MOTOLOGY

IMOLA WSBK – Superpole : Rea show

Il 5° round del mondiale Superbike si è fatto interessante sin da subito.
Un turno di qualifiche con emozioni e brividi che si sono fatti sentire dalla Superpole 1.
Con una Yamaha in grande forma, ed un Aprilia che sin da ieri ha fatto vedere il suo potenziale, i due principali contendenti Lowes e Laverty non hanno deluso le aspettative.
Eugene Laverty, al rientro dopo il brutto incidente in Thailandia dove si è procurato la frattra del bacino, è tornato in pista con un round di anticipo.. e visti i risultati la sua condizione sembra essere sulla giusta via del pieno recupero.
Con tre giri all’attivo, ed un solo giro veloce, Laverty è riuscito a conquistare il suo posto in Superpole 2.
Posto che è stato messo nel mirino da Toprak Razgatlioglu che ha visto il suo tempo eccezionale cancellato a causa di un passaggio (sulla zona verde del cordolo sanzionabile) per pochi millimetri.
A conquistare il posto di eccellenza del primo turno è stato però Alex Lowes che non è riuscito a brillare nel secondo turno ma si è dovuto accontentare di un decimo posto.
Nel primo turno di prove ufficiali, oltre che al buon tempo del turco di casa Puccetti Racing, da sottolineare anche la buona prestazione di Jason O’Halloran, pilota australiano che è sceso in pista in sostituzione dell’ancora infortunato e dolorante Leon I Camier.

I colpi di scena non sono mancati nemmeno in Superpole 2.
Il primo è stato il giro record di Tom Sykes cancellato, con le stesse motivazioni di quello di Razgatlioglu.
I dubbi (di tutti) sono stati chiariti grazie alle prove video.
L’inglese dunque ha dovuto cercare di ripetere il giro lampo fatto con la gomma da gara.
Alla fine della sessione l’inglese, nonchè vincitore di gara2 in Olanda, si è dovuto piegare al compagno di squadra, più veloce di tre decimi.
Il secondo momento drammatico è stata la caduta di Chaz Davies ad otto minuti dalla fine: inizialmente sembrava che il gallese non potesse rientrare in pista, e quindi non riuscire a partecipare ai restanti minuti della qualifica, ma infine l’inglese è riuscito a portare la moto al box.
In meno di due minuti la sua squadra è riuscita a ripreparare la moto e a permettere al pilota Ducati di rientrare in pista e cercare il suo giro veloce.
Per lui, dopo la bandiera a scacchi, la classifica parla di un terzo posto che vale oro.
La pole è andata a Jonathan Rea, pronto e carico a puntare al suo record.
Per gli italiani è andata comunque bene: quarto posto per Melandri, ottavo per Rinaldi e leggermente sottotono Savadori.

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