MOTOLOGY

SUZUKi V-STROM 1000 ABS: Muscoli e cervello.

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Lo chiamano “Functional Training”, ed è una tecnica di allenamento che gli sportivi conoscono bene: non più muscoli ipertrofici stile Schwarzenegger anni ’80,

voluminosi e possenti quanto difficilmente sfruttabili nelle attività sportive più classiche, bensì una serie di esercizi (cosiddetti multiarticolari) capaci di sviluppare corpi tonici, atletici e sfruttabili, funzionali alle più svariate discipline e attività. Questo preambolo perché in Suzuki sembra abbiano seguito proprio questa filosofia per la realizzazione della nuova V-Strom 1000 Abs: facilmente iscrivibile nell’affollato settore delle enduro stradali, la nuova nata di Hamamatsu si dissocia parzialmente dalla concorrenza seguendo una filosofia differente. Alle potenze mirabolanti promesse da alcune maxi cilindrate del settore, la V-Strom 1000 Abs risponde con 101 cavalli e 103 Nm di coppia a soli 4.000 giri, ovvero praticamente sempre disponibili. Alle forme abbondanti prettamente granturistiche la nuova Sport Enduro Touring giapponese controbatte con un design attillato, misure compatte e soprattutto un peso contenuto in soli 228 kg con il pieno di carburante. Se questo non bastasse, V-Strom 1000 Abs porta al debutto su di una Suzuki stradale il controllo della trazione elettronico, abbinandolo al sistema antibloccaggio in frenata e finiture di gran pregio. Muscoli tonici, fisico asciutto e tanto cervello.

Dove ci siamo già visti?

La nuova V-Strom 1000 Abs sfrutta la base progettuale della precedente generazione V-Strom 1000, in listino dal 2002 al 2008. Rispetto alla progenitrice però, la moto è stata rivista sia nel motore V-Twin che nella ciclistica, con un design inedito che prende spunto da quello della DR-750 Big datata 1988. Il bicilindrico a V di 90° della nuova Suzuki è dotato di raffreddamento a liquido e distribuzione DOCH. Lo schema progettuale è quello della precedente versione, anche se il nuovo motore ha conosciuto un aumento dell’alesaggio (da 98 a 100 mm) che dai precedenti 996 cc ha portato alla cilindrata di 1.037 cc. Il propulsore vanta ora una doppia candela per testata e l’ iniezione elettronica a doppia farfalla integrata SDTV (Suzuki Dual Throttle Valve) con iniettori a 10 fori. La frizione adotta un sistema antisaltellamento e una trasmissione a sei velocità rivista in funzione della fluidità di marcia. Sono nuovi anche il radiatore, l’airbox e l’impianto di scarico con valvola parzializzatrice. La ciclistica della nuova Suzuki V-Strom 1000 Abs segue uno schema tradizionale: il telaio a doppio trave e il forcellone sono in alluminio, e riprendono lo schema della precedente generazione V-Strom 1000, anche se sono stati riprogettati al fine di raggiungere una rigidità superiore del 15%. La forcella è marchiata Kayaba, a steli rovesciati da 43 mm e completamente regolabile. La sospensione posteriore è affidata ad un monoammortizzatore regolabile nel precarico (tramite un pratico pomello posto sul lato sinistro) e dell’idraulica in estensione. Il doppio freno a disco da 310 mm anteriore lavora con pinze Tokiko ad attacco radiale a quattro pistoncini, mentre al posteriore è impiegato un disco singolo da 260 mm con pinza a doppio pistoncino. I cerchi ruota sono da 19” anteriore, abbinato ad un posteriore da 17”. Gli pneumatici radiali sono i Bridgestone BW501 -502, rispettivamente nelle misure 110/80 e 150/70. Per quanto riguarda l’elettronica, il controllo di trazione è utilizzabile in con due mappature differenti selezionabili dal blocchetto sinistro, ed è prevista la possibilità di disinserimento. La gestione dell’Abs è invece di tipo “fisso”, quindi con parametri di intervento non selezionabili e soprattutto non è disinseribile per le escursioni sulle strade bianche. Peccato, così come è un peccato che non esista la possibilità di variare la mappatura del motore, “accessorio” ormai diventato un must per la categoria.

