MOTOLOGY

LAGUNA SECA WSBK – GARA 1 : DAVIES, IL MOSTRO DELLA LAGUNA

A MENO DI UN MESE DALLO SPAVENTOSO INCIDENTE DI MISANO, DAVIES RICONQUISTA L’AMERICA DAVANTI A REA E SYKES

 

C’è chi ha sempre sostenuto che i piloti non sono persone normali bensì eroi.
E come non dare credito a queste persone vedendo quello che ha fatto Chaz Davies in questa sera italiana.
A nemmeno un mese di distanza dal terribile incidente occorso a Misano, che fortunatamente si è risolto con meno guai del previsto e soprattutto meno gravi, il pilota gallese di Ducati è tornato a stradominare.
Allenamento ridotto, tre settimane di stop dalle competizioni e una forma fisica discutibile che, pure messa a dura prova dal caldo, però gli ha permesso di giocarsi e conquistare la vittoria.
Un po’ di superpoteri forse ci sono davvero.
Una gara esemplare, curata con intelligenza e costanza, che grazie ad una continua progressione l’ha portato a combattere con un avversario come Jonathan Rea.
Dopo l’inizio scoppiettante Tom Sykes invece si è poco a poco “spento” e ritirato, saldo in terza posizione.
Problemi di gomme legati al caldo per l’ex iridato che non è riuscito a mantenere un passo costante dall’inizio alla fine.

Gara insapore per Marco Melandri che non è mai entrato in partita.
Ottima invece la gara di Xavi Fores, ancora una volta in Top5 e vicino ai top rider, così come per Leon Camier.
Quinta posizione per Fores e sesta per Camier; entrambi i piloti hanno perso terreno nelle prime battute della corsa, per poi mantenere un ritmo degno delle prime posizioni.
Con il cambio di ordine di partenza di gara2 non è detto che non ci siano sorprese…

Nuovamente in crisi le Yamaha, dopo il round positivo di Misano, con Van Der Mark ottavo e Lowes nuovamente ritirato.
Crollo nel finale per le Aprilia: out Laverty, dopo un inizio scoppiettante, e poi nono Mercado seguito da Savadori.
Ottima anche la partenza dell’argentino che nelle prime battute di gara è riuscito a stare al passo con Kawasaki e Ducati ufficiali.

Dopo due round senza il nome di Nicky Hayden, è arrivato il momento più difficile da affrontare.
Un’assenza pesantissima nel circuito di “casa” del Kentucky Kid: un tripudio di 69, dentro e fuori la pista, che hanno colorato e animato le colline del circuito americano.

Meravigliosi tutti i tributi da parte dei piloti, compreso quello di Chaz Davies che ha percorso il giro d’onore accompagnato da una bellissima bandiera americana sovrastata da un grande 69.

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