MOTOLOGY

DONINGTON WSBK – GARA 1 : SYKES, L’IMBATTIBILE

PER TOM SYKES. IMBATTIBILE DAL 2013, E’ GIUNTO IL 9 CENTRO CONSECUTIVO SULLA PISTA DI CASA – GRANDE RIMONTA DI LOWES

 

Allo stradominio inglese ci siamo abituati.. ormai sul podio sventolano (quasi) sempre bandiere del Regno Unito.
L’atmosfera è stata strana, logicamente incupita, diversa dal solito clima inglese che fa venir voglia di prendere un aereo last minute  per catapultarsi a Donington.

La scomparsa di Nicky Hayden è un macigno troppo pesante; in Inghilterra si sta svolgendo il primo round senza il 69 ed è difficile gestire in modo normale la cosa.
Il numero, con la grafica americana, è comparso ovunque.. moto, caschi, motorhome, tute.. e tutti i protagonisti del round avevano voglia di puntare ad un risultato importante per poterglielo dedicare.

Il primo tra questi sarebbe stato Stefan Bradl che, dopo una partenza non ottima, ha faticato per molti giri per poi arrivare al ritiro.
Un ritorno al box ancora più nero ed affranto del normale.

A regalare spettacolo, in onore a Nicky e di tutto il pubblico presente sui verdi prati inglesi, ci son stati molti piloti: Davies e Rea, per esempio.
I due ieri son stati vittime di un destino simile, ma stavolta al pilota di Ducati è andata meglio.
Chaz Davies è caduto mentre cercava di prendere margine proprio su Rea e, a causa di questo, si è ritrovato steso sull’asfalto.
Il gallese è riuscito a rientrare in gara risalendo fino all’ottavo posto.
La corsa è rimasta così nelle mani di Rea che però ha dovuto fare i conti con il compagno di squadra.Una bella bagarre fra i due iridati che poi ha visto Tom Sykes prendere il largo.
Proprio quando la situazione sembrava essersi stabilizzata, succede l’impensabile: prima Rea perde il passo, accusando quasi 2 secondi a giro, e poi la gomma posteriore lo ha abbandonato.. letteralmente.
Molta paura, ma nessun problema per il campione del mondo in carica, che però vede il suo vantaggio nel mondiale accorciarsi in modo importante.

Tom Sykes, l’imbattibile a Donington, è riuscito a centrare la nona vittoria consecutiva, ritornando finalmente, e con stile, sul primo gradino del podio.

A fare una gara da applausi sono stati anche Leon Haslam ed Alex Lowes.
Il primo dei due nominati è arrivato sul secondo gradino del podio conducendo una gara pressochè perfetta. In vesti di wild card, l’attuale pilota di BSB, ha lanciato segnali importanti ad un campionato dove non ha più trovato spazio. Questo risultato lo porterà sicuramente a fare ancora qualche “gita” nei circuiti europei.
Il pilota ingelse di Yamaha invece è partito con l’obiettivo di fare un ottimo risultato per evitare di essere lasciato a casa dal team.
Un partenza pessima lo ha relegato alla ventiduesima posizione.. e c’era già chi lo vedeva con le borse in mano.
Lui invece non si è perso d’animo, e sfruttando le conoscenze sul circuito di casa e l’elevato numero di giri, ha messo giù un passo da primo della classe ed una rimonta fenomenale che si è conclusa con il terzo gradino del podio strappato sul finale a Marco Melandri.

Da sottolineare le grandi prestazioni di Leandro Mercado, settimo alla bandiera a scacchi, che ha combattuto per le prime posizioni per gran parte della gara per poi crollare sul finale.
Ottimo sesto posto anche per Leon Camier, ancora una volta dietro “ai soliti”, che dimostra costanza ad ogni gara seppur con una moto ed un setting non perfetti.

 

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