MOTOLOGY

IMOLA SBK: GARA 2 REA RE COME FOGARTY

Quando Jonathan Rea si pone un obiettivo c’è la grande probabilità che riesca a centrarlo.
Alla fine ce l’ha fatta, è riuscito ad eguagliare il grande mito Carl Fogarty con il suo fino ad ora intoccabile record di vittorie.
Ora l’uomo da batere nella storia sarà sicuramente lui.
E così è stato: non con facilità, ma con caparbietà.
Il nord irlandese non è partito come sempre all’attacco; dopo una partenza non brillante, è rimasto per qualche giro nel gruppo degli inseguitori. Poi, poco a poco, è risalito.. fino ad arrivare alle spalle di Chaz Davies, poi superato e staccato con apparente facilità.
Bella la partenza della famiglia Ducati composta da Davies, Rinaldi e Melandri e, come ormai di consueto, scortati da Fores.
Per Davies il buon inizio è stato un modo efficace per cercare di placare la forza di Rea, mentre per Rinaldi è stato un buon modo per far vedere le sue carte in gioco. Per lui un settimo posto che, comunque, vale molto di più di quello che è, soprattutto considerando che è l’unico italiano ad aver terminato la gara.
Per Melandri invece la seconda gara della manche di casa non è stata molto fortunata: ad 11 giri dalla fine, causa brutto incidente con Van Der Mark, la sua gara è terminata.
Xavi Fores ormai è una garanzia: un altro quarto posto per lui che lo proietta molto bene anche in classifica mondiale.
Grande quinto posto per Jordi Torres che conferma le buone prestazioni della MV Agusta sulla pista italiana, come nell’anno passato.
Sesto posto per Alex Lowes, che porta la Yamaha in Top6 in un weekend che poteva regalare più gioie di quelle realmente raccolte.
Ottima la prestazione del pupillo di Kenan Sofuoglu, Toprak Razgatlioglu, ottavo dietro a Rinaldi a pochi decimi di distanza.
Hanno chiuso la Top10 Laverty, unico pilota Aprilia al traguardo (a causa della caduta di Savadori) e Mercado.
La classifica mondiale ora vede Jonathan Rea in parziale fuga, con 47 punti di vantaggio su Chaz Davies e ben 72 sul suo compagno di squadra Tom Sykes, oggi terzo sul traguardo.
In coda troviamo Melandri e, a sorpresa ma non troppo, Fores.
Credits Federica Merotto

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