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MOTOLOGY

FOCUS ON : JOSH BROOKES

Nome: Joshua Brookes
Nazionalità: australiana
Nato a: Sydney
Data: 28 aprile 1983 (35 anni)

Credits Joel Cooper

 

Quest’anno corre nel Campionato British Superbike

Team : McAMS Yamaha
Moto : Yamaha YZF-R1

 

 

SUPERSPORT

Stagioni corse : 2007 – 2008
Gare corse :
22
Vittorie : 2 (Phillip Island 2004, Donington 2008)
Numero podi : 7 (2 vittorie, 3 secondi posti, 2 terzi posti)
Numero titoli mondiali : 0

SUPERBIKE

Stagioni corse : 2006-2007-2016
Gare corse :
62
Vittorie : 0
Numero podi : 0
Numero titoli mondiali : 0

Carriera

Josh Brookes è uno di quei piloti che nella carriera non ha raccolto ciò che poteva; il talento è indiscusso, ma purtroppo molte volte è letteralmente scivolato via.
Quel che è certo è che il pilota australiano ha provato tutte (o quasi) le esperienze ed i campionati in giro per il mondo.
La sua avventura nel mondiale Superbike è iniziata nel 2004 con la sua vittoria, nei panni di wild card, nel round australiano nella classe della Supersport.
L’anno successivo è rimasto nei confini australiani, vincendo il titolo in Superbike e in Superport.
Nel 2006 inizia la sua avventura in Supersport, terminata dopo tre gare a causa di problemi con il team. Poco tempo dopo debutta in Superbike, concludendo la stagione con il Team Kawasaki Bertocchi, con risultati di scarsa importanza.
Il copione di ripete l’anno dopo, dove Brookes inizia la stagione in Superbike e la finisce in Supersport; in entrambe la classi corre in sella alla Honda, prima una CBR 1000RR e poi una CBR 600RR.
Nel 2008 rimane nel mondiale Superport, centrando la seconda vittoria di carriera a Donington Park.
La stagione fra alti e bassi conta 6 podi ( su 13 gare) e lo porta al terzo posto della classifica mondiale.

Nel 2009 lascia momentaneamente il mondiale per andare nel campionato inglese Superbike.
La sua avventura non inizia al massimo: salta la prima gara della stagione a causa di problemi con il visto di soggiorno.
In più, la sua irruenza in pista viene sanzionata più di una volta. In un campionato di alto livello riesce però ad emergere, portando più di un risultato di livello a casa.
Brookes trova però la sua dimensione nel BSB che, ancora oggi è il suo ambiente.
Per l’australiano le occasioni di ritrovarsi su una griglia del mondiale Superbike non mancano: sia nel 2010 che nel 2012 viene chiamato sia come wild card, sia come sostituto ufficiale.

Nel 2013 partecipa per la prima volta al Tourist Trophy dell’Isola di Man.
In tre edizioni corse (2013, 2014, 2017) i migliori risultati ottenuti sono due sesti posti; poi un settimo, un ottavo, due volte decimo ed un undicesimo posto. Per concludere un quarantaseiesimo ed un sessantasettesimo posto. Solo due i ritiri.
Oltre che per i risultati di tutto rispetto, per il record sul giro al suo esordio (127.726mph), Brookes verrà ricordato anche per essere stato il primo pilota ad aver “incorporato” alla tuta la casacca arancione destinata ai newcomer. Nessuna sanzione, nessun divieto.. solo un colpo di genio degno di un pilota come lui.

Nel 2016 torna in Superbike in vesti ufficiali, con il team Milwaukee BMW. I risultati, sulla carta non parlano di certo bene, ma chi ha seguito le gare quell’anno sa che Brookes qualche spunta di spettacolo l’ha data eccome.. più volte.
Nel 2017 corre nei panni di wild card, autofinanziandosi grazie all’aiuto dei suoi tifosi, al primo round stagionale; la prima manche è sfortunata, la seconda invece gli permette di conquistare 3 punti con un 12esimo posto.

Al momento corre in British Superbike, continuando il campionato che al momento gli ha dato più visibilità e più successi.
Questa è l’ottava stagione in terra inglese per l’australiano, che può vantare un titolo in Superbike, due titoli da vicecampione e un terzo posto.
Il titolo è stato centrato nel 2015, con una stagione costante e praticamente perfetta con la Yamaha del team Mikwaukee.
23 podi (13 vittorie, 4 secondi posti, 6 terzi posti) su 26 gare sono risultati che possono parlare da soli.
Nel 2010 con Honda si laurea vice campione inglese (sempre in Superbike) con 5 vittorie, 6 secondi posti e 3 terzi posti.
Lo scorso anno perde il titolo per soli tre punti, seppure corresse con un team privato come quello di Anvil Hire TAG Racing, con una stagione che conta 3 vittorie, 5 secondi posti e 2 terzi posti.

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