100 cv sempre pronti, comfort e divertimento sono assicurati

Alta di sella ma particolarmente profilata nella zona di intersezione con il serbatoio, la V-Strom 1000 Abs offre un buon feeling nella seduta, coadiuvato dal dimensionamento generale contenuto. Il bicilindrico trotta con grande regolarità anche sotto i 2.000 giri e, assieme alla grande maneggevolezza, permette di muoversi con disinvoltura anche negli spazi più stretti a basse velocità. La chiave di lettura della nuova crossover Suzuki sembra essere proprio la praticità e il feeling di guida: rapida nel rispondere ai comandi, la moto si muove svelta e sicura, senza bisogno di “prendere le misure” e ottenendo confidenza istantanea. Il bicilindrico spinge con regolarità già a 2.000 giri e a partire dai 4.000 giri regala grande sostanza. Non serve trastullarsi col cambio per uscire dalle curve ma, con l’unica accortezza di tenere il regime compreso tra 3.000 e 6.000 giri, è possibile sfruttare una coppia inesauribile che ti spara fuori dalle curve con grande decisione. Oltre i 6.000 giri la spinta si fa sentire in tutta la sua veemenza, anche se l’allungo non è altrettanto coinvolgente, considerato che già prima dei 9.000 giri è consigliabile passare al rapporto superiore. L’utilizzo del cambio, fluido e preciso negli innesti, risulta così quasi superfluo, considerato l’ampio arco utile di utilizzo del motore che permette di sfruttare un rapporto intermedio tanto alle velocità minime quanto negli allunghi sul veloce. Questa caratteristica, unitamente alla posizione in sella confortevole e alla perfetta protezione aerodinamica, contribuisce a rendere piacevole ogni trasferimento. La maxi enduro stradale giapponese si dimostra rapidissima nell’eseguire i comandi, tanto negli ingressi in curva quanto nei veloci cambi di inclinazione. La V-Strom 1000 è capace di aggredire con estrema disinvoltura tanto i tornanti stretti quanto i curvoni in appoggio, arrivando a sfiorare le pedane sull’asfalto ma mantenendo nel contempo elevata stabilità e sicurezza. Si fa presto ad aumentare il ritmo, grazie all’agilità con la quale cambia inclinazione e alla semplicità con cui si presta anche alla guida più aggressiva. La taratura delle sospensioni, soprattutto di quella posteriore, è decisamente soft, orientata più al turismo che alla guida sportiva tra le curve, ma questo non limita il divertimento tra i tornanti e nei tratti più guidati. Solo sugli avvallamenti abbiamo sentito l’esigenza di maggiore sostegno in compressione, considerata qualche oscillazione sul veloce, passando sulle buche, che arriva talvolta a limitare l’altrimenti ottima precisione direzionale. Poco male comunque.

Il controllo di trazione risulta invasivo nella taratura “2”, mentre nella “1” si avverte solo nei casi di reale necessità. Non limita minimamente, anzi, contribuisce a sfruttare la meglio le doti del motore, che alla potenza strabordante di altri propulsori della categoria risponde con tanta coppia ai bassi e medi regimi ed una regolarità di funzionamento esemplare.

100 cavalli spalmati esattamente dove servono, facili da sfruttare e sempre disponibili, assecondati da una ciclistica agile e confortevole che permette più di qualche “numero” tra le curve. Bisogno d’altro?

 La moto in sintesi

La V-Strom 1000 Abs è pensata per il mototurista e per chi si sposta su due ruote tutti i giorni. In città è agile e nei trasferimenti più lunghi risulta comoda e priva di vibrazioni. Gli unici appunti in tema di dotazione riguardano il cavalletto centrale e i paramani al manubrio, disponibili solo come optional. Nella versione 3L, la V-Strom 1000 adotta le valigie laterali (26 + 29 litri) e il bauletto posteriore (35 lt.). Il prezzo sale, 13.590 euro, ma rimane comunque interessante se paragonato a quello di diverse concorrenti da 1200 cc.

Il consiglio di Leslie

La V-Strom 1000 Abs è una moto che bada alla sostanza e al piacere di guida, gettando le basi per una guida appagante e spigliata senza impegnare nella gestione di cavallerie da superbike. Una moto che piacerà a chi è solito affrontare lunghe percorrenze, come testimoniato dal chilometrico elenco di accessori dedicati, ma anche a quanti vogliono una moto divertente e appagante tra le curve. Nessun compromesso, nessuna falsa promessa: solo tanta sostanza.

 

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One Comment

  1. Fabio Sicari

    9 giugno 2015 at 11:27

    L’ho provata anch’io e, seppure con termini molto meno tecnici e da persona competente, ho provato esattamente le stesse sensazioni: tutto disponibile sempre senza sprechi né esagerazioni. Fluida e sfruttabile! Gran bella moto!

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