha effettivamente un costo ridotto se paragonato alle altre città europee ma è, di contro, uno dei più inefficienti.

E con le due ruote come siamo messi? Secondo il Libro Bianco sulla Mobilità e sui Trasporti di Eurispes, il 53,3% del campione non si sposta mai in bicicletta, mentre  il 32,2% lo fa qualche volta, l’8,6% spesso e il 2,6% sempre.

Moto e motocicli sono messi, ahi noi, maluccio dal momento che il il 64,9% degli intervistati dichiara di non utilizzarli mai.

Non bene nemmeno i dati in termini di car sharing o bike sharing che, a livello nazionale, risultano essere ancora estranei alla grande massa.

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