MOTOLOGY

Elena Myers e la sua Daytona 200

16 marzo 2013. In sella alla Triumph 675R del Sturgess Cycle Racing Team, Elena Myers si piazza nona assoluta al suo esordio nella Daytona 200, salvando il bilancio dell’azienda che ha perso subito i suoi piloti di punta e favoriti della corsa Jason Di Salvo e Joey Pascarella. Oltre ad essere il miglior risultato di sempre per una donna, Elena si è piazzata davanti alla sua ‘rivale’ Melissa Paris penalizzata da un ride-through per un’irregolarità durante l’ultima sosta ai box. Un mix micidiale per questa californiana. Giovane, bella e veloce.

Elena nasce a Mountain View, in California il 21 novembre 1993, ed è entrata nella storia per essere stata la prima donna a vincere una gara Ama Pro Racing, anzi è stata la prima donna a vincere una corsa professionale di qualsiasi tipo al Daytona International Speedway, esattamente il 17 marzo 2012.

Nel 2007, all’età di 13 anni, era già sotto contratto con il Team Kawasaki Green quindi Elena non ha fatto le scuole tradizionali, per cui ha perso tutte quelle cose che fanno le ragazze… per esempio la danza.  Ma poi sorride e dice:” Ma a me che m’importa, io guido le moto”. La sua famiglia è consapevole del fatto che essere donna ed essere veloce le ha portato fama e sponsor, ma sono tranquilli perchè sanno che è una ragazza con la testa sulle spalle e che non si è montata la testa per nulla. Suo papà che l’ha seguita durante l’inizio della sua carriera ora resta in disparte e preferisce guardarla dalla tribuna insieme alla nonna, la sua prima tifosa che ha smesso di preoccuparsi per lei dopo averla vista correre la prima volta. Elena ha iniziato con le mini moto ad 8 anni  per passare poi alle supermoto e ottenendo subito buoni risultati. All’età di 11 anni corse nel John Ulrich Team Roadracing World e a 15 anni vinse la sua prima gara ottenendo così, con il supporto di Kawasaki, la sponsorizzazione del programma ‘Bambini non fumate’ e da ‘Umbrella girl USA’ una nota agenzia di moda per le ragazze del paddock. Quando aveva 11 anni, John Ulrich fece la promessa che quando avesse compiuto 16 anni l’avrebbe portata a correre al Daytona International Speedway, perchè quella era l’età minima concessa per poter correre nel campionato Pro. La sua prima vittoria nell’AMA Pro Racing arrivò nel quarto round della stagione 2010 all’Infineon Raceway di Sonoma in California. Gara che venne interrotta al decimo di 18 giri previsti causa due bandiere rosse e che hanno assicurato a Elena la vittoria in quanto la gara non poteva ripartire per i tempi troppo lunghi che ci sarebbero voluti a ripulire la pista. Vince la sua seconda gara a Daytona in supersport gara 2 il 17 marzo 2012 arrivando prima dopo una lotta in un gruppo di 4 piloti all’ultimo giro. Scesa dalla moto dichiara: “E’ stata una gara fenomenale, sono stata dietro per cercare di capire  quando potevo attaccare. Le altre moto erano veloci, ma la mia lo era molto di più.” Questo le valse ancora più sponsor, tra cui la Pirelli, ottenuti grazie al suo essere giovane e donna.

Alta 1.60 per 53 chili passa le giornate in palestra a fare sollevamento pesi e cardio fitness perchè dice che sa di essere piccolina e non troppo forte davanti ad una moto che pesa 175 kg, ma non si scoraggia mica, anzi, è molto ottimista e sicura di se e delle proprie capacità. Ha le idee molto chiare riguardo al suo futuro, e non ha paura di farsi male. “La prima volta che mi son fatta male cadendo ero molto seccata dalla cosa perchè volevo tornare subito in sella, e nonostante i pareri negativi dei dottori, appena ho ritenuto di essere pronta sono risalita in moto e via…

Questa ragazza tenace e veloce io la terrei d’occhio d’ora in poi.

Photo by Brandon Bones/Studio819

Photo by Brandon Bones/Studio819


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