MOTOLOGY

MOMODESIGN: NUOVA PARTNERSHIP PER UNA SVOLTA DEL BRAND NEL SETTORE CASCHI

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In alto da sinistra: casco Phantom, a lato FGTR, sotto a sx Blade e a lato AVIO Pro; sullo sfondo il Mimimomo

MOMODESIGN annuncia la partnership con KSS, multinazionale americana leader nella sicurezza, e rilancia il proprio brand nel mondo dei caschi, non solo da moto.

Milano – E’ stata presentata questa mattina presso la sede di Momodesign la nuova partnership fra l’azienda di proprietà della famiglia Cattaneo e la Multinazionale americana KSS (Key Safety System), leader mondiale dei sistemi di sicurezza avanzati per veicoli.

Nelle parole di Marco Cattaneo, Presidente di Momodesign , la mission di questa alleanza: “Il nostro obiettivo è raggiungere livelli estetici, tecnici e distributivi internazionali ancora più elevati”, ha detto, infatti, il leader di Momodesign che focalizza l’attenzione sul concetto di “Made in Italy” nel processo di evoluzione che sta intraprendendo il suo brand.

L’alleanza con KSS va intesa, dunque, in un’ottica di miglioramento, in termini di tecnologia e sicurezza, per i caschi da moto targati Momodesign che, oltre al know how della multinazionale americana, sfrutteranno la rete distributiva per rivolgersi, presumibilmente, ai mercati asiatici.

Al momento” – continua Paolo, figlio del Presidente Cattaneo – ” l‘obbligo del casco non è ancora attivo nei paesi asiatici, ma le potenzialità di penetrare in quei mercati sono comunque ottime, grazie ai canali distributivi già ampliamente sviluppati da KSS“.

Cattaneo ci tiene, inoltre, a precisare che, al di là dei progetti di espansione, i caschi Momodesign non sono prodotti “massivi”, quanto, invece, caschi dove la ricerca, tanto tecnologica quanto nel design, è componente fondamentale.

Ed ecco, allora, che la presentazione entra nel vivo con una panoramica sui nuovi prodotti Momodesign dal look vintage, ma moderno “Secondo le tendenze del mercato attuale“, precisa Paolo Cattaneo.

New entry, dunque, per il modello Blade che, dedicato ai giovani riders, si presenta con una nuova calotta, nuove colorazioni, rivestimento interno in neoprene con impuntura a contrasto e senza visiera esterna, ma con la sola mascherina a scomparsa.

Eleonora, figlia del Presidente Cattaneo, spiega ulteriormente l’impegno del centro Sitle Momodesign nel definire e progettare oggetti con un tratto inconfondibile, personale e caratterizzante. Focus, quindi, non solo sulle nuove tecnologie impiegate, ma anche sui materiali che, dalla pelle alle vernici materiche, si fondono in abbinamenti innovativi dal mood in linea con le nuove tendenze.

Ne è un esempio il rinnovato casco modello Phantom che, sempre di ispirazione avio, si presenta sul mercato con una nuova fionda laterale, niente bordo cucito e un mix fra vera pelle e vernice dal tocco esclusivo e, decisamente, innovativo.

Rivisitato anche il modello AVIO PRO sempre di ispirazione aeronautica, ma realizzato con materiali pregiati e colorazioni di ultima generazione.

Top di gamma resta il modello FGTR che, nella versione 2016, guadagna una raffinata verniciatura dall’ aspetto metallico con varianti cromatiche a contrasto che ne esaltano  il design complessivo.

Entry level della gamma caschi da moto Momodesign resta il modello Minimomo, pensato per un uso urbano e quindi “spogliato” dal visierino (“In genere, in città, si preferisce indossarlo con i propri occhiali da sole“, ha spiegato Paolo Cattaneo) e arricchito da nuove grafiche e nuove varianti di colore (6, quelle disponibili).

In un mercato globalizzato e grazie anche alla nuova intesa con KSS, Momodesign non guarda solo all’innovazione tecnologica e di stile dei propri prodotti, ma ragiona anche in termini di diversificazione.

Ecco, dunque, l’annuncio di un piano di sviluppo, sempre nel settore caschi, ma questa volta dedicati al mondo del ciclismo e dello sci.

Altre novità Momodesign saranno presentate in Eicma, già con un occhio sul futuro e sul possibile ingresso del brand nel mondo delle corse.

Una sfida complessa“, ha commentato a riguardo Paolo Cattaneo, “ma che ci sentiamo di non escludere“.

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