MOTOLOGY

Da Monster a “La Betty”

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La base di partenza è un Monster Dark 600 a carburatori del 2001, le modifiche apportate sono state tante e ad ogni modifica si susseguiva una nuova idea fino ad arrivare alla realizzazione di questa Special in stileold school che ho chiamato “La Betty”.

Il progetto inizia nel 2010 quando decido, nel giro di una settimana, di acquistare la moto ed entrare a far parte del South Garage Cafè. Ispirato dai loro gioielli penso a realizzare la mia Special, aiutato dai suggerimenti dettati dall’esperienza di Marco Pucciarelli e dall’aiuto di Nicola Passarelli che ha modificato l’intero impianto elettrico. Ho iniziato, dunque, a smontare, tagliare e modificare in tutto la mia piccola realizzando una prima versione.

Ho iniziato, dunque, a smontare, tagliare e modificare in tutto la mia piccola realizzando una prima versione.
Nel 2011 ho deciso di cambiare ancora aggiungendo ulteriori particolari; insieme a Vincenzo Innellaabbiamo adattato i cerchi a raggi e fatto altre modifiche, tenendo sempre da conto i suggerimenti e gli scambi di opinione di Marco Pucciarelli e dello stesso Vincenzo.
A lavoro terminato gli interventi sono stati i seguenti:
•    Taglio del telaio posteriore con realizzazione di un porta targa con tubi saldati a mano ed inserimento di un faro Guzzi anni ’60;
•    Sostituzione delle pedane originali con delle pedane arretrate realizzate artigianalmente da Giancarlo Braschi su mie direttive e specifiche;
•    Eliminazione del telaietto reggifaro e sostituzione dello stesso con collarini e staffe in alluminio ricavato dal pieno;
•    Eliminazione della strumentazione originale sostituita da un contagiri in stile retrò ed inserimento sulla calotta del faro delle spie e dell’accensione;
•    Riposizionamento blocchetto di accensione sotto la moto in modo da creare spazio per la leva on/off e per la spia della pressione dell’olio;
•    Sostituzione del blocchetto riser originale con uno in alluminio ricavato dal pieno abbassato di 1,7 cm e cambio del manubrio con un Sport Bar;
•    Eliminazione della scatola filtro con dei filtri del tipo conico cromati e installazione del kit dynojet stage 2;
•    Sostituzione degli scarichi originali con 2 megaton posizionati sfalsati basso e alto per renderli più simili alla Ducati Imola con colorazione nera dei collettori per renderli più aggressivi ed aumentare l’impatto visivo dei terminali stessi;
•    Lucidatura a specchio dei carter motore con sostituzione della scritta “Ducati” in rilievo con una targhetta in alluminio con la scritta in stile retrò in rilievo;
•    Cromatura della forcella posteriore, dell’archetto e della molla della sospensione;
•    Sostituzione dei cerchi originali con cerchi a raggi di derivazione Ducati GT 1000 e gomma maggiorata al posteriore da 180;
•    Sostituzione del parafango con quello di un Ducati Sport 1000 cromato ed installazione di una targhetta taglia vento con indicato il numero di targa da un lato e dalla scritta “Ducati” dall’altro;
•    Verniciatura del serbatoio con realizzazione della scritta a lettere singole in alluminio ricavate dal pieno;
•    Taglio della sella originale per renderla meno curva e più secca tipo codino e tappezzata per dargli uno stile più vintage con ricami che richiamano il marchio Ducati;
•    Codone monoposto artigianale sulla seconda sella originale ritappezzata e risagomata per ricavare un vano porta oggetti;

Ci sarebbero tante altre cose da elencare,  ma mi limito a quelle essenziali.

Essendo ancora un work in progress ho in mente altri particolari da aggiungere alla Betty che diventerà, così, ancora più unica.

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