Nel weekend di Pasqua si riaccendono i motori: in scena a Jeddah uno dei tracciati cittadini più insidiosi del calendario.
Ci siamo! Dopo nemmeno una settimana la Formula 1 torna in pista nel weekend Pasquale del 18 e 20 Aprile, lo fa nel complicato e spietato circuito cittadino di Jeddah. Ultima della tre gare consecutive (Giappone – Bahrain – Arabia Saudita).
Orari & sessioni
Le danze si apriranno come di consueto con le prime due sessioni di prove libere del venerdì, che scatteranno rispettivamente alle 15:30 e alle 19:00.
Qui i team cercheranno di ottenere il massimo dei dati da queste sessioni per preparare al meglio le qualifiche e la gara.
Nella giornata di sabato avranno luogo, invece, le ultime prove libere alle 15.30 e le qualifiche alle ore 19:00.
Nella giornata di Domenica, sempre alle 19:00 si spegneranno i semafori che daranno il via alla gara.
Cosa ha in serbo questa gara per i fans?
Appuntamento chiave per molte squadre.
McLaren è sulla carta la macchina da battere. E’ stata capace di dimostrarlo fino a questo punto, risultando imbattibile sia sul giro secco che sul passo gara. Tuttavia ha dimostrato di essere attaccabile sia a Suzuka che a Sakhir in aria sporca. In più per la scuderia di Woking si aggiunge il dilemma in ottica mondiale piloti. Nel caso in Oscar Piastri continuerà ad essere un rivale agguerrito per Lando Norris, l’intera squadra sarà chiamata a far valere le tanto famose “papaya rules”.
Mercedes arriva in Arabia da seconda forza e l’ambiente a Brackley è molto fiducioso. Il team principal della scuderia teutonica si dice convinto di poter superare i britannici nella corsa allo sviluppo; con l’aiuto di due piloti in uno splendido stato di forma.
Oltre agli ormai evidenti problemi di casa Red Bull e le dichiarazioni di un Max Verstappen senza freni, l’altro top team che è chiamato a fare la prestazione è Ferrari.
La rossa infatti ha compiuto un passo evidente in avanti dopo le prime gare. Riuscendo (anche se solo per uno stint) ad essere la vettura più veloce nella pista del Bahrain, impensierendo prima Norris e poi Russel.
Jeddah potrebbe essere, dunque, una delle prime prove decisive per la scuderia di Maranello, dato che, le alte velocità della pista araba si sposerebbero bene con quanto emerso dalla gara precedente: ossia una grande capacità di allungo e una buona impostazione nelle curve a media-alta velocità.
